

It's coming Rome. L'undicesima Coppa Italia è della Sis Roma (foto Andrea Staccioli/DBM) che al Polo Acquatico Frecciarossa trionfa nella UnipolSai Cup. Le giallorosse sollevano il trofeo per la seconda volta, dopo averlo fatto nel 2019 battendo il Rapallo. Sconfitta per 6-4 il Plebiscito Padova, vincente nel 2015, nel 2016 e nella stagione 2019/2020. Le venete conducono 3-2 a metà gara; poi, dopo il 3-3 di Galardi, il mini break decisivo delle giallorosse con i goal delle nazionali Giustini e Tabani per il 5-3. Nel finale il botta e risposta tra Alessia Millo e La Roche mantiene invariata la distanza tra le due squadre. Il successo della squadra di Capanna, autentico deus ex machina del trionfo del sodalizio di patron Giustolisi, porta anche la firma di Eichlberger autrice di un paio d'interventi decisivi sulla centroboa russa Borisova.
La finalissima è stata preceduta da un toccante momento con delle madrine d'eccezione: la nazionale Ucraina di Sincro, medagliata olimpica e campionessa del Mondo e d'Europa, ospite al centro federale di Ostia dall'8 marzo scorso grazie alla missione di soccorso pianificata e coordinata da Paolo Barelli, presidente della Federazione Italiana Nuoto e del gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati. Alle ucraine è stata donata la maglia ad hoc indossata prima delle partite da L'Ekipe Orizzonte con la presidentessa Tania Di Mario che ha omaggiato le atlete presenti con una t-shirt dedicata. "Le sincronette ucraine hanno accompagnato sul bordovasca il Plebiscito Padova e la Sis Roma, indossando per l'occasione una tuta dell'Italia con un cuore che raccoglie i colori delle bandiere nazionali italiana e ucraina - racconta il presidente Barelli - L'inno nazionale ucraino con piscina adornata di gialloblu e il claim NO WAR ha dato poi il via alla presentazione della finale. Anche le sincronette ucraine da oggi sono rappresentanti italiane". Commozione anche per il minuto di raccoglimento osservato in memoria del giovane atleta tesserato della VetroCar Css Verona prematuramente scomparso nei giorni scorsi.
I ritmi sono subito alti e non potrebbe essere altrimenti. La Sis passa al primo affondo con il fendente dal lato cattivo di Ranalli, che capitalizza un assist al bacio di Picozzi. L'equilibrio lo ristabilisce la russa Borisova con una sciarpata tutta potenza che non lascia scampo ad Eichelberger. Altro botta e risposta immediato: tra la stessa Ranalli (extra player) e Queirolo (perimetro). Teani e Eichelberger dicono no a Tabani e Barzon.
In apertura di secondo parziale Picozzi sbaglia una comoda conclusione dal perimetro. Dario si conquista il fallo da rigore che Barzon trasforma per il primo vantaggio Plebiscito. Tabani spreca una ghiotta occasione in extra player e poi Teani è reattivissima su una sassata ravvicinata di Avegno. Le giallorosse perdono per tre falli Ranalli e sprecano un'altra chance in superiorità numerica (1/5) con Giustini. Così Padova va all'inversione di campo avanti 3-2. Si riparte con gli attacchi che faticano a pungere. Sale quindi in cattedra Galardi, servita bene al centro da Giustini, che piazza una rovesciata d'autore per il 3-3 che rimette tutto in gioco. Borisova spreca a tu per tu con Eichelberger; le giallorosse piazzano il controsorpasso con l'alzo e tiro fulmineo della talentuosa Giustini che batte portiere e cronometro. Teani ed Eichelberg neutralizzano dal perimetro Picozzi e Queirolo. Da vivere tutto d'un fiato il quarto conclusivo. Veloce botta e risposta tra Tabani (diagonale beffardo) ed Alessia Millo (extra player). La Roche toglie la ragnatela dal sette e timbra il nuovo +2 capitolino. Padova fatica dopo aver profuso uno sforzo immane in fase difensiva. Queirolo sbaglia, in superiorità numerica, la chance del rientro a novanta secondi dalla fine. La Sis Roma non rischia più nulla, difende bene e trionfa, chiudendo la sfida sul 4-6.
La medaglia di Bronzo è per una stoica L'Ekipe Orizzonte. Senza quattro pedine del calibro di Palmieri, Marletta, Emmolo e Longo e con altrettanti elementi in precarie condizioni tra influenza e acciacchi fisici, il Sette di Martina Miceli sfodera l'ennesima prestazione di cuore e orgoglio. E torna a Catania aumentando il proprio credito con la buona sorte, con il chiaro intento di rifarsi con gli interessi ai play-off Scudetto con l'organico al completo. Avvio sparagnino di match. Nel giro di novanta secondi vanno referto Zanetta (angolo lungo), Vukovic (rigore) e Leone (quattro metri). Strappo delle etnee con la sciarpata di Viacava, ben servita da Gant. Verona ricuce subito con Sbruzzi (perimetro) e Marcialis (palomba) per il pari. L'aussie Halligan in ripartenza, ben coadiuvata da Viacava, timbra il + 1 dopo un tempo. Ritmi buoni anche nel secondo quarto. Il giro palla de L'Ekipe è veloce: Halligan è liberata al tiro da Bettini e realizza il 5-3. Poi botta e risposta nel giro di trenta secondi tra Altamura (extra player) e Bettini (lato corto). Quindi arriva un'ulteriore accelerata delle siciliane con un bellissimo tocco morbido da posizione defilata di Vukovic che vale il 7-4 all'inversione di campo. Si riprende con Sbruzzi che sorprende Condorelli, portando il punteggio sul 7-5. Tra i pali delle rossazzurre va Helga Santapaola che sfodera subito un grande riflesso su Gragnolati. Poi il determinante strappo delle campionesse d'Italia con Bettini da post 1 e Vukovic che trasforma il rigore che scava il solco decisivo. Le venete perdono d'incisività in avanti; Santapaola compie un miracolo su Ivanova; poi non può nulla su Bianconi che sfrutta la superiorità numerica. Sempre in extraplayer il guizzo di Vukovic che conclude il terzo periodo.
Match che cala inevitabilmente d'intesità nel quarto tempo. Miceli inserisce anche la 41enne presidentessa e campionessa di tutto Tania Di Mario. Bianconi (perimetro) e Leone (superiorità numerica) timbrano l'11-7. Verona rientra in scia, sfruttando un momento di comprensibile stanchezza delle siciliane, con le brucianti ripartenze di Altamura prima e Kempf poi e con il rigore di Marcialis. Le etnee si ricompattano e mettono in ghiaccio il successo con l'ennesima sassata di Vukovic a venti secondi dalla fine per il 12-10 conclusivo.
FINALE 1° POSTO CS PLEBISCITO PADOVA-SIS ROMA 4-6
CS PLEBISCITO PADOVA: Teani, Barzon 1 (rig.), Gottardo , Borisova 1, Queirolo 1, Casson, A. Millo 1, Dario, Tognon, Meggiato, Centanni, Grigolon, Giacon. All.: Molena.
SIS ROMA: Eichelberger, Cocchiere, Galardi 1, Avegno, Giustini 1, Ranalli 2, Picozzi, Tabani 1, Nardini, Di Claudio, Storai, La Roche 1, Brandimarte. All.: Capanna
ARBITRI: Ferrari e Nicolosi
NOTE: parziali 2-2, 1-0, 0-2, 1-2. Uscita per limite di falli Ranalli (S) a 5'53 del secondo tempo. Superiorità numeriche: Plebiscito 2/8 + un rigore e SIS Roma 1/7. In porta Teani (P) ed Eichelberger (S). Ammonito per proteste il tecnico Capanna (S) a 5'57 del quarto tempo. Espulso il dirigente Trevisan (P) a 7'41 del terzo tempo. In tribuna il commissario tecnico del Setterosa Carlo Silipo.
FINALE 3° POSTO L'EKIPE ORIZZONTE-VETROCAR CSS VERONA 12-10
L'EKIPE ORIZZONTE: Santapaola, Halligan 2, Spampinato, Viacava 1, Gant, Bettini 2, Di Mario, Greco, Vukovic 5, Leone 2, Condorelli. All.: Miceli VETROCAR CSS VERONA: Sparano, Esposito, Ivanova, Zanetta 1, Kempf 1, Marchetti, Marcialis 2, Bianconi 2, Gragnolati, Di Maria, Altamura 2, Sbruzzi 2, Gabusi. All.: Zizza
ARBITRI: D. Bianco e Pinato
NOTE: parziali 4-3, 3-1, 3-2, 2-4. Uscita per limite di falli Gant (O) a 1'44 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Orizzonte 3/5 + 2 rigori e Verona 3/7 + un rigore. In porta Condorelli (O) e Sparano (V). Santapaola (O) subentra a Condorelli nel secondo tempo. Ammonito per proteste il tecnico Zizza (V) a 6'55 del terzo tempo. In tribuna il commissario tecnico del Setterosa Carlo Silipo. Orizzonte con 11 giocatrici a referto.
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