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Pallanuoto, il Recco suona la nona di fila: il Brescia tenta la rimonta ma la Coppa Italia è biancoceleste

13/03/2022

La Pro Recco batte l'AN Brescia per 8-7 e si aggiudica alla piscina di Albaro di Genova, intitolata al compianto Marco Paganuzzi, la Coppa Italia per la sedicesima volta, la nona consecutiva. Il successo dei Campioni d'Europa sui Campioni d'Italia porta anche la firma di un grande ex: il portiere Marco Del Lungo, dieci anni a Brescia, respinge il rigore tirato da Vincenzo Dolce, compagno iridato del Settebello, che avrebbe potuto riportare in scia i lombardi a 3 minuti dal termine. MVP della finale il mancino ungherese Zalanki, autore di una tripletta e del goal decisivo a 4'34 dalla sirena. Proprio due timbri del magiaro e una rete di Younger avevano griffato il massimo vantaggio (7-3) in apertura di quarto tempo; ma l'AN ha avuto il merito di rientrare sul -1 pure grazie ad un intramontabile capitan Presciutti. In precedenza la RN Savona aveva battuto il TeLiMar per 10-9 piazzandosi al terzo posto. 

La finalissima vede un inizio bloccato con le squadre attente in difesa. Ivovic perde un pallone in attacco e commette fallo grave, ma Vapenski spara sulle mani di Del Lungo. La Pro Recco guadagna due extraman e al secondo passa: Echenique offre l'assist al bacio per Younger che la spinge dentro da due metri. Il Chalo commette poi fallo grave e Lazic pareggia deviando al volo l'assist di Vapenski. Superiorità numeriche in perfetta parità: 1/3. In apertura di secondo tempo Alesiani sbaglia un comodo tiro in più. Brescia mette pressione e, dopo il fallo grave di Younger, il canadese Costantin Bicari entra nel tabellino con una girata al volo (2-1). Neanche un minuto e i campioni d'Europa reagiscono: quinto extraman e stavolta Hallock è bravo e furbo a pareggiare dal centro. I liguri giocano bene e Di Fulvio insacca da fuori il sesto extraplayer (espulso Dolce); poi segna il primo goal a uomini pari del match per il +2. Il tempo termina con lo squillo dell'altro iridato di Gwangju: Edoardo Di Somma trasforma in tap-in la decima superiorità concessa (espulso Echenique) e a metà gara si girà sul +1 recchelino (3-4). Al cambio campo ci prova subito Di Somma, invano. Poi Balzarini commette fallo grave al centro e la Pro Recco passa ancora con Younger (bis) che piazza sul primo palo la girata del nuovo +2 a metà quarto. E' il momento migliore dei biancocelesti che allungano col mancino ungherese Gergo Zalanki che realizza in diagonale. L'AN sbanda e prova a riorganizzarsi. Di Fulvio commette il primo fallo grave, ma Vapenski tira sulle mani della difesa. Ultimi otto minuti. Renzuto comme fallo grave, non esce e Colombo lo manda fuori concedendo il rigore. Zalanki firma il 7-3, massimo vantaggio recchelino. La partita sembra chiusa, invece la squadra di Bovo reagisce con veemenza. Dolce sblocca dopo un tempo e mezzo l'attacco lombardo, la compagine ligure sbaglia il dodicesimo extraman e allora arriva il fendente di Christian Presciutti, 40 anni il 27 novembre, a 2'45. I biancoazzurri si caricano, superiorità d'autore con Dolce che dal lato corto finta il passaggio e beffa Del Lungo con una magia per il 6-7. Zalanki riponde segnando la tripletta in superiorità per l'8-6 a 4'15; poi Del Lungo para il possibile -1, neutralizzando il 5 metri di Dolce a tre minuti dal termine. Il tempo per rientrare ancora c'è: Lazic segna il bis per l'8-7 a 1'30 dal termine nella 15esima azione in superiorità. Nel concitato finale Hallock commette il terzo fallo grave, ma i Campioni d'Italia non riescono a concludere l'azione (Gianazza perde palla) e la Pro Recco gestisce fino al termine il possesso.

Combattuta la finale per il terzo posto coi biancorossi di Angelini bravi a prevalere 10-9 sul mai domo TeLiMar. I liguri, avanti due volte di tre reti (7-4, 10-7), subiscono sempre il ritorno degli avversari, bravi ad accorciare e tenere in vita il match fino all'ultima conclusione sbagliata di Irving. La RN Savona parte forte, va 2-0 ma poi si siede e i croati Vlahovic e Basic realizzano il pari. Sostenuta da capitan Rizzo, la squadra ligure si porta sul +3 a metà secondo tempo, ma ancora Basic e Marziali (tripletta per il primo, doppia per il centroboa) accorciano. Nel terzo parziale il saliscendi continua fino al +2 di Molina Rios (bis) che spezza l'equilibro ed esulta perché a otto minuti dal termine la sua rete vale un piede sul podio. Deddy Fondelli (doppietta) segna il rigore del +3 ad inizio quarto tempo e con la partita in tasca i savonesi concedono spazio e acqua agli avversari bravi a crederci fino alla fine. Finisce 10-9. Per la Rari a segno due volte anche un superlativo Bruni e capitan Rizzo, una a testa Campopiano e Iocchi Gratta mentre sono di Irving (2) ed Occhione.

LA CERIMONIA

Marco Paganuzzi ci lascia nel 2018 a soli 46 anni. L'ex allenatore e dirigente dello Sporting Club Quinto fu l'artefice della grande cavalcata dei biancorossi verso la massima serie raggiunta nella stagione 2015/2016. Paganuzzi aveva lasciato la guida tecnica nell'agosto del 2017 a causa della malattia quando la squadra era in A2, rimanendo comunque accanto alla società e al gruppo squadra nonostante i problemi di salute e le terapie durante la stagione culminata con il ritorno in A1. All'inaugurazione della vasca scoprono la targa i familiari con la moglie Valentina, il fratello Stefano, i figli di Marco, Carlotta e Leonardo, alla presenza del Sindaco di Genova Marco Bucci, dell'Assessore allo Sport della Regione Liguria Simona Ferro, del commissario tecnico del Settebello Campione del mondo Alessandro Campagna, del Vicario episcopale Monsignor Gianfranco Calabrese, che ha benedetto la piscina, e del Presidente della Iren Genova Quinto Giorgio Giorgi.

FINALE 3° POSTO TELIMAR-RN SAVONA 9-10
TELIMAR: Nicosia, Del Basso, Turchini, Di Patti, Occhione 1, Vlahovic 1, Giliberti, Marziali 2, Fabiano, Irving 2, Lo Dico, Basic 3, Washburn. All.: Baldineti
RN SAVONA: Massaro, Rocchi, Patchaliev, Vuskovic, Molina Rios 2, Rizzo 2, Caldieri, Bruni 2, Campopiano 1, Fondelli 2, Iocchi Gratta 1, Giovanetti, Turazzini. All.: Angelini
ARBITRI: Paoletti e L. Bianco
NOTE: Parziali 2-2 2-3 3-4 2-1. Uscito per limite di falli Di Patti (T) a 4.50 del terzo tempo. Superiorità numeriche: Telimar 4/13, Savona 5/13 + 2 rigori. Spettatori 500 circa.

FINALE 1° POSTO AN BRESCIA-PRO RECCO 7-8
AN BRESCIA: Tesanovic, Dolce 2, C. Presciutti 1, Costantin Bicari 1, Lazic 2, Vapenski, Renzuto Iodice, T. Gianazza, Alesiani, Balzarini, Di Somma 1, N. Gitto, M. Gianazza . All.: Bovo
PRO RECCO: Del Lungo, Di Fulvio 2, Zalanki 3, Figlioli, Younger 2, Cannella, Presciutti, Echenique, Ivovic, Velotto, Aicardi, Hallock 1, Negri. All.: Sukno
ARBITRI: Severo e Colombo
NOTE: Parziali 1-1 2-3 0-2 4-2. Superiorità numeriche: Brescia 6/16 + un rigore parato da Del Lungo a Dolce a 4'34 nel quarto tempo, Pro Recco 5/14 + un rigore. Usciti per limite di falli Renzuto (B) a 1'17, Ivovic (R) a 4'34, Di Somma (B) a 6'00, Hallock (R) a 6'30 e T. Gianazza (B) a 7'42 del quarto tempo. Espulsi Calderara (assistente tecnico Brescia) e Pastorino (dirigente Recco) per proteste nel quarto tempo. Spettatori 1000 circa. Presenti il Sindaco di Genova Marco Bucci, l'Assessore allo Sport della Regione Liguria Simona Ferro, il Commissario Tecnico del Settebello Campione del mondo Alessandro Campagna.

 

 

Redazione Sport - Sport -

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