

C'è amarezza ma voglia di non arrendersi in casa Salernitana dopo il pari con il Sassuolo (foto Francesco Pecoraro/Getty Images): "Non sono scontento, si può fare certamente di più. - ha esordito in fase di commento mister Nicola come ripreso da SalernitanaNews - Questa squadra ci mette cuore e idee. Abbiamo fatto molto bene nei primi 25′. Abbiamo sbagliato qualche lettura e siamo andati in difficoltà. Siamo rientrati accettando la parità numerica e agguantando ancora il match. Avere tutto subito non è semplice. I ragazzi ci mettono l’anima e questo mi basta, per ora. Il direttore è molto autocritico, non è assolutamente responsabilità sua. Non è un fallimento. I numeri dicono che possiamo vincere le partite. Non molliamo mai a prescindere dall’avversario. La vittoria arriverà. L’approccio è sempre quello di proporre gioco ed essere aggressivi. Servono però i giusti equilibri, ma è un processo lungo. Non possiamo essere scontenti per quello che proviamo a fare e per la voglia. Ederson? Ha sentito indurire il muscolo ed è uscito, lo valuteremo. I ragazzi ci mettono l’anima e questo mi basta, per ora". Le dichiarazioni di Sabatini hanno fatto molto discutere: "Il direttore è molto autocritico, non è assolutamente responsabilità sua. Non è un fallimento. I numeri dicono che possiamo vincere le partite. Non molliamo mai a prescindere dall’avversario. Avere una continuità di punti permette di vedere che quello che fai ha una valenza, per le altre squadre coinvolte nella lotta salvezza non è più facile di noi. Non possiamo fare altro che fare punti per far vedere che crediamo in quello che facciamo. La differenza sta anche nei potenziali recuperi, ora dobbiamo farci trovare pronti. - continua l'allenatore - Quando arriverà il dentro o fuori, non ci sarà spazio per raccontare altre cose. Ma se arrivi al dentro o fuori per essere determinante. Siamo in un processo di miglioramento, tre partite in cui facciamo punti su quattro, per qualcuno è un’occasione persa e per me non lo è. C’è la sensazione che si sia accettata la scelta di voler fare un certo tipo di gioco. Non credo che fosse ultima spiaggia, quella arriva solo quando la matematica ti condanna. Quando cerchi di passare da una convinzione mentale a prendersi delle responsabilità devi anche correre dei rischi. Quando sono venuto qui nessuno credeva di farcela, mi immergo in una missione e penso sempre di raggiungerla, magari non ce la farò ma nella mia carriera ho sempre ragionato così e sono sempre stato ripagato. In questo momento dobbiamo vincere dimostrando che quello che stiamo facendo è molto buono. Abbiamo prodotto un 20% di palle utili in più, pareggiando la gestione della palla con un Sassuolo che fa di questa virtù una delle sue armi, non è stata una partita passiva. Questa è l’unica strada per una rincorsa diversa. Ci manca equilibrio in alcune letture, capacità di gestire la velocità del gioco, nei primi 15’ non ci facevamo troppi problemi, riuscivamo a contenere bene ed essere aggressivi. Per caratteristiche e durata dell’incontro non potevamo chiedere sempre alle due punte di schermare Lopez, dovevano essere mediano poi ad aggredire e di conseguenza far accettare uno contro uno alla difesa. Questa squadra rende meglio quando è aggressiva, anche a Milano era stata così. Questa è la strada, da qualcuno pretendo molto di più a tutto tondo, deve completare un percorso che lo possa portare ad esprimere se stesso in modo più arrembante e più coraggioso. Questo gruppo è rimasto orfano di 3 giocatori perché c’erano tre novità assolute nella linea difensiva. Per Ruggeri era un esame tosto, marcare Berardi non è facile per nessuno, figuriamoci per lui che veniva da lunga inattività, ha mostrato passi in avanti, può costituire una nuova risorsa, stesso dicasi per Gyomber. Dobbiamo proseguire su questa strada, una cosa non può nascere perfetta dopo un mese di lavoro, l’intenzione è perfetta però. Perché Veseli e non Zortea? Li Alleno tutti i giorni, da questo punto di vista credo che Frederic prima di una lettura non ottimale stava facendo una partita importante a livello di aggressività. Zortea per noi è interessante, deve completare la sua maturazione tattica, ha potenzialità importantissime ma non è un terzino destro, non definitivamente, quando c’è da rischiare il tutto per tutto può farlo ma è normale che con 3 giocatori nuovi su 4 in linea difensiva si interpretavano qualità dell’attacco col sassuolo tra i due terzini uno aveva compito di appoggiare più l’azione e l’altro più equilibrio, cosa su cui dobbiamo lavorare. Poi se opti per soluzioni diverse siamo pronti a mettere anche otto punte ma tutte deve sempre avere equilibrio".
Oltre a Djuric, autore del goal del pareggio, ha parlato a Dazn anche Norbert Gyomber: "Volevo e dovevamo vincere, ma per come si era messa la partita va bene anche il punto. Guardiamo avanti senza mollare mai. Il mister ci ha detto che nei primi 25’ abbiamo fatto bene, poi siamo calati e preso due gol, ma non abbiamo mollato. Il pareggio forse è poco, abbiamo anche rischiato di vincerla. Ora pensiamo di partita in partita. Stanno mancando sicuramente un po’ di fortuna e cattiveria sotto porta, oggi abbiamo creato tante occasioni. I tifosi? Sono fantastici, incredibili. Ci sostengono per novanta minuti, possiamo solo promettergli che in campo daremo tutto, fino alla fine".
In mattinata invece trapelano le dichiarazioni del presidente Danilo Iervolino riprese da "Il Mattino". Il massimo dirigente ha confidato: "Abbiamo acquistato tanto, forse anche troppo, puntando su diversi elementi ma sguarnendo alcune zone di campo. Questo è il dato di fatto, adesso dobbiamo ripartire. Abbiamo tanti rimpianti. Purtroppo abbiamo avuto quell’occasione con Bonazzoli proprio nel finale: fosse entrato quel pallone, si parlerebbe di altro. Nonostante i recuperi (respinto l'ultimo ricorso del Venezia, ndr), ora non siamo più padroni del nostro destino. Sarò a Torino. Ci teniamo questo pareggio anche se adesso la corsa salvezza si fa difficile".
Sul fronte Sassuolo così il tecnico Alessio Dionisi: "C’è rammarico, potevamo vincerla. Certamente dopo il rosso c’era il rischio di perderla e andava tenuto il pareggio. La Salernitana ci ha messo in difficoltà sulle palle alte, ma ho avuto l’impressione che potevamo vincerla anche con l’uomo in meno. Un punto che dà continuità. Abbiamo giocato e creato, con un po’ di determinazione in più l’avremmo vinta. L’approccio non è stato dei migliori. Traoré ha grandi qualità nell’uno contro uno, nella conclusione e ha forza nelle gambe. Non deve fermarsi. Dobbiamo essere soddisfatti per la continuità. Però oggi (ieri per chi legge, ndr) non è semplice non perdere. Siamo stati sia ambiziosi che presuntuosi. Abbiamo approcciato male nei primi 20’, merito della Salernitana e demerito nostro che non abbiamo messo intensità nella qualità del gioco. Siamo stati un po’ superficiali e mi ci metto in primis io perché l’allenatore deve sempre essere il primo responsabile. Muovevamo palla lentamente e davamo alla Salernitana la possibilità di recuperare palla e riattaccarci. Poi abbiamo dimostrato qualità individuali, mentre nel secondo tempo abbiamo dimostrato qualità di squadra, la sensazione da fuori che solo per stanchezza o per distrazione avremmo potuto prendere gol ma in qualsiasi momento potevamo farlo. Abbiamo avuto tante occasioni, siamo una squadra che deve creare, dovevamo essere bravi nel non concederle. Nel secondo tempo anche in dieci abbiamo provato a vincerla. Il rosso a Raspadori? Ha voglia di dimostrare, voleva recuperare palla. L’ho rivista e dico che l’avversario non l’ha neanche toccato, se Giacomo ha sbagliato, anche la valutazione secondo me non è stata giusta. Domenica siamo stati fortunati negli episodi, oggi meno. Peccato non aver vinto avevamo tante possibilità per vincerla e non ci siamo riusciti. Merito anche della Salernitana che ha cercato sempre di riprenderla e di vincerla. Nel secondo tempo è stata un’altra partita, avevamo speso quanto la Salernitana e poi ci siamo ritrovati in inferiorità. Ma in dieci non si è notata la differenza, siamo andati tante volte nell’area di rigore. La prova dei granata? Era un campo difficile e lo sapevamo perché la Salernitana ha fatto una partita vera, spinta anche dal pubblico. Mi aspettavo un po’ di più e volevamo un po’ di più, vuol dire che dobbiamo migliorare nel nostro percorso".
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