

Sedicesimo turno per il massimo campionato femminile con appendice al martedì causa posticipo del match tra Pallanuoto Trieste e VetroCar Css Verona ottenuto dal sodalizio giuliano a causa degli impegni in Nazionale delle brasiliane Abla e Rezende. Alla "Nannini", L'Ekipe Orizzonte supera 10-3 la RN Florentia e prosegue la scalata al vertice. Le etnee arrivano in Toscana praticamente contate (solo 9 a referto), a causa delle sopraggiunte indisponibilità di Viacava, fresca di premiazione con la Stella d'Onore al merito sportivo del Coni, la sfortunatissima Gant e Leone, vittime di uno stato febbrile fortunatamente senza implicazioni Covid e che si aggiungono alla già annunciata assenza di Halligan, di scena con l'Australia all'Intercontinental World League in Perù. Dopo una prima parte dell'incontro all'insegna dell'equilibrio, tra la seconda e la terza frazione le catanesi Campionesse d'Italia in carica piazzano un decisivo break di 4-0 che permette di ottenere un vantaggio consistente (7-2). Landi (doppietta) accorcia, ma Marletta (quaterna), Vukovic (tripletta) e Longo (doppietta) allargano la forbice per la soddisfazione di Martina Miceli. Grande partita di sacrificio delle orizzontine soprattutto in difesa dove si alternano di nuovo con successo tra i pali Condorelli e Santapaola. Di Giachi su rigore la prima marcatura gigliata mentre completa il blitz ospite la stoccata di Bettini.
Torna al successo il Bogliasco che alla "Vassallo" batte 8-5 l'NC Milano. Padrone di casa avanti 6-3 al cambio di campo. Dopo una buona partenza, faticano le milanesi a ricucire il vantaggio acquisito dalle liguri che fissano il punteggio finale con Rogondino a poco meno di un minuto dalla sirena con la puglese lesta nel trasformare il terzo tiro dai 5 metri concesso alla squadra di Sinatra (gli altri da Cuzzupè e Millo). Determinanti le parate di Malara che ingaggia un duello all'arma bianca con Apilongo e le due Repetto (alla fine doppietta per il capitano, bis per Anna e acuto singolo per la sorella Laura), superandosi a ripetizione. A trascinare le padrone di casa al successo anche una superlativa Gaia Gagliardi che segna un gran goal, conquista rigori e si sacrifica senza mai tirare il fiato mentre a completare il quadro ci pensano la beffarda parabola di Paganello in extraplayer, il bis mancino di Cuzzupè, di nuovo Millo e Mauceri con una liftata colomba.
In controllo per tutta la partita il Como Nuoto Recoaro supera 10-6 la Vela Ancona che paga l'aver realizzato solamente una rete su diciassette opportunità in superiorità numerica e ritrova anche'esso finalmente il sorriso nonostante la pesante assenza di Gaia Lanzoni ed una Tedesco in condizioni precarie. Dopo un'avvio di gara sottotono, le marchigiane recuperano lo svantaggio iniziale con la doppietta di Quattrini (2-3), ma Como riallunga fino all'8-5 che chiude il terzo tempo. Pomeri accorcia ma Maria Romanò (tripletta) e Giraldo mettono in cassaforte il risultato. A fare da spartiacque la tripletta della scatenata Alessia Iannarelli (che si farà anche parare un rigore da Uccella) ed il bis in superiorità di Bianchi che rendono vano l'uno-due di Bersacchia e l'altra timbratura dorica a firma Monterubbianesi (il 5 metri della specialista Fisco l'altra segnatura lariana). Finale acceso, tre falli gravi mandano anzitempo sotto la doccia Monterubbianesi e Olivieri da una parte, Troncanetti, Bianchi e Bianca Romanò dall'altra ma il tempo a disposizione per la squadra di Pace è troppo poco e le Rane Rosa possono festeggiare con merito i primi tre punti del 2022.
Gran finale di giornata nella città di S.Antonio dove l'Antenore Plebiscito Padova ha la meglio, nello scontro al vertice, per 8-5 sulle giallorosse della Sis Roma, priva di La Roche impegnata con il Canada, e prenota il sorpasso in vetta, qualora dovesse superare nel recupero della prima giornata di ritorno il Bogliasco. Le ragazze guidate in panchina da Marco Capanna vanno in vantaggio con la grande ex di turno Ranalli dopo sette minuti di gioco, nel secondo tempo Padova ribalta il risultato: prima 2-1 con Armit e Barzon, poi 3-2 di nuovo con Armit che replica al momentaneo pareggio dell'altra ex Cocchiere. Nel terzo Padova fa 5-2 in tre minuti con Centanni in superiorità e Millo, mettendo in evidenza una grande solidità e attenzione difensiva. La Sis piazza un break di 3-0 a cavallo tra il terzo e quarto periodo che rimette la gara in equlibrio quando mancano 5'30" dal giocare (doppietta di Giustini e bordata di Picozzi in superiorità), complice anche il rigore sbagliato da Queirolo (traversa). La formazione capitolina perde Cocchiere e Ranalli per limite di falli, il sette di Posterivo passa con un missile imprendibile di Borisova, la stupenda sciarpata di Gottardo e la schiacciata di Armit che mandano in visibilio il pubblico presente, decretando la fine delle ostilità e riscattando così il ko dell'andata. Operazione rivincita già fissata per il prossimo week-end ad Ostia dove le due contendenti si potrebbero ritrovare contro per la conquista della Coppa Italia.
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