

Scattata la trentesima edizione della Coppa Italia di Pallanuoto maschile. Ad Albaro, piscina che domenica verrà intitolata al compianto Marco Paganuzzi ex allenatore del Quinto scomparso nel 2018 a soli 46 anni, il primo squillo è dei Campioni d'Europa e detentori del titolo da otto edizioni consecutive della Pro Recco. Primo tassello verso il sedicesimo trofeo tricolore battendo in scioltezza 21-3 la rimaneggiatissima Pallanuoto Trieste. Quattro reti di un ritrovato Matteo Aicardi, da subito protagonista nel match con una doppietta dopo un minuto. Tutti in goal i giocatori di movimento tranne Velotto e Nicholas Presciutti, triplette per Echenique e Cannella; doppiette per Di Fulvio, Zalanki, Ivovic ed Hallock; Figlioli completa la gioistra. Trieste, priva di Bini e Mladossich che si aggiungono a Bego e Mezzarobba, subisce una punizione amara e trova gloria con il portiere Oliva bravo anche a parare un rigore a Cannella: di capitan Petronio, Podgornik e Inaba (poi fuori per limite di falli) le uniche marcature alabardate nelle cui fila trovano spazio i babies Rigoni, Liprandi e Levis.
Derby ligure in Semifinale perchè la RN Savona vince 18-6 contro l'Anzio nel secondo Quarto di finale e si regala il passaggio del turno. La squadra di Tofani, senza Vassallo tra i pali, tiene botta i prime due tempi chiusi sotto di quattro lunghezze (3-7) poi cede sotto i colpi dell'attacco biancorosso guidato dall'azzurro Andrea Fondelli che, con una quaterna, detta i ritmi ai compagni bravi tutti ad assecondarlo e a trovare la rete personale: a segno ogni giocatore di movimento con tripletta per Iocchi Gratta, doppietta per Vuskovic e Bruni. A completare il festival del goal ci pensano Rocchi, Patchaliev, Molina Rios, Rizzo, Caldieri, Campopiano e Giovanetti. Giorgetti e Casasola (bis) provano a reggere l'urto per i laziali ma il break nel finale di 6-0 chiude ogni velleità dei nerazzurri che mandano a bersaglio anche Mironov, Grossi e Daniel Presciutti.
Un vibrante ultimo match della serata scalda il pubblico sugli spalti. Dopo una serie di rigori passa il TeLiMar Palermo che batte solo ai tiri di rigore per 13-11 i padroni di casa dell'Iren Genova Quinto (foto DBM), bravissimi a trovare il pareggio sul 9-9 all'ultimo secondo col bel diagonale di Ravina. Lo stesso numero sei nero insieme al compagno Gitto si fanno ipnotizzare da Nicosia, che neutralizza i due 5 metri nella serie che regala la semifinale ai siciliani come lo scorso anno. La partita aveva visto continui ribaltamenti di fronte con il Club dell'Addaura, privo di Lo Cascio, più volte in vantaggio (6-4, 8-6) ma sempre recuperata da uno splendido Figari che per una sera sembra vestire la calottina del Settebello, con cui ha vinto due Mondiali, e trascina i compagni con una quaterna d'autore. Nel finale palpitante Occhione (bis) trova l'angolino destro per il 9-8. Poi Figari esce per tre falli (insieme a Fracas e Di Somma), ma i biancorossi hanno ancora la forza di entusiasmare il pubblico e riagganciare all'ultimo gli avversari. La lotteria dei rigori parla americano con Irving che timbra il tiro decisivo dopo le altre realizzazioni di Vlahovic e Basic, già a segno in precedenza, più quella di Marziali mentre per i biancorossi trasformavano solamente l'ispiratissimo Panerai e Nora, entrambi a bersaglio nei 32' regolamentari insieme a Gambacciani e Di Somma. A segno per il Sette di Baldineti anche Lo Dico, Di Patti e Del Basso che non ha avuto più necessita di tirare il quinto rigore dopo le due paratone di Nicosia.
Nell'incontro precedente l'AN Brescia supera il CC Ortigia per 10-8. La partita, terminata 9-9 un mese fa in campionato nel girone del Round scudetto, si apre con tanta intensità, ma anche molti errori in superiorità numerica. Dolce segna l'1/6 dell'AN Brescia, poi è ripreso dalla beduina di Klikovac, su assist verticale di Vidovic, con l'Ortigia ferma sullo 0/2. Nel secondo tempo i ragazzi di Bovo si sganciano. Passano prima con Di Somma e poi con Alesiani in superiorità numerica, quindi strappano con Vapenski (4-2), con un tiro preceduto da una mezza finta, e Costantin Bicari (5-2) in più. L'Ortigia fallisce una doppia superiorità, Presciutti no per il +4 (6-2, 4/9). Una clamorosa parata di Tesanovic, su Napolitano a colpo sicuro, e un errore di Lazic, in controfuga solitaria, portano al cambio campo. L'Ortigia rialza la testa nel terzo parziale nonostante l'uscita anzitempo di Gallo per tre falli gravi (sarà seguito da Ferrero e dal bresciano Renzuto Iodice) trasformando con Rossi e Vidovic (3/10) due superiorità numeriche inframmezzate da una controfuga di Presciutti per il 7-4 che apre l'ultimo quarto. L'AN Brescia rallenta troppo presto così due perle di Ciccio Condemi (tris complessivo) riportano in scia i siciliani a -1 e Simone Rossi piazza il diagonale del pari (7-7) a 4'47 da giocare. Ma i Campioni d'Italia rispondono subito con Di Somma tornando al goal in superiorità numerica e poi sfruttando un 3 contro 2 dai cinque metri per la tripletta personale. L'altro triplettista Rossi alimenta ancora la speranza in extraman ma Vincenzo Dolce sistema tutto (10-8) e appone il sigillo definitivo sulla qualificazione.
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