

Ci sono vite che càpitano e vite da capitàno. Nella seconda cerchia rientra sicuramente quella di Federica Angiulli, icona e bandiera di una realtà gloriosa della Pallanuoto nostra come la Roma Vis Nova. Un'autentica macchina da reti nonchè punto di riferimento per le tante giovanissime che di anno in anno nuotano al suo fianco. All'alba della nuova stagione, giunta ormai al quinto turno di gare dopo la rivoluzione imposta dalla pandemia, le Leonesse navigano a 6 punti a ridosso delle primissime posizione e si preparano ad affrontare una sfida dall'alta posta in palio ma soprattutto dall'importante significato. Domenica al c.s "Santa Maria", infatti, arriva quella Brizz che lo scorso giugno estromise le capitoline dal sogno promozione in Semifinale play-off: "Vogliamo riscattare il risultato dei play-off da cui ne siamo uscite sconfitte, quindi sappiamo sarà una partita difficile, perché la Brizz è una squadra temibile, ma siamo pronte e in casa nostra abbiamo già fatto passare Cosenza e non vogliamo ricapiti con altre squadre. - esordisce ai nostri microfoni capitan Angiulli - Lo scorso anno in realtà abbiamo preso consapevolezza di poter arrivare ai play-off solo quando ci siamo qualificate. Abbiamo sempre lottato per la salvezza quindi siamo abituate a pensare ad una partita alla volta come se fosse l’ultima, quando abbiamo alzato la testa e abbiamo capito di aver fatto più del solito è stata una festa, soprattutto in un anno dove sono state protagoniste le giovani molto di più rispetto gli anni precedenti".
Sull'inizio di stagione e la formula adottata, il centrovasca classe '91 è chiara: "La modalità scelta ha ristabilito la normalità, i miei sentimenti sono stati contrastanti, felicità da un lato perché abbiamo ripreso con un campionato normale, dall’altro la paura di poter essere un possibile contagio per i miei cari dovendo andare in giro per il sud Italia. Sono assolutamente favorevole riguardo l’obbligo vaccinale per gli atleti e non solo perché è per tutti noi una maggior tutela. Due vittorie e due sconfitte? 6 punti sono in linea con le aspettative, anche se abbiamo lasciato in giro punti importanti e che avremmo potuto prenderci senza problema. Dobbiamo e stiamo concentrando il nostro lavoro sull'essere più risolutive in alcune occasioni di gioco favorevoli per noi che però ci sfuggono di mano troppo facilmente, cosa che abbiamo fatto in tutte le partite comprese quelle vinte, eravamo in vantaggio di tanti goal nei primi due quarti e poi le partite sono finite con un risultato di misura".
Costante negli anni della RVN e membro dello staff anche del centro sportivo Santa Maria come istruttrice, Federica negli anni ha visto transitare al suo fianco volti nuovi stagione dopo stagione e con la consueta umiltà e disponibilità accolto e inculcato la giusta mentalità alle più piccole. Anche in quell'attuale l'estate è stata foriera di alcuni cambiamenti all'interno dell'organico guidato da Pierpaolo Carapella: "I nostri nuovi innesti mi sento di dire che sono già inclusi nella squadra. Una cosa di cui vado molto fiera, è che nel gruppo che abbiamo creato in questi anni qualsiasi giocatrice è sempre la benvenuta! Alle ragazze più giovani - continua - cerco sempre di ricordare che devono prima di tutto divertirsi, cerco di essere una guida e di aiutarle il più possibile non solo sul bordo vasca. Un po' le ascolto, un po' le lascio fare, un po' mi arrabbio, come tutti i rapporti ci vuole il giusto equilibrio. Da capitano cerco di aiutare la squadra così come la squadra aiuta me, la responsabilità la sento ma fa parte del gioco ed io ce la metto sempre tutta per non deludere le aspettative, spero si riesca a percepire anche al di fuori".
Costante della sua vita è, tra le tante cose, il sapersi sacrificare e dare una metodologia ad un quotidiano fatto di piscina e lavoro: "Con una buona organizzazione e tantissima passione per tutto quello che facciamo si può conciliare l'attività sportiva con lo studio e/o il lavoro. Non sono né la prima ne l’ultima ad aver fatto tutto insieme questo vuol dire che è possibile se si vuole davvero".
Salendo per un attimo sulla macchina del tempo: "Ero una nuotatrice “annoiata” e mio fratello praticava già questo sport, essendoci anche una squadra femminile all’interno del centro sportivo ho voluto provare e da lì non ho più smesso. - rimembra in relazione alla nascita della sua passione pallanuotistica - Di ricordi legati al mio percorso sportivo ce ne sono tanti, nel cuore porto il secondo posto nella finale per lo Scudetto giovanile con la Vis Nova, risultato inaspettato raggiunto con le ragazze con cui ho iniziato a giocare e con l’allenatore che mi ha messo la palla in mano la prima volta, Daniele De Santis, e poi sicuramente quando con l'allora Roma Pallanuoto siamo state promosse in Serie A1. Rifarei tutto quello che ho fatto, giocherei in tutte le squadre in cui ho giocato, il mio percorso, le mie compagne e i miei allenatori mi hanno portato ad essere come sono adesso". Tante le amicizie nate e cresciute con l'acqua clorata a far da comun denominatore: "Ne sono davvero tante, Maria Raissa Risivi con cui ho iniziato, Letizia Castellani e Lara Dalorto le mie colonne portanti e infine Luana Fortugno che mi ha passato la fascia da capitano, con cui continuo a condividere quest’esperienza anche se non più in acqua in quanto è diventata un tecnico della Roma Vis Nova. Queste ragazze sono state e sono prima Amiche e poi compagne di squadra".
Lo sguardo volge poi al futuro prossimo: "Le prospettiva collettiva - conclude la Angiulli - è quella di rendere sempre più protagoniste ed indipendenti le giovani che hanno tantissimo potenziale, quindi aiutarle in questo percorso iniziato già dall’anno scorso". Con una guida esemplare come lei, l'obiettivo non potrà che essere senza dubbio centrato.
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