

Al termine del perentorio 5-0 rifilato alla Salernitana, si respira aria più serena in casa Inter (foto Gazzetta). "Abbiamo avuto una flessione per i tanti impegni ravvicinati - ha spiegato Farris, vice di Simone Inzaghi nel post gara come ripreso da SalernitanaNews - ci serviva una scintilla per ripartire. La Salernitana veniva da quattro risultati utili consecutivi ed ha avuto un atteggiamento propositivo. Abbiamo giocato soprattutto sugli esterni, attaccando la profondità. I gol di Lautaro e Dzeko sono la cosa più positiva. Abbiamo avuto tante partite ravvicinate e spesso non abbiamo potuto lavorare sul campo; abbiamo lavorato certamente sulla testa. I dati non ci davano una flessione fisica. Non abbiamo avuto dubbi sulle capacità tecniche di Lautaro o Barella, ci siamo affidati alla forza del gruppo. Nelle ultime due partite ci siamo un po’ snaturati, ma questa squadra ha sempre bisogno di giocare. Oggi abbiamo lavorato su questo, abbiamo controllato la palla e i tre interpreti del centrocampo si sono mossi molto. A Liverpool non sarà semplice ribaltare la partita d’andata, ma ci aspettiamo una bella prestazione. Queste partite ti caricano. Metteremo in campo la miglior formazione per provare a vincere e magari passare il turno. Brozovic viene spesso marcato a uomo, da qualsiasi squadra; lui accentra il gioco e i compagni devono supportarlo sempre. Sono state settimane pesanti stressanti ora dobbiamo ripartire. Questa vittoria spazza dubbi più nell’ambiente e nei pensieri che nella realtà. Lautaro e Dzeko fanno parlare quando non segnano, fanno gol e lavorano per la squadra. Sono già a 24 gol. Lautaro ha sofferto perché è un giocatore che lavora tanto per i compagni. Entra Gosens e fa l’assist, vedo grande unità di intenti. Abbiamo voglia di lavorare al meglio. Barella è un altro che tiene tantissimo alla maglia dell’Inter ed a cui è pesato molto non riuscire a fare le prestazioni che voleva fare. Gli abbiamo detto di ripartire dalle cose semplici, di fare ciò che gli riesce meglio e gli assist di oggi sono la conferma che ha ritrovato la strada giusta. Sappiamo di essere una grande squadra che ha lo Scudetto sul petto e che deve fare bene in Italia e all’estero. I numeri di oggi sono gli stessi delle partite non vinte, come quella col Genoa. Solo che il risultato di 5-0 orienta i giudizi. E’ stato difficile allenare regolarmente la squadra in un momento in cui si giocava ogni tre giorni. La Salernitana è nelle zone basse della classifica, ma Nicola ha dato un’identità e veniva da 4 risultati utili consecutivi, non era facile affrontarla in questo momento. Domenica per noi sarà antivigilia della sfida di Liverpool, ma ci ritaglieremo il tempo per osservare Napoli-Milan".
Soddisfatto anche l'autore dei primi tre goal Lautaro Martinez: "Mancava la vittoria e i gol della squadra. Oggi ne abbiamo fatti cinque, personalmente ho vissuto un periodo difficile. Un attaccante vive per il gol, la squadra ha bisogno di questo e io provo a dare sempre il massimo. Oggi ho avuto la fortuna di segnare tre gol, sono sceso in campo con voglia e rabbia. Ora arriva un periodo importante da affrontare e oggi dovevamo dimostrare qualcosa. Avevamo perso cattiveria e personalità. La Salernitana ci attaccava molto. Sono triste quando non segno, nell’ultimo periodo ho parlato con mia moglie, con i miei amici e con la mia famiglia. Dedico questi gol a mia figlia che da poco ha compiuto un anno. Nell’abbraccio con Inzaghi c’è fiducia, lui mi ha sempre fatto giocare. Andiamo a Liverpool con personalità per provare a passare il turno. Quando ho preso la traversa pensavo fosse l’ennesima giornata storta, ma poi i miei compagni sono stati bravi a servirimi, ma li ringrazio tutta la squadra per essermi stata vicino. Io vivo per il gol e quando non segno vado a casa triste. Oggi invece sono felice per i gol e la vittoria conquistata. Quando si vince è tutto facile, quando si è in un brutto momento e bisogna tornare a vincere, vengono fuori tante cose. Tifosi ci sono sempre stati vicino e li ringraziamo. Ribasdisco, ringrazio tutti i compagni, mister e staff. Il pallone a casa è per mia figlia".
A prender parola anche il centrocampista della Nazionale Nicolò Barella: "Era un periodo un po’ strano per me, non girava non solo la gamba, a volte le giocate non uscivano, le idee neanche. Io ci tengo sempre a dare una mano alla squadra, se arrivano assist e gol è ancora meglio – dice il centrocampista – Non devo rispondere alle critiche perché ci stanno, fanno parte del gioco. Quando non riesco a dare una mano alla gente, mi innervosisco. Adesso sono contento per me, per gli altri. Ora dobbiamo prendere il cammino che avevamo per un attimo perso. Abbiamo lasciato, come Napoli e Milan, punti per strada ma è un campionato faticoso ci sta che perdi lucidità. Dovevamo riprendere quello che stavamo facendo a inizio stagione. Juve? È un campionato molto aperto, penso che sia una grande squadra, è normale il distacco ma noi dobbiamo vincere e anche loro, se noi non lo facciamo loro si avvicinano come normale che sia. Noi dobbiamo essere più liberi di testa. Questa partita spartiacque? Sicuramente vincere oggi ci serviva, inutile prenderci in giro. Speriamo che ci abbia dato lo slancio per la partita contro il Liverpool, mi dispiace non essere lì e sono contento per chi mi sostituisce. Ci dà fiducia questa vittoria. Contro il Liverpool non puoi aver paura di giocarla, deve provare nell’impresa".
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