

Questa partita non s'ha da fare. Parafrasando una celeberrima frase dei "Promessi sposi", continua l'infinita telenovela relativa alla sfida dei Quarti di finale di Euro League tra la Dynamo Uralochka e l'Antenore Plebiscito Padova. Se per la gara d'andata il problema principale era costituito dalla mancata possibilità di accesso agli impianti sportivi delle giocatrici russe sprovviste di vaccino riconosciuto dall'Ema (situazione poi rientrata a seguito delle nuove normative entrate in vigore in Italia), per quella di ritorno è la guerra tra Russia e Ucraina a rendere più che difficoltosa la programmazione dell'incontro. Assodata l'impossibilità di disputare la partita in territorio russo (tra i drastici provvedimenti del mondo dello sport nei confronti di Putin l'annullamento dei Mondiali di Tuffi e Sincronizzato a Kazan e di qualsiasi evento internazionale in loco), la Len aveva individuato in Belgrado il campo neutro per consentire alle due squadre di scendere in acqua e nel 3 marzo la data più idonea, inducendo dunque la Fin a rinviare il posticipo della tredicesima giornata tra la squadra di Posterivo e L'Ekipe Orizzonte.
Nel mentre diverse federazioni sportive e leghe europee provvedevano all'esclusione dei club russi dai principali tornei continentali di competenza (vedi l'Eurolega di Basket o la Champions del Volley), la stessa Len tergiversava non assumendo ancora una posizione netta a riguardo. La fase di prolungato stallo ha indotto le due formazioni a non partire per la Serbia, il club veneto sui propri canali social ha annunciato direttamente l'apertura della prenotazione dei biglietti per il prossimo match di campionato contro la VetroCar Css Verona. Cosa succederà adesso? L'ipotesi più probabile è alla fine che il principale organismo europeo degli sport natatori segua gli esempi succitati ed escluda dalla competizione la compagine degli Urali e di conseguenza anche il Kinef Kirishi che il 26 febbraio scorso era sceso in vasca a Budapest superando 7-11 (dopo l'8-7 dell'andata) l'UVSE e conquistando di conseguenza il pass per la Final Four. Qualora venisse confermata questa decisione, sia le ungheresi che il Plebiscito conquisterebbero "a tavolino" la qualificazione aggiungendosi a Sabadell (8-13 e 8-6 nelle due gare con l'Ethnikos) e Olympiakos (14-9 e 7-10 al ritorno ai danni del Dunaujvaros) mentre a giocarsi il Len Trophy in finale secca sarebbero inevitabilmente Ethnikos e Dunaujvaros. Comunque vada a rimetterci sono lo spettacolo, la Pallanuoto e le atlete, vittime di una situazione incresciosa che loro in prima persona sicuramente non condividono.
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