

In attesa del completamento dei recuperi, nel campionato di A1 femminile si gioca la tredicesima giornata che avrà un'appendice mercoledì con il big match che fu sfida Scudetto lo scorso anno tra L'Ekipe Orizzonte e il Plebiscito Padova: appuntamento il 2 marzo alle 15.00 alla "Scuderi" di Catania. Nel lunch match un'agguerrita Vela Nuoto Ancona tiene testa alla Pallanuoto Trieste, ma non riesce ad ottenere la prima vittoria stagionale, sfiorando per un pelo l'impresa e la conquista di almeno un punto che per quanto visto in acqua sarebbe stato meritato. Le marchigiane di Pace subito avanti con Olivieri, orchette a segno con Rezende, poi ancora doriche a segno con Bartocci in superiorità a un secondo dalla prima sirena. Nel secondo tempo c’è solo la rete di Cergol, per il 2-2 al cambio di campo. Nel terzo tempo Vela avanti con la bella colomba di Martella, poi impatta Cergol. In una partita combattuta punto su punto, Trieste (priva di Riccioli rilevata in formazione dalla giovanissima Zoch) trova il primo vantaggio solo nel terzo tempo con il 4-3 di Roberta Santapaola che può festeggiare sotto gli occhi di mamma Elisabetta e papà Giovanni. Le ospiti sono in palla e realizzano l'unico tiro dai 5 metri di giornata con Quattrini. Quattro, invece, i rigori sbagliati, sinonimo dalla tensione in acqua: Uccella si supera su Abla e Klatowski mentre il palo la salva sulla conclusione di Santapaola; Ingannamorte ipnotizza Pomeri. Nel quarto tempo si risolve la partita: Riccio, dopo il botta e risposta tra Bartocci e Klatowski, spara il 7-6 per le ospiti ma, capitan Cergol (quaterna complessiva per il capitano), e la grande ex di turno Francesca Colletta in contropiede a poco più di un minuto dalla fine decidono il confronto. Trieste può cosi festeggiare anche la laurea con lode del suo portiere Gioia Krasti mentre la Vela torna a casa con l'ennesimo boccone amaro da ingoiare ma con la consapevolezza che la salvezza di questo passo non è solo un miraggio.
Salda al sesto posto e lontana dalla bagarre salvezza la RN Florentia che supera 8-6 il Bogliasco. La compagine levantina si presenta in vasca con un numero 11 scritto sulla spalla. Il riferimento è all’articolo della nostra Costituzione in cui si ripudia la guerra, un gesto per condannare ciò che avviene in Ucraina e solidarizzare con la popolazione locale. Dopo tre tempi in perfetta parità di legni, goal e occasioni con le marcature di Millo, Paganello, Mauceri e Rogondino per le ospiti; Gasparri, Nesti, Nencha e Amedeo per le padrone di casa; il match si avvia all’ultimo quarto con qualche brivido di paura da ambo le parti. Le liguri, avanti 5-4 con Cuzzupè in avvio di quarto tempo, tengono fino al 6-6 a due minuti dal termine grazie anche al rientro lampo tra i pali di Totta Malara che a 20 giorni dall'operazione al menisco si tuffa con personalità e neutralizza un rigore a Nesti. Le gigliate, dopo il botta e risposta tra De March e Gasparri, ribaltano il punteggio con la doppietta di Giachi (freddissima dai 5 metri) e l'acuto di Cordovani che regalano alla truppa di Alek Cotti tre punti estremamente preziosi.
Tutto facile per la Sis Roma che passa 15-5 in casa della NC Milano, con la rosa ridotta all'osso ma molto meglio rispetto alla gara d'andata del Foro Italico. Giallorosse già avanti 10-1 a metà gara e trascinata dalle triplette di Cocchiere, Galardi (entrambe on fire dopo le decisive reti con il Setterosa) e Ranalli. Il bis in superiorità di La Roche e gli immancabili timbri di Avegno e Tabani (2) consentono al Sette di Marco Capanna di riprendere a marciare a più di due mesi dall'ultimo impegno ufficiale pre-natalizio. Le meneghine di Binchi si aggrappano alle solite note per uscire a testa alta dall'acqua: doppietta per capitan Apilongo, Di Lernia, Anna e Laura Repetto completano il quadro delle marcatrici nel confronto chiuso dal sigillo conclusivo di Giustini che fissa il parziale conclusivo sul 2-2.
Goleada della VetroCar Css Verona che batte 23-7 il Como Nuoto Recoaro, alla sua probabilmente peggior partita stagionale nonostante un discreto primo quarto e mezzo e con rotazioni limitate causa assenza delle due romane Iannarelli e Troncanetti. Trascinate dalle quaterne di una Vittoria Sbruzzi galvanizzata dalla convocazione in Nazionale e una Paola Di Maria a pieni giri, la squadra di Zizza porta nove giocatrici di movimento a referto con triplette di pregevole fattura a firma Esposito, Ivanova e Kempf. Le padroni di casa sono avanti 10-4 a metà gara. Sempre in controllo del punteggio, aumentano il distacco alla distanza ed ottengono un facile successo che permette loro di consolidare il terzo posto in classifica. Doppiette per Bianconi e Gragnolati, Altamura festeggia il ritorno in acqua con un goal ma gli applausi vanno anche per il debutto della baby Vittoria Stracchi e l'esordio stagionale della classe 2005 Giorgia Donadio tra i pali l'ultimo tempo in luogo di Sparano. Di Marchetti l'altra marcatura scaligera. Si aspettava un passivo più contenuto Tete Pozzi per le sue Rane Rosa che non vanno oltre due tiri dai 5 metri trasformati da Fisco (un terzo sarà fallito da Lanzoni), la doppietta di Tedesco e le singole realizzazioni di Maria Romanò e Giraldo. Imperativo categorico per le lariane voltare subito pagina in vista del delicatissimo e fondamentale derby lombardo di sabato prossimo.
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