

Seconda giornata del round Scudetto a ranghi completi per l'A1 maschile. Finisce in parità (7-7) l'anticipo tra il CC Ortigia e la RN Savona. Dopo un avvio equilibrato, i siciliani sbloccano il risultato e si portano sull +3 a metà gara (5-2) con Vidovic, Mirarchi, i due Condemi e Cassia a bersaglio per i padroni di casa e gli azzurrini Iocchi Gratta e Patchaliev per gli ospiti. I liguri, risvegliati dall'ex Rocchi, trovano lo spunto per completare la rimonta solo nel quarto tempo, con la rete di Vuskovic per il 6-6 in replica a Mirarchi, e Bruni (dopo l'uno-due targato da Patchaliev e Molina Rios) che firma il momentaneo controsorpasso; ma la risposta di Ciccio Condemi a meno di un minuto dalla fine segna il pareggio definitivo.
Torna il sorriso ai Campioni d'Italia dell'AN Brescia, reduci da tre match senza vittoria tra Coppa e campionato, che battono la mai doma Pallanuoto Trieste per 15-11 e manifestano la propria solidarietà al popolo ucraino esponendo un cartellone contro ogni forma di guerra nel pre-partita. Triplette per Di Somma, Alesiani e Vapenski tra i biancoblu che guidano già 11-5 a metà gara. Il rientro dei giuliani, guidati da Daniele Bettini fresco di rinnovo contrattuale fino al 2024, grazie al giapponese Inaba best scorer con 4 reti (confermandosi specialista dai 5 metri con 2 timbri) che limita il divario. Vittoria scacciacrisi per la squadra di Alessandro Bovo, tornato in panchina dopo lo stop per Covid. A completare l'opera ci pensano il bis dell'ispirato Dolce, il rigore di Renzuto Iodice, il puntuale acuto di capitan Presciutti, il goal in apertura di Gitto e quello di Luongo poi uscito per tre falli. Ad abbozzare il rientro in partita alabardato la doppietta di Podgornik, la premiata ditta Mladossich-Mezzarobba e Bego; troppo tardi per riuscire a ricucire il divario costruito dai Leoni. Di Petronio e Buljubasic (anch'esso poi espulso) le altre marcature dei muli.
Vittoria schiacciante per il TeLiMar che si impone 16-6 in casa della RN Salerno. Risultato mai in discussione per i siciliani, che si lasciano condurre dalle triplette di Basic, Marziali ed Irving e con due break decisivi (5-0 e 4-0) aprono il quarto tempo sul 12-4. È ancora Basic a firmare il +10 ad un secondo dalla fine (QUI la cronaca integrale).
Nel round retrocessione ancora un’ottima prova per l’ADR Nuoto Catania che vince in casa e batte 16-8, doppiando la Waterpolo Milano Metanopoli. Match in discesa per i siciliani, trascinati dalla cinquina di Giorgio La Rosa (foto Nuoto Catania(MFSport) letale con l'uomo in più, sono avanti 4-3 dopo il primo parziale e 8-5 a metà gara anche grazie al fondamentale contributo dei due Torrisi: alla fine tripletta per Giorgio e doppietta per il giovanissimo Riccardo. Prendono poi il largo e allungano fino al 16-7 firmato da Eskert (tripletta) a inizio quarto tempo con il 5 metri di Privitera e Ferlito a chiudere i giochi insieme al rigore parato da Caruso a Kasum. Nulla da fare per i lombardi che chiudono le marcature con Mattiello ma riescono a fermarsi solo sul -8. Ultimo ad arrendersi Novara, autore di un tris, mentre le altre realizzazioni sono scritte da Busilacchi, Tononi, Andryukov e Perez.
Al Foro Italico il CN Posillipo batte 9-7 la Lazio, dopo un finale che lascia l’amaro in bocca ai biancocelesti e li condanna di fatto ad una quasi certa retrocessione. I partenopei conducono in solitaria fino al cambio campo (5-1), trascinati dallo scatenato Abramson, ultimo arrivato e in vasca nonostante un'indisposizione alimentare. Nell’ultimo periodo arriva la veemente risposta dei padroni di casa che con l'indomito Paskovic (tripletta) e Checchini (bis) tentano la rimonta fino al -1; ma Di Martire, autore di un'altra doppietta quest'oggi, spegne ogni speranza per i biancocelesti e firma il 9-7 finale. Nel computo finale pesano anche la doppietta di capitan Saccoia e le singole stoccate di Picca e Radonjic per i rossoverdi mentre servono solo a fini statistici i sigilli locali di Vitale e Leporale.
Con un guizzo di Mironov ad un minuto dalla fine, l'Anzio Waterolis (privo di Vassallo tra i pali) si aggiudica 11-10 il derby laziale contro la Roma Nuoto. Partono più determinati gli ospiti che a metà del secondo periodo conducono 5-3 con Gandini e Grossi a sbrogliare la matassa nei momenti più infuocati del confronto. I padroni di casa replicano con Francesco Faraglia (2), Calic e Di Santo che ribaltano il punteggio (6-5). Lapenna (tripletta) firma di nuovo il pari prima dell'intervallo lungo. Inizia una sfida punto a punto con i giallorossi illusi dal tris di Ciotti e senza i due Faraglia (e Calic) fuori per limite di falli che si risolve solamente nel finale grazie al secondo goal di Di Rocco che segna il 10-10 e poi Mironov che segna il +1 decisivo. Sul tabellino dei marcatori finiscono anche per un'altra volta Gandini e Giorgetti (rigore) per i neroniani di Tofani; doppio Spione e Graglia per i padroni di casa che conservano un margine di 6 punti sui cugini laziali, prossimi avversari nel derby che potrebbe decretare la fine delle speranze biancolesti e rimettere in carreggiata quanto meno per agguantare i play-out la compagine di Tafuro.
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