

Fine settimana dedicato alle competizioni europee per la Pallanuoto femminile che ha osservato turni di riposo dedicati a recuperi o Coppe nazionali nei principali tornei continentali oltre a mandare in scena l'andata dei Quarti di finale di Euro League con la vittoria della Dynamo Uralochka a Padova. A catalizzare l'attenzione i concentramenti di qualificazione agli Europei in programma la prossima estate in Croazia. E mentre il Setterosa preparava l'appuntamento di World League con la Spagna a Firenze, un'altra faccia d'Italia si metteva in evidenza. A Zrenjanin in Serbia, la Grecia domina incontrastata il raggruppamento collezionando oltre 100 reti nelle quattro gare disputate: 7 di queste portano la firma di Carolina Ioannou che, con il passaggio dall'Orizzonte all'Ethnikos, ha sfruttato la cittadinanza sportiva ellenica e conquistato una meritata convocazione. L'atleta partenopea s è subito messa in evidenza nella vittoria inaugurale sulla Serbia, realizzando una doppietta contro l'ex compagna di squadra in quel di Catania Jelena Vukovic con cui hanno festeggiato a braccetto la qualificazione a torneo ultimato. La Ioannou si è poi ripetuta con una tripletta alla Turchia, dimostrando anche grande freddezza dai 5 metri, e una nuova doppietta nel roboante 33-2 rifilato al Belgio, per la piena soddisfazione dello staff tecnico diretto da Alekia Kammenou. A strappare il pass per Spalato, come detto, anche le padrone di casa serbe con 12 reti complessive messe a referto dalla Vukovic, ben assistita dalla vecchia conoscenza dell'NC Milano Nada Mandic, attualmente al Saragozza in Spagna.
Nello stesso raggruppamento si è disimpegnata con tutte le sue forze la Svizzera nelle cui fila ha militato la portacolori dell'NGM Firenze Elisa Capaccioli. L'ex Pescara, tornata in estate nella sua terra d'origine italiana, ha segnato una rete con la Serbia e ben figurato nel successo ai danni del Belgio che, in tandem a quello ottenuto sulla Turchia, ha consentito alle elvetiche trascinate da Jackie Kholi (lo scorso anno a Tolentino in A2) di chiudere a 6 punti alle spalle delle due prime classificate. Una vetrina comunque indimenticabile per la toscana in possesso di doppia nazionalità che ora farà ritorno alla corte di Marta Colaiocco per raggiungere l'obiettivo salvezza con le gigliate.
Non è scesa in vasca ma resta in lizza per una convocazione in vista di luglio, anche l'estremo difensore ligure Matilde Risso, da due anni in Romania e campione in carica con il Rapid Bucharest. Le rumene si sono piazzate al secondo posto nel concentramento casalingo dietro la Germania e precedendo Slovacchia, Ucraina e Irlanda per un traguardo storico condiviso anche con la selezione maschile. A contedersi gli uiltimi due pass saranno Francia, Israele, Malta e Portogallo dal 4 al 6 marzo a Gzira: non è escluso di poter vedere con la calottina maltese la mancina Elena Borg, tornata a giocare dopo il momentaneo anno sabbatico seguito all'addio alla Css Verona.
In campo maschile c'è un'altra firma di matrice napoletano/emiliana sulla qualificazione della sempre più in crescita Georgia. E' quella di Fabio Baraldi, autore di una doppietta sia con la Bielorussia che nel decisivo 18-16 rifilato alla Slovacchia che è valso il primo posto in quel di Tbilisi. Sempre prezioso il contributo dell'attuale centroboa del CN Latina che lega alla calottina del Posillipo il top della sua carriera. Nelle fila georgiane il "bresciano" Boris Vapenski si esalta con 8 reti (battuta anche la Polonia). Firme "italiane" anche per la storica affermazione di Malta: i laziali Ben Plumpton e James Gambin vanno a bersaglio rispettivamente 12 e 7 volte nelle sfide con Romania (prima del girone di Gzira), Irlanda e Lituania e dopo aver messo il timbro sulla qualificazione adesso avranno l'arduo compito di evitare la retrocessione ai biancocelesti di Sebastianutti. Tre reti anche per il centro Jeremy Abela, militante in Serie B con il Club Aquatico di Pescara. Qualificata anche l'Olanda dove Tim De Mey della RN Florentia segna due volte a Netanya contro Turchia e Ucraina nel girone che premia anche la costante espansione pallanuotistica di Israele, prossimo alla prima partecipazione agli Europei. Come da pronostico, infine, la qualificazione a braccetto di Francia e Germania che a Kranj tritano i padroni di casa della Slovenia, Svizzera e Belgio.
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