

Tra gli anelli di congiunzione tra il vecchio Flegreo ed il nuovo Napoli Nuoto che domenica terrà a battesimo la prima partita di Pallanuoto al Pala Trincone dopo il restyling cui è stato sottoposto, spiccano le sorelle Rosa ed Emma Micillo. Fresca di festeggiamenti per la maggiore età, è proprio la più piccola di casa a raccontarsi tra passato, presente e futuro ai nostri microfoni, partendo proprio dalla più stretta attualità e dalla partenza del campionato di A2 che ha visto le nerazzurre espugnare senza patemi Tolentino: "Dopo quasi due anni di pandemia, considerando come si sta gestendo la situazione, secondo me è stato giusto fare il campionato con la formula classica di sempre. - esordisce Emma - Grazie alla forte campagna vaccinale, ormai riusciamo a convivere con il Covid-19 e potremmo ritornare a una vita quasi normale, rispettando i protocolli di sicurezza. Se la vaccinazione è la strada che ci permette di tornare a una vita normale, sono favorevole a questa soluzione. L’anno scorso a causa della pandemia la Pallanuoto si è fermata. Noi ragazze non abbiamo vissuto molto bene la situazione provocata dall'emergenza, ma, grazie alla squadra unita, ci siamo rialzate tutte insieme. Il campionato ci ha aiutato a crescere, nonostante le grandi difficoltà affrontate".
Durante l'estate l'avvento alla guida del club di Barbara Damiani ha portato radicali cambiamenti: "Con la nuova allenatrice il lavoro di squadra è molto soddisfacente e gratificante. Sono convinta che il progetto della Napoli Nuoto, intrapreso lo scorso anno, sia proiettato nella direzione della Pallanuoto nazionale. Barbara è una grande professionista, è un tecnico di grande esperienza, da cui abbiamo tanto da imparare. Ho già avuto modo di fare esperienza con lei nelle rappresentative regionali. La passata stagione ci aspettavamo un torneo del genere, perché consapevoli della giovinezza della squadra, anche se speravamo in qualche risultato migliore. Questa estate abbiamo avuto la fortuna di avere nelle nostra squadra alcune ragazze dell’Acquachiara e, nonostante abbiamo sempre convissuto da avversarie, siamo diventate un gruppo molto affiatato, che condivide lo stesso obiettivo. Quest’unione ha portato equilibrio ed esperienza".
Tra un allenamento, una trasferta e l'altra con grande spirito di abnegazione Emma non perde di vista un altro traguardo da raggiungere a breve, l'esame di maturità, approfittando anche delle ore di viaggio in pullman per preparare le interrogazioni: "È molto impegnativo conciliare il tutto, bisogna sacrificare sempre qualcosa: una volta il tempo libero, una volta lo studio, una volta la Pallanuoto. È tutta questione di organizzazione, ma anche questo determina una crescita personale".
Una passione, quella per la Pallanuoto, nata sulle orme della strada tracciata dalla sorella maggiore: "Avevo nove anni e mia sorella Rosa aveva iniziato già da qualche mese. Una sera andai a dun suo allenamento e rimasi entusiasta dell’ambiente e dell'unione della squadra. - aggiunge Emma - Così iniziai ad allenarmi con l’Acquagol (Under 11) e non ho mai più smesso; è nata subito una grande passione. Rosa in acqua è una compagna di squadra, mentre fuori dall’acqua abbiamo un buon rapporto. Sarà sempre per me un punto di rifermento in qualsiasi ambito. Tra noi due penso che lei caratterialmente sia più mental coach".
Un impegno comune che inorgoglisce mamma Nicoletta e papà Carlo che di strada e sacrifici ne hanno fatti nel percorso di crescita sportivo delle figlie: "Ho in particolare due ricordi sportivi a cui sono più legata. - continua sfogliando l'album che vede anche un titolo regionale Under 19 prima della pandemia con il Flegreo - Il primo importante è la medaglia di Bronzo ottenuta con la Rappresentativa Campania Under 11. Ma il ricordo, che ancora oggi mi emoziona di più, è stato conquistare l'Argento sempre con la selezione regionale, in questo caso Under 15, guidata proprio da Barbara Damiani". Non solo Rosa ma anche altre compagne hanno dettato i ritmi della crescita umana e pallanuotistica della calottina numero 10: "La compagna che mi ha lasciato un segno indelebile è Camilla Sgro'; nonostante la differenza di età, mi è sempre stata accanto. In acqua, grazie alla sua grande esperienza, è sempre pronta ad aiutarmi, motivandomi sempre a fare meglio. Un’altra persona grazie alla quale sono crescita è Roberta Anastasio, che mi ha trasmesso la sua passione. Ho iniziato la mia esperienza nella Pallanuoto con lei e dopo qualche anno ho avuto l’onore di giocarci insieme in serie A con la prima squadra".
Infine lo sguardo volge poi a quel che verrà: "Mi auguro di realizzarmi sportivamente e professionalmente. - conclude Emma - Ma soprattutto mi auguro di arrivare all’apice della Pallanuoto con la mia squadra". Con umiltà e altrettanta determinazione, un obiettivo dagli ingredienti già giusti per essere raggiunto e celebrato...in famiglia.
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