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Pallanuoto, Brescia e Recco dominano la scena in Champions. Ortigia vincitrice morale nella surreale Semifinale di Euro Cup

09/02/2022

Torna la Champions League con il nono turno della fase a gironi. I Campioni d'Italia dell'AN Brescia, per il girone A, si impongono in casa dell'Olympiacos 8-5. Lombardi in testa al raggruppamento con 23 punti. Presciutti con la doppietta nel primo tempo da il via ai compagni: dopo appena 15" di gioco trasforma il rigore e a 90 secondi dalla fine del periodo raddoppia in controfuga. Anche nel secondo tempo il Brescia è pragmatico e Lazic fa 3-0 con una girata dal centro. Dopo il cambio campo, Luongo realizza il 4-0. Per il primo gol dei padroni di casa bisogna spettare quasi 18 minuti: lo realizza Dervivis al minuto 1'53" del terzo periodo. La squadra di Bovo non si ferma e di nuovo Luongo esulta per aver schiacciato la palla in rete in explayer ed aver riportato i compagni a +4. Al tramonto del terzo tempo Alesiani e Filipovic aggiungono i propri nomi sul tabellino dei marcatori. Brescia avanti 6-2. Inizia l'ultimo tempo e nel giro di 22 secondi Gouvis e Renzuto Iodice escono per limite di falli. L'Olympiacos è più intraprendente e prova a rientare con la doppietta del suo furiclasse Filipovic. Brescia non si spaventa, riprende a far girare la palla e Luongo spinge le calottine blu sul +3 approfittando dell'espulsione temporanea di Dervisis. Negli utlimi tre minuti e mezzo si segnano altri due gol (Lazic e Genidounias) ed escono per limite di falli anche Buslje e Di Somma ma il risultato non cambia. Finisce 8-5 per i bianco azzurri che capitalizzano quanto di buono fatto nella prima metà di gara. Triplette di Luongo e Filipovic. Così Sandro Bovo a fine match: "Abbiamo giocato una grande partita, soprattutto dal punto di vista difensivo. Tesanovic è stato molto bravo, sono contento perché abbiamo fatto un passo avanti e stiamo crescendo. Abbiamo avuto grande personalità ed è quello che volevo vedere oggi. Possiamo vincere contro tutti".

L'emergenza non ferma la Pro Recco che all’Aquamore Bocconi Sport (foto Enrico Casiraghi) spazza via l’Hannover: finisce 18-3 la nona giornata di Champions League con tutti i giocatori di movimento a segno. I Campioni d’Europa mantengono così la vetta del girone B in coabitazione con il Marsiglia. Tre reti a testa per Zalanki, Cannella e Hallock. Happening biancoceleste che comincia con la sfilata della nazionale maltese, in Italia, a Recco, per preparare le qualificazioni agli Europei. Tra i tempi premi per Gianmario Verona, rettore di Bocconi, il guru Ratko Rudic, ex allenatore biancoceleste e quattro volte campione olimpico, Silvia Salis, vice presidente del Coni. Il Covid e gli infortuni privano mister Sukno di Aicardi, Di Fulvio, Figlioli, Negri, Bertoli e Marini: in acqua il tecnico croato può schierare solo 11 elementi. In avvio le luci della ribalta se le prende Velotto che infiamma Milano con una doppietta in meno di 90 secondi: tap-in sulla traversa di Cannella e poi palomba deliziosa. Bellissima è anche la girata di Hallock al centro che vale il 4-0. Prima della sirena arriva la seconda rete di Zalanki che chiude il tempo sul +5. Il mancino ungherese, con l’uomo in più, apre anche il secondo quarto, poi Cannella manda i biancocelesti sul 7-0. Dopo dodici minuti di gioco i tedeschi vanno a segno con il tocco sotto misura di Winkelhorst. Prima del cambio campo show di Echenique: assist per Younger e colomba a giro che strappa gli occhi della Bocconi. A sedici secondi dalla sirena Ben Hallock trasforma la seconda superiorità del match (10-1). Si riparte con tre gol in superiorità: Hallock e Loncar rispondono a Muslim (12-2). A 65 secondi dalla sirena ecco la prima rete in Champions League del 2005 Andrea Nuzzo. L’ultimo quarto diventa un allenamento che i biancocelesti giocano comunque con concentrazione bucando altre cinque volte il portiere Benke, subentrato a Gotz con Echenique, Cannella due volte, Presciutti e capitan Ivovic. "Il risultato fa sembrare questa partita facile, ma non è così – commenta mister Sukno -. Siamo stati molto bravi in difesa fin dall’inizio, con un Del Lungo ad alto livello. Davanti abbiamo fatto bene, potevamo essere ancora più cinici in cinque o sei occasioni. Sono soddisfatto della prestazione in una piscina nella quale è sempre un piacere giocare".

LA QUERELLE EURO CUP

C'è una sola vincitrice sul campo ed è l'Ortigia. In finale, però, d'ufficio, per volontà della LEN, ci va il TeLiMar. Oggi si è giocata l'unica partita di queste semifinali. Si è giocata in acqua. Fuori dalle stanze nelle quali, all'andata, è stato stabilito il 10-0 a tavolino contro l'Ortigia decimata dal Covid e dalla quarantena, fuori dai comunicati stampa con i quali, qualcuno esultava per una vittoria decisa d'ufficio, molto prima che venisse ufficializzata (e mai comunicata all'Ortigia). Alla fine, il campo ha dato il solo verdetto che conta nello sport e oggi parla di una vittoria biancoverde, al termine di un match bello e combattuto. In costante equilibrio, fino a quando, a 42 secondi dal termine, Klikovac ha trovato il tocco vincente del 7-6, mantenuto poi tenacemente fino alla fine, grazie a una difesa e a un Tempesti bravissimi ad annullare anche l'ultimo uomo in più degli ospiti (in totale ne hanno annullati ben 12 su 14) e a far esultare il pubblico della "Caldarella". Un pomeriggio di pallanuoto, un'Ortigia esemplare, scesa in acqua nonostante tutto, per di più priva di capitan Napolitano, fermato dalla pubalgia. Gli uomini di Piccardo non hanno mai mollato, si sono sacrificati anche in ruoli diversi per dare il cambio a Klikovac, hanno tenuto i nervi saldi e poi hanno piazzato la zampata vincente. L'Ortigia saluta l'Euro Cup, con l'amara curiosità di essere stata eliminata pur avendo vinto la sola partita di semifinale disputata sul campo, nel silenzio di una LEN avara di spiegazioni logiche. Sul tabellino dei marcatori altra tripletta per Valentino Gallo, Cassia, Ciccio Condemi e Ferrero per i padroni di casa; Turchini, Occhione, Vlahovic, Marziali, Irving e Basic per il club dell'Addaura.

A fine gara Stefano Piccardo, allenatore dell'Ortigia, non nasconde il rammarico e chiama in causa la LEN: "È stata una buona partita di Pallanuoto. I primi tempi abbiamo giocato male in fase offensiva, ma era troppo caricata, questa partita. Abbiamo retto bene sotto il punto di vista fisico, sono contentissimo della risposta della squadra. Ora mi piacerebbe chiedere a tutti quelli che fanno sport come me, come mai io perdo una gara nella fase a gironi, una sola gara su dieci in tutta la competizione e non vado in finale. Vorrei che qualcuno mi desse una spiegazione. Ho perso una partita col Vasas nella fase a gironi, poi perdo 10 a 0 a tavolino, vinco 7 a 6 in casa, sul campo, e mi dicono che è finita. Mi rivolgo anche ai miei colleghi, ai presidenti: il giorno in cui vi troverete nella stessa situazione, che farete? Perché se le regole sono uguali per tutti, probabilmente potrà succedere. Questa non è una cosa che dà merito allo sport, credetemi. Non ci hanno neanche dato una spiegazione". L'Ortigia è scesa in acqua, malgrado una parte dei tifosi chiedeva di rinunciare per protesta: "Io - afferma il coach biancoverde - quello che devo fare con i ragazzi è cercare di giocare il meglio possibile. Oggi è andata bene, abbiamo vinto. Potevamo anche perdere, non sarebbe stato un problema. Purtroppo la vittoria a volte fa perdere di vista l'onore. Ma quale onore è più bello di giocare una partita e vincerla sul campo? O perderla? Poi, certo, si sta male, ma dovrebbe sempre parlare il campo. Abbiamo una squadra di giovani nei quali cerchiamo di inculcare i valori dello sport, anche se è difficilissimo di fronte a tutto questo". Le dichiarazioni di Stefano Tempesti e del presidente aretuseo Valerio Vancheri sono consultabili al seguente LINK.

Il presidente palermitano Marcello Giliberti si è così espresso a fine gara: "Bella partita fra due compagini ben strutturate, che hanno dimostrato l'alto livello raggiunto dalla pallanuoto siciliana. Gioco tonico, dinamico, con continui capovolgimenti di fronte, con tanti errori in attacco da entrambe le parti, classici per un derby. In questo modo, dopo 4 nostre consecutive vittorie ottenute negli ultimi 4 match ufficiali giocati contro i siracusani (partita del girone di ritorno del Campionato di A1 2020/2021 a Siracusa; finale per il terzo posto di Coppa Italia 2020/2021 giocato a Palermo a maggio scorso; Coppa Italia girone di qualificazione 2021/2022 giocato a settembre scorso a Siracusa; partita del girone di andata del campionato di A1 2021/2022 giocata a dicembre scorso a Palermo) l'Ortigia torna alla vittoria in casa, vincendo di 1, in quest’ultimo derby. Nostro obiettivo immediato sarà ora quello di prevenire il contagio da Covid19 per arrivare quanto più numerosi possibile ai prossimi match di Coppa Italia, di LEN Euro Cup e di Campionato per mantenere alto il nostro standard di risultati. In tal senso, spero che i nostri ragazzi continuino ad approcciare con grande cautela alla loro quotidianità in modo da preservare il lavoro svolto sino ad ora".

Redazione Sport - Sport -

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