

Ancora una settimana di pazienza e poi sarà finalmente A2 femminile. Si partirà dalla quinta giornata, seguendo la calendarizzazione delle date inizialmente previste, allungando i tempi di disputa di play-off e play-out ma, dopo tanta attesa, almeno si parte e questo è l'importante. Il girone Nord offrirà subito un big match da non perdere, tra due tra le più accreditate compagini al salto di categoria: RN Bologna e Rapallo. Tra le fila della compagine emiliana tra i volti nuovi arrivati in estate c'è la giovane piemontese Alessia Mazzia, pronta a rientrare in vasca dopo uno stop di due anni: "A Bologna sono arrivata un po’ per caso. Quest’estate ho accompagnano i ragazzini di Biella ad un camp estivo, ho conosciuto un allenatore di Bologna che mi ha fatto tornare voglia di ributtarmi in acqua. - esordisce ai nostri microfoni - Bologna è una città dove posso portare avanti anche il mio percorso universitario, mi è stata data la possibilità di provare a tornare a giocare da parte della società e dell’allenatore e sono molto contenta di tutto questo".
L'incertezza che si è respirata a continua comunque ad aleggiare sulla ripresa dell'attività agonistica ha preso il sopravvento sulla smania di tornare a tuffarsi: "Sicuramente non sapere con certezza ancora ad oggi cosa succederà non aiuta con la preparazione perchè ogni settimana si è incerti su quello che succederà la settimana dopo. È difficile anche fare allenamento tutti i giorni con la stessa costanza ed impegno non avendo la certezza di quando avremmo potuto incominciare e finalmente tornare a giocare. A prescindere, continuiamo comunque ad allenarci per arrivare il più pronte possibile al momento di inizio". Con estrema lucidità e saggezza, Alessia aggiunge: "Dato che personalmente sono due anni che non gioco, avrei una voglia matta di incominciare e giocare il più possibile. Vista però la situazione che continua ad esserci dovuta all’emergenza sanitaria non so se ad oggi sia la scelta migliore. Sono più che d’accordo con l’obbligo vaccinale per gli atleti, perché ho fiducia nel vaccino e penso che sia l’unica cosa che possa riportare tutti alla normalità; e se ad oggi continuiamo ad essere in questa situazione penso sia proprio per queste persone che non lo hanno fatto".
Alla corte di Andrea Posterivo, la Mazzia si è subito ben integrata con il resto del gruppo portando nel suo piccolo una buona dote di esperienza accumulata negli anni addietro ad un mix eterogeneo di giovanissime e atlete più navigate: "Penso in primis io di avere ancora molto da migliorare, e penso si possa sempre imparare, sia da chi è più grande di me e che sicuramente ha più esperienza, ma anche da chi è più giovane. In un buon ambiente in cui c’è un buon rapporto interno alla squadra, penso si possa migliorare sempre insieme allenamento dopo allenamento".
La tappa bolognese rappresenta un crocevia importante per il suo futuro anche professionale, dovendo conciliare attività sportiva e studio: "È molto difficile. Lo è fin da quando sei piccola, devi imparare ad organizzare il tuo tempo e spesso tutto ciò richiede dei sacrifici che si deve essere pronti a compiere. Io dico sempre che in una giornata ci sono 24 ore, di più non ce n’è; è una questione di priorità e per me ad oggi queste priorità sono la Pallanuoto e l'Università".
Tornando indietro nel tempo: "Incomincio a giocare a Pallanuoto per caso, ero in prima media, nuotavo, ma odiavo fare le gare. Un mio compagno di classe mi disse che volevano provare a far nascere anche la squadra di Pallanuoto femminile nella piscina di Biella, dove sono nata. - ricorda - Da quel giorno è nata la mia straordinaria passione per questo sport. Purtroppo con le ragazze a Biella non si è mai riusciti a fare grandi cose, quindi mi hanno dato la possibilità di andare in altre realtà e ho incominciato a giocare altrove (conquistando anche la convocazione per il Trofeo delle Regioni del 2015 mettendo a segno diverse reti). L’anno prima del Covid gioco a Borgaro sempre in Serie B e poi per la pandemia e per il mio percorso universitario decido di smettere. Ad oggi ho voluto riprovare a mettermi in gioco ed ho incominciato questa nuova esperienza in A2. I momenti più belli vissuti? Ci sono troppi bei momenti, felici ed emozionanti e non saprei quale raccontare. In quello che è stato il mio percorso pallanuotistico, ma anche di vita penso che sia le cose negative che quelle positive aiutino a crescere. Rifarei tutto quello che ho fatto perchè è quello che oggi nel bene e nel male mi ha portato ad essere quella che sono".
Sguardo che poi volge nuovamente verso presente e futuro: "Il mio percorso a Bologna quest’anno è un'incognita assoluta, sia a livello pallanuotistico che universitario, non so dove mi porterà e non voglio ad oggi fare previsioni. - conclude Alessia - Spero con tutto il cuore di poter vivere una bella esperienza e quel che sarà sarà". L'auspicio è che possa viverla davvero, la certezza è che l'impegno, la dedizione e la professionalità di Alessia Mazzia non mancheranno.
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