

È ancora visibilmente scosso Damiano Di Pasquale , storico parrucchiere di Pastena, rapinato mercoledì pomeriggio da due giovani con il volto coperto dalla mascherina e un cappellino. Da circa trent’anni ha la sua attività sotto i portici di via Madonna Di Fatima. «È come se fossi stato in un film e, non vi nascondo, ho ancora paura». Nella sua vita, racconta, ha subito vari furti «ma non mi è mai accaduta una cosa simile». Mercoledì pomeriggio, intorno alle 14.30, il parrucchiere stava aprendo il suo negozio. In cassa pochi soldi ma in tasca ha 600 euro per pagare i fornitori. Appena alzata la serranda, due giovani, con l’accento partenopeo si sono avvicinati: volevano vendere profumi. Sembravano venditori ambulanti come tanti. «Sono entrati e dopo che mi hanno chiesto se volevo comprare alcuni profumi, mi hanno chiesto i soldi - racconta Di Pasquale - . Si sono avvicinati alla cassa e hanno fatto pressione vicino al registratore ma non hanno trovato nulla. Poi sono venuti verso di me, mi hanno bloccato e rovistato nelle tasche dove hanno trovato i 600 euro da dare ai fornitori». Per Di Pasquale, dunque, il danno è doppio. «Di questi due ragazzi sono riuscito a vedere solo gli occhi, perché avevano la mascherina e il cappellino in testa. Avrei voluto reagire ma poi non l’ho fatto, ero solo nel negozio». «Ho ancora la paura addosso - confessa il parrucchiere di Pastena - . Da 30 anni sono a via Madonna di Fatima e non mi è capitato mai nulla da simile. Mi è sembrato di vedere un film. Mi sono sentito preso, bloccato, poi mi hanno girato e alle spalle per rovistarmi nelle tasche». Il parrucchiere ha 65 anni, una lunga carriera alle spalle: «Ho voglia di continuare a fare il mio lavoro, speriamo che questo sia un episodio isolato. Ma se mi hanno preso di mira e dovesse capitare un’altra rapina, chiudo il negozio». Il coiffeur sottolinea: «Ho aperto il negozio dopo la rapina con la paura che mi è rimasta addosso. Ma non mi avvilisco e voglio continuare a lavorare». La polizia sta indagando per risalire all’identità dei due giovani, forse originari dell’area napoletana. Saranno eseguiti rilievi e si cercherà di identificarli grazie anche alle telecamere attive in zona.
FONTE: La Città
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