

Dopo i 16 goal a Verona di sabato, L'Ekipe Orizzonte si sposta verso est di 250 km e, al Centro Federale "Bruno Bianchi", senza riposo, travolge la Pallanuoto Trieste per 10-27. Seconda vittoria consecutiva per le campionesse d'Italia che si aggrappano alla vena di Claudia Marletta, autrice di otto reti (undici in meno di 12 ore), in un match mai in discussione. Dall'altra parte la cinquina della brasiliana Abla, l'unica nota positiva tra le orchette insieme alla connazionale Rezende, rende meno amaro il punteggio del recupero della sesta giornata. Sei punti in un giorno effettivo che proiettano le etnee al terzo posto a quota 15 con ancora da recuperare le sfide interne con Vela Ancona e RN Florentia. Avvio sprint della squadra di Martina Miceli che accende il turbo sull'asse straniero Halligan-Vukovic che sentenziano Ingannamorte dalla distanza, precedute dal primo goal dell'ex della partita a firma Bettini. Sarà proprio la figlia d'arte a prendersi la scena nella serie di incroci speciali con 4 reti e tanto aiuto in fase difensiva. Emozione palpabile, invece, per Roberta Santapaola e Riccioli con la prima comunque autrice di una rete dai 5 metri e due assist ed in campo per poco più di 5' contro la sorella Helga, tra i pali ospiti all'inizio e nel terzo quarto per poi lasciare nuovamente la difesa della porta a Condorelli.
Il Sette di Colautti prova a tenere botta e finalizza anche due splendide iniziative corali con la schiacciata di Rezende su invito al bacio di Abla e la saetta di Klatowski. Ci riesce fino alla metà del secondo periodo, non riuscendo poi a limitare l'impressionante onda d'urto e il forsennato pressing catanese. Halligan e Vukovic alimentano il proprio bottino di reti (alla fine saranno tre per l'australiana che fa malissimo dal perimetro e quattro per la serba che imita lo score di ieri sera alle Monte Bianco), Palmieri è letale ai 2 metri, Marletta non perdona da ogni posizione e sforna anche un delizioso pallone che Longo deve solo spingere in rete per chiudere di fatto la frazione e poter dedicare il goal a mamma Moira per il compleanno. Al rientro dall'intervallo lungo prosegue il festival del goal e si iscrivono a referto per le siciliane, dopo qualche bell'intervento di Krasti subentrata a Ingannamorte, anche Viacava, Leone (che riscatta il 5 metri neutralizzato da Ingannamorte nel secondo periodo) e Spampinato su rigore mentre sul fronte giuliano è capitan Cergol ad inframezzarsi all'assedio orizzontino, sempre dai 5 metri da dove arriveranno 4 delle 10 marcature locali e 2 delle 5 di Abla. Ultimi 8' di pura accademia, utili all'Orizzonte per portare a bersaglio la decima giocatrice di movimento, Marta Giuffrida. Il bis di Rezende e la mai doma Abla consentono alle orchette di raggiungere quanto meno la doppia cifra ma è solo statistica: Longo fa tripletta trasformando anche un rigore (poi va fuori per limite di falli insieme a Spampinato e Klatowski), Marletta, Vukovic e Bettini chiudono le ostilità. Nonostante le assenze di Emmolo e Gant, un segnale fortissimo al campionato da parte delle orizzontine in vista del girone di ritorno mentre per Trieste sarà necessario un immediato reset per presentarsi nelle condizioni ideali alla delicata trasferta di Monza contro un Como assetato di riscatto dopo il ko dell'andata.
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