

Dopo la sospensione temporanea, resa inevitabile per garantire il regolare svolgimento dei tornei e in ragione della situazione pandemica da Covid-19, il massimo campionato maschile torna in acqua grazie ai primi recuperi. In quello valevole per l'undicesima giornata, la Pro Recco supera 20-6 la Rari Nantes Salerno, consolidando sempre il primo posto in classifica (QUI la cronaca integrale). I Campioni d'Europa trascinati dalla quaterna di Younger e dalle triplette di Zalanki ed Echenique sono avanti 9-2 a metà gara. Nella seconda parte di gara i liguri incrementano il vantaggio grazie al break conclusivo firmato da Presciutti, Cannella, Hallock ed Echenique fino a raggiungere il +14 finale.
Alla "Scuderi" di Catania il TeLiMar Palermo si aggiudica un derby tiratissimo (foto Cinardo - MFSport) all'ultimo affondo; a 20" secondi dalla sirena i ragazzi di Baldineti (espulso per proteste ad inizio del quarto tempo) gudagnano l'undicesima superiorità numerica (terzo fallo di Generini che chiude anzitempo la contesa pochi istanti dopo Eskert), sugli sviluppi del time-out Marziali realizza il gol decisivo quando mancano 3 secondi alla fine. Nel mirino delle due squadre finisce la direzione arbitrale del duo Carmignani-D'Antonio che porterà a 6 espulsioni complessive tra campo e piano vasca. Partita equlibrata, nervosa nella parte conclusiva. Triplette di Eskert per i catanesi e Vlahovic per i palermitani. Nuoto Catania, privo di capitan Kacar e La Rosa (Basic assente sul fronte opposto), avanti 9-8 con Giorgio Torrisi al 29' poi la remuntada avversaria iniziata da Giliberti e conclusa dal centroboa fresco di Settebello. Nel mezzo le marcature di Del Basso (poi fuori per 3 falli), Occhione, Lo Cascio ed il bis di Irving (espulso per frasi irriguardose nei confronti dei direttori di gara) per gli ospiti mentre ai padroni di casa non bastano il primo goal in A1 del baby Riccardo Torrisi, l'ennesima doppietta di Privitera (anche lui espulso nel finale per proteste) e le reti singole di Russo e Catania.
Sempre per la tredicesima giornata, missione compiuta alla "Scandone" per un'AN Brescia tirata a lucido che passa 12-3 in casa del Circolo Nautico Posillipo. I Campioni d'Italia, avanti 6-1 a metà gara, producono l'allungo decisivo nella terza frazone con il mini break firmato da Alesiani, Luongo e Di Somma che porta il punteggio sul 9-2. Top scorer dell'incontro l'ex di turno Vincenzo Renzuto Iodice (al pari dell'omonimo Dolce) appaiato ad Alesiani, entrambi autori di una tripletta con il secondo letale con l'uomo in più. Ai rossoverdi non bastano i riflessi tra i pali di Spinelli (neutralizzato un 5 metri a Luongo e parata da brividi su Presciutti) così come la doppietta del solito Di Martire, in goal anche su rigore, e l'acuto di Julien Lanfranco. A bersaglio per i Leoni di Bovo anche un'altra volta Luongo e Di Somma, Lazic con una giocata spettacolare e capitan Presciutti. La giusta iniezione di fiducia in vista del big match con il Recco di domenica prossima.
IL CASO EURO CUP
Svaniscono le speranze dell'Ortigia di poter disputare il match d'andata delle Semifinali di Euro Cup con il TeLiMar. A nulla sono serviti gli appelli delle ultime settimane del sodalizio aretuseo (QUI la lunga intervista di Stefano Tempesti all'ufficio stampa del club). Attraverso una nota, il CC Ortigia ha comunicato che dopo 17 giorni di inspiegabile silenzio, nella serata di ieri la LEN, attraverso una mail, ha comunicato il rigetto del ricorso presentato dalla società gialloverde contro la sconfitta per 10-0 a tavolino. La Commissione Disciplinare del massimo organismo europeo di Pallanuoto ha dichiarato inammissibile il ricorso. Nella mail si legge che "in base all'articolo 15.2.1 del regolamento LEN, la competenza di questa commissione è limitata alla revisione delle decisioni dei delegati LEN". I giudici precisano che in questo caso "non si tratta di una decisione disciplinare, ma solo dell'applicazione automatica di un regolamento (modifiche al Regolamento della LEN Club Cup Competitions) che è stato accettato da tutte le società partecipanti al momento di accedere alla rispettiva competizione per club". Pertanto, viene confermato il risultato d'ufficio, senza ulteriori spiegazioni, senza pronunciarsi sulle obiezioni dettagliate e documentate presentate dall'Ortigia, né rispondere alla richiesta di poter controllare la regolarità delle procedure svolte il giorno della partita.
"Per quanto ci riguarda, riteniamo assolutamente incomprensibile questa dichiarazione di inammissibilità, che appare più come un paravento utilizzato per evitare di entrare nel merito e mettere a nudo la propria incapacità di fornire risposte convincenti anche a norma di regolamento. - si legge nella nota - Ad esempio, non si dice nulla sul fatto che la squadra Telimar, gli arbitri e i delegati, disattendendo le norme imposte dallo stesso regolamento al quale la LEN fa riferimento, non si siano presentati il giorno della gara, alle ore 19.30, per attendere 30 minuti e, una volta trascorsi, fischiare la fine e certificare la mancata presentazione dell'Ortigia. Inoltre, riguardo al regolamento, ancora una volta la LEN non tiene conto delle eccezioni di cui si parla nello stesso, né spiega quali siano tali eccezioni che consentirebbero il rinvio, lasciando così ogni indicazione all'arbitrio di un delegato o di un ufficio della LEN. La nostra società, malgrado questa inaccettabile decisione, che umilia la Pallanuoto e lo sport e svuota di senso questa competizione, continuerà comunque a credere nello sport e nel proprio lavoro, nei sacrifici fatti quotidianamente per raggiungere i propri obiettivi. A tal proposito ringraziamo tutti i collaboratori, i tecnici, gli atleti, i dirigenti per il lavoro svolto in questi mesi e per il comportamento esemplare tenuto anche davanti a questa decisione che penalizza nuovamente (come due anni fa) l'Ortigia".
IL COMMIATO
A precedere l'inizio delle gare odierne un minuto di raccoglimento per il decano degli arbitri italiani Ernani 'Nanni' Paggi. La FIN lo ricorda così: "Nella notte tra giovedì e venerdì è scomparso Ernani Paggi, per i tanti amici Nanni. Ligure doc, avrebbe compiuto 82 anni il 10 marzo. Figura monumentale del mondo arbitrale della Pallanuoto; designato per le Olimpiadi di Seul 1988, è sempre stato considerato sui bordovasca di tutto il mondo persona preparata ed autorevole. Terminata la carriera di arbitro - durante la quale ha diretto anche ai campionati mondiali ed europei - si è dedicato ai più giovani fondando la Scuola di Formazione nella sua Lavagna e collaborando in ogni veste con il Gruppo Ufficiali Gara fino ad essere stato il primo dei premiati dall'Associazione Italiana Arbitri di Pallanuoto con il prestigioso riconoscimento "Piero De Stefano". Lo ricordiamo gioiosamente delegato della partita Italia-All Stars con cui è stata celebrata a Genova la 100esima edizione del campionato di Pallanuoto di Serie A1 nell'ottobre del 2018. Giungano a familiari ed amici il commosso cordoglio del presidente Paolo Barelli, del presidente onorario Lorenzo Ravina, dei vice presidenti Andrea Pieri, Giuseppe Marotta e Teresa Frassinetti, del segretario generale Antonello Panza, del consiglio e degli uffici federali, del presidente del GUG Roberto Petronilli, a nome di tutte le selezioni nazionali dei cittì Alessandro Campagna e Carlo Silipo e dell'intero movimento pallanotistico nazionale.
"La sua scomparsa crea un vuoto incolmabile nel nostro gruppo. Ci mancheranno i suoi consigli, i suoi interventi non solo tecnici nelle consuete riunioni di precampionato e i suoi richiami comportamentali. Per tutti noi è stato e rimarrà un esempio", sottolinea Petronilli. Ciao Nanni. Grazie di tutto".
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