

Carattere e determinazione per dimostrare di che pasta si è realmente fatti. E' con queste prerogative che l'NC Milano sta lavorando alacremente in vista della ripresa del campionato di A1 dopo aver chiuso il girone d'andata con un solo pareggio all'attivo ed una fondamentale gara da recuperare in casa con la RN Florentia. A tracciare un primo bilancio individuale e collettivo della prima parte di stagione in casa meneghina è l'estremo difensore Martina Giannoni. Si parte, ovviamente, dalla più stretta attualità: "Sono favorevole alla sospensione temporanea del torneo perché penso che prima di tutto venga la salute di noi atlete ma anche delle persone che incontriamo ogni giorno. - esordisce il portiere ai nostri microfoni - Io non ho mai giocato il campionato di A1 quindi iniziare le partite ad ottobre è stata una nuova esperienza però, rispetto all'abitudine dell'anno scorso, è bello riuscire a giocare ogni sabato perchè, almeno per me, aumenta la voglia di competizione. I rinvii delle ultime giornate mi rendono preoccupata perché significa che se i contagi arrivano in un ambiente continuamente controllato tramite tamponi e interessano atlete che cercano di non essere coinvolte nei processi di quarantena per non saltare nessuna partita, allora la situazione pandemica si sta aggravando sempre di più e sembra essere sempre più difficile uscirne completamente".
Al debutto in massima serie come buona parte delle sue compagne, la calottina numero 1 del Sette lombardo (foto Enrico Casiraghi) non nasconde l'emozione provata alle prime uscite e denota grande abnegazione nello studiare, ad esempio, le qualità e le caratteristiche delle avversarie: "Noi giovani già dall'anno scorso ci siamo inserite bene e ci troviamo bene con le ragazze della squadra. La prima partita di campionato è stata una grande emozione anche se contornata da un po' di ansia per voler far bene e poi ho visto fin da subito il livello di preparazione delle tiratrici e sto cercando di adattarmi il meglio possibile per poter dare una mano alla squadra in fase di difesa". Con estrema lucidità analizza il percorso sin qui portato avanti: "Il girone di andata non è andato come ci aspettavamo ma siamo pronte a correggere gli errori e ripartire per poter guadagnarci quello che sappiamo di meritare. Penso che la pausa ci stia dando tempo di analizzare e modificare quelle cose che abbiamo sbagliato durante le partite in modo da non commetterle più nella fase di ritorno. Diciamo che le partite che rigiocherei sono più di una ma se dovessi sceglierne una, sarebbe quella contro Como".
In assenza di partite, la medicina migliore non può che essere quella di tuffarsi a capofitto negli allenamenti e concentrarsi sui dettagli: "Il lavoro che stiamo facendo è quello di migliorare gli ambiti in cui abbiamo visto siamo state carenti nelle partite già giocate. - aggiunge Martina che poi si focalizza sull'andamento generale del campionato - L'avversaria che mi ha colpito di più è stata la Sis Roma perchè è una squadra composta da giocatrici molto forti e anche quando le prime sette non sono in acqua la differenza è veramente minima".
Inevitabile fare un salto all'indietro nel tempo ed alla straordinaria cavalcata promozione di cui lei è stata grande protagonista con parate tanto essenziali quanto spettacolari: "Ci siamo rese conto di poter vincere i play-off dopo la prima partita con Rapallo e infatti ci siamo subito adagiate vedendo il risultato, ma per fortuna la sconfitta di gara 2 ci ha fatto capire che non potevamo dare nulla di scontato e che avremmo dovuto lottare per ottenere la promozione. Non dimenticherò mai la strada fatta per arrivare fino alla finalissima e la gioia provata dopo aver battuto la Brizz: indubbiamente il ricordo più bello della mia carriera pallanuotistica sin qui".
Una lunga serie di prestazioni altisonanti che le sono valse anche la convocazione in collegiale con l'Under 20, sfiorando la partecipazione ai Mondiali di categoria a Netanya e aprendosi le porte per un futuro sempre più roseo: "Il collegiale con l'Under 20 è stata un'esperienza bellissima perchè è stato il mio primo collegiale lungo e fortunatamente mi sono trovata molto bene con le ragazze conoscendone anche di nuove. - sottolinea la classe 2001 nativa di Como - Il Setterosa per ora è solo un sogno però spero che continuando a lavorare e ad impegnarmi possa diventare sempre di più qualcosa di tangibile".
Un sogno nato e sviluppatosi sin da piccola: "Nasce un po' per caso dopo aver incontrato in vacanza una ragazza che frequentava la mia stessa scuola e che mi ha invitata a venire ad una prova in piscina. - ricorda - Da quel momento mi sono subito appassionata e mi sono divertita sempre di più. Negli anni, la Pallanuoto è diventata appagante anche a livello competitivo in quanto, a parer mio, sono riuscita ad ottenere dei buoni risultati, nonostante si punti sempre più in alto. Perchè portiere? Ho scelto questo ruolo perchè durante il mio primo anno vedevo sempre una ragazza che si allenava in disparte ed ero molto curiosa, poi alla squadra giovanile serviva una ragazza che stesse in porta e ho colto l'occasione per propormi".
Da quella porta non ne è più uscita e ha tutta l'intenzione di blindarla: "La prospettiva di quest'anno è quella di rimanere in A1 - conclude Martina - mentre quella individuale è di migliorare sempre di più sia dal punto di vista tecniche sia da quello mentale". Gli esempi giusti per farlo come capitan Gaia Apilongo o la fresca di debutto col Setterosa Anna Repetto ci sono tutti così come gli ingredienti: l'NC Milano con Martina Giannoni ha già in casa il suo presente e il suo futuro.
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