

Calano i contagi nella “terra felix” e, adesso, la Regione Campania torna sui suoi passi, rendendo di nuovo accessibili a tutti le strutture sanitarie del territorio. Da Palazzo Santa Lucia, infatti, ieri è stata inviata una circolare diretta ai manager delle Aziende del territorio. La comunicazione è semplice: riprendere tutte le attività di specialistica ambulatoriale, bloccate lo scorso 10 gennaio in seguito all’avanzata senza sosta dei contagi da Covid. Si riparte, dunque, dopo le polemiche e le proteste di tanti utenti e non solo - che avevano puntato il dito contro la decisione del governatore Vincenzo De Luca che, di fatto, ha tagliato fuori dalle cure tanti ammalati non Covid, costretti a ricorrere ai privati per garantirsi l’assistenza. Adesso, dopo il blocco di due settimane, si riparte. "Con un nota inviata a tutte le direzioni delle Aziende sanitarie e delle Aziende ospedaliere ha disposto il ripristino di tutte le attività di specialistica ambulatoriale del Servizio sanitario regionale, dando mandato agli stessi direttori generali di adottare ogni misura utile a prevenire la diffusione del contagio", si legge nella comunicazione diffusa dall’Unità di Crisi. E la motivazione di questo via libera è tutta da trovare nelle curve del contagio: come confermato anche da fondi di Palazzo Santa Lucia, infatti, la ripartenza delle attività di specialistica ambulatoriale all’interno delle strutture sanitarie della “terra felix” è stata voluta visto anche il “raffreddamento” della crescita delle infezioni da Covid accertate sul territorio negli ultimi giorni, numeri che fanno pensare a un picco della quarta ondata ormai superato e a una situazione epidemiologica destinata ad essere in continuo miglioramento.
Non solo: la Regione, infatti, ha voluto rispondere anche alle tante persone non affette dal Covid bisognose di cure e prestazioni sanitarie che, come detto, al momento erano bloccate dal pubblico con i privati diventati unica ancora di salvezza. Le Aziende sanitarie, dunque, adesso potranno procedere di nuovo con le prenotazioni di visite ed esami specialistici, andando a programmare anche i recuperi delle prestazioni saltate nelle due settimane di stop decretati da Palazzo Santa Lucia: nei prossimi giorni anche l’Asl Salerno e il Ruggi comunicheranno agli utenti che si sono visti “cancellare” la propria prenotazione come e quando avverrà il recupero. E il raffreddamento della curva che ha spinto la Regione a rendere nuovamente accessibile per tutti la Sanità pubblica in Campania è emerso anche nei dati dell’Unità di Crisi diffusi ieri sulla situazione epidemiologica. Sono stati 1.005 i nuovi casi di coronavirus accertati in provincia di Salerno nel corso dei controlli sui test effettuati domenica dai laboratori accreditati. Nell’intera Regione, invece, sono stati accertati 5.930 nuovi positivi su 45.916 test esaminati. In calo pure il tasso di positività: nel bollettino di domenica, infatti, era pari al 13,44% mentre ieri è sceso al 12,91%. Ventidue i decessi nelle ultime 48 ore e 18 deceduti in precedenza ma registrati ieri. Negli ospedali resta stabile l'occupazione delle terapie intensive con 100 posti letto occupati (+1); in aumento i ricoveri in degenza che salgono a 1391 (+7).
FONTE: La Città
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