È un lutto che ha colpito non solo la politica salernitana. Ma quella nazionale impegnata, proprio in queste ore, ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. E proprio le operazioni di voto per il successore di Sergio Mattarella in programma oggi sono state “condizionate” dalla dipartita di Enzo Fasano. Questa mattina (ore 10) presso il Duomo di Salerno sono stati celebrati i funerali del simbolo della destra in città, scomparso domenica pomeriggio all’età di 70 anni dopo una lunga malattia. Tra i presenti il governatore Vincenzo De Luca, Antonio Tajani, Mara Carfagna e Maurizio Gasparri. E l’organizzazione della cerimonia religiosa è stata condizionata, fino all’ultimo, proprio dalla corsa al Quirinale: ma dai massimi vertici di Senato e Camera in particolare dal numero uno di Palazzo Madama, Roberto Fico - è arrivato il “via libera” a far celebrare i funerali in mattinata con lo slittamento della seconda chiamata per il voto alle 15 di questo pomeriggio. Il peso politico di Fasano, dunque, emerge anche da questo piccolo, grande gesto che i massimi rappresentanti italiani hanno fatto nei confronti dell’ex docente di lettere laureato in filosofia che aveva scelto il dialogo come modo migliore per vivere la sua passione per la politica che lo aveva portato fino al Parlamento.
E proprio la sua storia politica fa da scenario all’interno della camera ardente allestita nell’ex sede di Alleanza Nazionale di via Roma. Il feretro di Fasano è giunto nel cuore di Salerno poco dopo le 14 ed è stato posizionato all’interno del salone principale. Lì dove sono ancora esposte tutte le fotografie dei segretari salernitani del Movimento Sociale Italiano e di Alleanza Nazionale: il quadro di Fasano, dunque, compare due volte. Ai piedi della bara, poi, sono stati posizionati due mazzi di rose rosse con una fascia tricolore nel ricordo del suo costante e continuo impegno politico per l’Italia. Ma non mancano neanche i ricordi dei suoi trascorsi: sulla bara, infatti, è stata posizionata una bandiera del Msi, così come era la sua volontà. Alle spalle un’altra bandiera bianca con la “fiamma” del Movimento Sociale Italiano. E in via Roma, sin dal primo pomeriggio, è stato continuo e costante il via vai di persone che hanno voluto tributargli un saluto. Amici ma pure tanti rivali politici: fra i primi a giungere alla camera ardente Alfonso Andria e il presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese. Nel pomeriggio, poi, è giunto anche l’ex governatore della Campania, Stefano Caldoro, seguito in serata da un nutrito gruppo di parlamentari.
E tanti dei suoi “ragazzi” sono rimasti per l’intera giornata in via Roma come Giuseppe Ruberto, consigliere provinciale che di recente è stato nominato capo della sua segreteria politica. È stata la sua ultima nomina. Ma il dolore per la dipartita di Fasano si è sentito, forte, anche a Roma. All’inizio dell’assemblea dei grandi elettori di Forza Italia, il coordinatore del partito Antonio Tajani ha ricordato Fasano con un minuto di raccoglimento. È toccato poi al senatore Maurizio Gasparri, legato al parlamentare salernitano da una lunga e storica amicizia, raccontare a tutti il suo impegno: "Enzo è stato un grande esempio di attaccamento alla buona politica - ha detto Gasparri nel suo intervento - fino agli ultimi giorni nonostante una grave malattia ha continuato ad esempio a dedicarsi alle elezioni provinciali, cercando contatti sul territorio, sostenendo candidati continuando il suo costante lavoro di tessitura. Lo ho conosciuto, come anche Tajani, fin dai tempi delle nostre militanze politiche giovanili e poi abbiamo condiviso un percorso di modernizzazione della destra, con la nascita di Alleanza Nazionale e poi con il Pdl ed infine con l'adesione a Forza Italia. Enzo Fasano è stato un esempio rarissimo di fedeltà e di lealtà. Non ha mai sgomitato per assumere un ruolo di protagonista ma ha sempre lavorato nel Parlamento, nelle istituzioni e sul territorio. Lo ricordo con commozione come uno dei miei più cari amici e penso che tanti colleghi in Parlamento ne abbiano apprezzato l’acume politico e il suo impegno".
A seguito della scomparsa dell'onorevole Vincenzo Fasano, avvenuta lo scorso 23 gennaio, l'aula della Camera convocata a domicilio - e presieduta dal vicepresidente Andrea Mandelli - ha designato deputata Maria Rosa (detta Rossella) Sessa, la prima dei non eletti di Forza Italia nella tornata del 2018 nel listino plurinominale Campania 2 di Salerno-Scafati e Battipaglia. La neo deputata potrà quindi votare a partire dallo scrutinio odierno per l'elezione del presidente della Repubblica.
FONTE: La Città
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