

"Vi chiedo la grazia di pregare per don Franco Fedullo". Parole che fanno il giro degli smartphone, di chat in chat. Di bocca in bocca, alla stregua d’un nugolo di “Ave Maria” riecheggianti tra le ampie navate d’una fredda chiesa. Gelida come un lunedì di fine gennaio. "Straordinario sacerdote salernitano, parroco di San Domenico a Salerno, già direttore della Caritas, appassionato ai giovani e ai poveri", si legge ancora tra le nuvolette bianche di Whatsapp. La chiosa dell’identikit del monsignore toglie il fiato ai fedeli salernitani: "Ora ricoverato in situazione grave al San Leonardo per Covid". Ieri sera don Franco Fedullo, 66 anni, prete da poco meno di 39, è stato portato nel reparto di Rianimazione Covid dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. Nei moduli “stile Cina”, simbolo della lotta salernitana al mostro che, da due anni, ha sconquassato il mondo intero. Da ieri, monsignor Fedullo è lì. Quarantott’ore prima aveva varcato la soglia del presidio di via San Leonardo: era nel reparto Malattie Infettive dedicato ai pazienti positivi al Coronavirus. Il quadro clinico del presule salernitano, che poco meno di due settimane fa aveva saputo d’essere infetto, pareva sotto controllo. Nella serata di domenica, dies Domini, si sono aggravate le condizioni degli organi del mediastino del prete, tanto da richiedere il trasferimento in Terapia intensiva.
FONTE: La Città
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