

Inizia con un netto ko il new deal del Setterosa che nella prima di World League cede ad una compatta, cinica e a larghi tratti impenetrabile Russia. Il Covid si mette di traverso all'esordio assoluto di Carlo Silipo alla guida della Nazionale femminile ad un anno e due giorni dal quel 23 gennaio che sancì l'uscita di scena dal preolimpico di Trieste frutto della sconfitta 13-10 contro l'Ungheria (Tabani, Queirolo, Giustini e Bianconi le superstiti odierne). Le quattro atlete de L'Ekipe Orizzonte bloccate a Catania, cui si unisce la non meno pesante assenza dell'infortunata Avegno, pesano inevitabilmente nell'economia dell'incontro ma, attenuanti a parte, per l'Italia arriva la conferma che c'è ancora tanto lavoro da fare per rimettersi al passo delle potenze europee ed il percorso di rinnovamento va implementato. Esordio ufficiale in competizioni internazionali con la prima squadra per Di Claudio, Repetto e Cergol mentre opportunità rimandata per Uccella. Nel prossimo turno, in programma il 22 febbraio, sfida alla Spagna con ogni probablità al Polo Natatorio di Ostia. Candida l'ammissione a fine gara del ct partenopeo: "C'è tanto da lavorare per migliorare e sviluppare il nostro gioco come si deve, abbiamo bisogno di giocare e stare insieme per poter limare gli errori ed affinare la tenuta collettiva".
La Russia parte a razzo, vince il primo sprint e conquista la prima superiorità: con Queirolo nel pozzetto, il no look in diagonale della Lupinogina sorprende Teani, al rientro dopo l'Argento di Rio, per il vantaggio locale. La stessa calottina numero 6 spara sulla traversa la palla del possibile raddoppio e sul ribaltamento di fronte Bianconi non perdona, siglando la prima rete dell'era Silipo. Le azzurre avrebbero l'opportunità di passare in vantaggio ma cincischiano davanti a Golovina sprecando un extraplayer, cosa che non fa sul versante opposto Bersneva che addomestica la sfera e con un gran tiro da post 4 insacca alle spalle dell'estremo difensore del Plebiscito Padova che vede la compagna di squadra Borisova destreggiarsi alla grande ai 2 metri, incidendo molto sull'efficacia della manovra offensiva di casa. L'Italia però c'è e con un'azione tutta di marca Sis Roma perviene al pari con la bordata di Giustini dal perimetro su preciso servizio di capitan Chiara Tabani. Clamorosa, pochi istanti dopo, l'occasione sciupata da Cergol a tu per tu con la numero uno russa che si oppone alla grande e propizia il contropiede vincente finalizzato da Ryzhkova per il 3-2 di fine primo quarto. Il secondo periodo si apre con la staffilata di Queirolo neutralizzata da Golovina poi Tabani viene aggredita, perde palla e con una letale ripartenza per Lupinogina è un gioco da ragazze depositare alle spalle di Teani. Un bolide di Gerzanich porta il Sette di Markoch sul +2. Il Setterosa gestisce male il cronometro a disposizione per concludere l'azione e si perde in conclusioni poco pericolose o affrettate per la granitica difesa di casa. Ci vuole un prodigio di Laura Teani che neutralizza con un volo plastico il 5 metri di Bersneva per evitare che il break russo si allunghi. Ma è altrettanto fenomenale la collega Golovina nel respingere il rigore tirato da Picozzi che poi ci prova altre due volte in rapida successione trovando sulla sua strada un muro invalicabile e perdendosi poi con una velleitaria conclusione che manda le squadre all'intervallo lungo.
Al cambio vasca l'inerzia dell'incontro non cambia e prima Bersneva in controfuga poi Lupinogina indisturbata spediscono la Russia sul 7-2. L'Italia continua ad essere troppo macchinosa, imprecisa in superiorità e finisce inghiottita nel vortice dell'ineccepibile retroguardia in calottina bianca, subendo l'ottava rete grazie al colpo da biliardo di Serzhantova che bacia il palo e s'infila alle spalle di Teani. Il portiere bergamasco evita il tracollo con un paio di buoni riflessi nel mentre la porta locale continua a restare stregata: dopo Picozzi anche Queirolo fallisce la chance dai 5 metri esaltando i riflessi della Golovina. Il terzo tentativo è, però, quello buono e Picozzi rompe l'incantesimo trasformando la massima punizione del -5. Gioia effimera perchè alla ripresa un assolo di Bersneva dal lato buono ripristina il largo margine a favore dell'armata russa. Una manovrata azione della squadra di Markoch segna la doppia cifra con la schiacciata vincente di Popova dai 2 metri. Tra i rari lampi tricolori del pomeriggio di Ruza, la bella sciarpata con cui Cocchiere, terza giocatrice della Sis a segno, mette a referto la quarta marcatura ospite. Con un guizzo quasi fotocopia al primo, Giustini va di doppietta poco prima dell'ennesima fucilata della Serzhantova che traffigge la numero 1 azzurra. Sarà anche l'ultima emozione del confronto che vede imporsi la quarta classificata di Tokyo con il punteggio di 11-5, dando una bella iniezione di fiducia al nuovo corso tecnico intrapreso dopo le Olimpiadi giapponesi.
RUSSIA-ITALIA 11-5
RUSSIA: Golovina, Gerzanich 1, Zubkova, Bernseva 4, Borisova, Lupinogina 2, Serzhantova 3, Lapteva, Vakhitova, Popova 1, Markoch, Ryzhkova, Stepakhina. All.: Markoch.
ITALIA: Teani, Tabani, Giustini 2, Cocchiere 1, Queirolo, Cergol, Picozzi 1 (rig.), Bianconi 1, Galardi, Repetto, Di Claudio, Uccella. All.: Silipo
ARBITRI: Polychronopoulos (Gre) e Rakovic (Srb)
NOTE: parziali 3-2, 2-0, 3-0, 3-3. Uscita per limite di falli Vakhitova (R) nel secondo tempo. Superiorità numerica: Russia 5/9 + un rigore e Italia 2/8 + 3 rigori. Italia con dodici giocatrici a referto. Teani (I) para un rigore a Lupinogina a 5'07'' del secondo tempo. Golovina (R) para un rigore a Picozzi a 7'03'' del secondo tempo. Golovina (R) para un rigore a Queirolo a 7'41'' del terzo tempo.
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