

Impresa della Salernitana che grazie al rigore di Djuric ed alla perla su punizione di Kastanos (foto SportMediaset) espugna il "Bentegodi" e fa scacco matto all'Hellas Verona, anch'essa falcidiata da Covid ed infortuni ed a cui non basta il momentaneo pari di Lazovic. Così al termine del confronto il tecnico granata Stefano Colantuono: "Voglio fare i complimenti alla squadra - le sue prime dichiarazioni raccolte da SalernitanaNews - Il periodo è stato difficilissimo, tra Covid ed infortuni. I ragazzi sono stati dei professionisti esemplari. Li ringrazio davvero. La vittoria è importante su un campo difficile e contro una squadra forte. Abbiamo disputato la partita che potevamo fare, non avevo grossi cambi soprattutto a centrocampo. Capezzi era reduce da problemi fisici. Sapevamo servisse tanto sacrificio, ma le occasioni le abbiamo create noi con Gondo e Zortea. Il Verona nella ripresa ha avuto le sue palle gol. Non possiamo preparare le partite in questo momento, dobbiamo fare di necessitò virtù. Lavoro in funzione di quello che ho, da quando sono arrivato mi sono dovuto adattare viste le tante assenze. Ci servono punti e recuperare giocatori subito, siamo corti. Oggi in tanti non ne avevano più. Quando ci saremo tutti, ci giocheremo le nostre carte. Non siamo fortunatissimi, abbiamo colpito molti pali. Giocare con l’assillo del risultato non rende le cose facili, speriamo di riuscire a fare qualche filotto. Vogliamo restare attaccati al gruppone. Con questo spirito possiamo giocarcela anche con le altre, non so cosa potremo fare. Avevamo bisogno di un risultato così, avevamo preso un po’ di bastonate, il calendario non ci ha aiutato. È la mia undicesima partita e abbiamo incontrato tante squadre forti, nelle condizioni in cui eravamo non era facile fare punti. Anche la squadra potrà finalmente passare una serata di euforia, abbiamo subito altra partita sabato molto difficile". Sui recuperi: "Alla luce del cambio di regolamento, ci dobbiamo attenere ai nuovi dispositivi. Giocare con tredici calciatori a disposizione secondo me non è calcio, giocoforza salta qualcosa. Dipende da chi prende il Covid, se sono titolari o no, dalla profondità della rosa. Qualcosa si sfalsa, ma la regola l’hanno messa e la dobbiamo rispettare, così come prima le Asl potevano bloccare".
Capitolo a parte dedicato al neo presidente Danilo Iervolino che ha esultato con la famiglia e invitato la piazza a credere nella salvezza: "Gli faccio il mio caloroso benvenuto a Salerno, spero di conoscerlo presto. - ha proseguito Colantuono - Dovrebbe essersi finalmente normalizzata la situazione societaria anche se non abbiamo ancora conosciuto il presidente, saremo contenti quando si presenterà. E’ importante avere un punto di riferimento e sapere chi è il proprietario. Fa piacere ricevere parole di fiducia e sostegno, il calcio vive anche di queste cose. Abbiamo avuto un percorso molto complicato per vicissitudini societarie. Senza una proprietà vera, diventa difficile non avere punti di riferimento. Tutto è partito in ritardo e ha causato tante difficoltà che hanno aggiunto problemi ad una squadra che era ovvio ne avesse in quanto neopromossa. Ci sono ancora dettagli burocratici per ultimare il passaggio di proprietà e non so cosa si potrà fare prima. Non possiamo muoverci a meno che non cambi qualcosa nei prossimi giorni. Viste le tante assenze ci avrebbe fatto comodo qualche innesto, ma parlare di mercato oggi mi dà noia. Voglio solo ringraziare la squadra perché ha fatto una grandissima prestazione".
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