

Solo tre gare disputate tra A1 e A2 maschile nel primo week-end pallanuotistico dell'anno, stravolto dall'aumentare dei casi di positività al Covid (31 allo stato attuale gli incontri da recuperare che concernono anche la massima serie femminile). Ad inaugurare il 2022 è il successo esterno della Pallanuoto Trieste sull'Anzio Waterpolis. Bettini è costretto a rinunciare a Mezzarobba, nei primi minuti tanto movimento da entrambi le parti ma poca precisione offensiva. Servono 3’42’’ per sbloccare la situazione grazie ad una controfuga di Bego (0-1) e prima rete dell'anno nuovo. Razzi colpisce a stretto giro (0-2) e un’altra rapida transizione vale lo 0-3 esterno con Vrlic. L’Anzio però resta in scia grazie alle reti di Grossi in superiorità e Siani con una staffilata dal perimetro: 2-3 alla fine del primo periodo. L’equilibrio regge anche nella seconda frazione. Bego guadagna un rigore che Inaba mette dentro per il 2-4, il mancino Cunko riporta i suoi sul -1 in superiorità (3-4), Mladossich conquista e realizza con freddezza un tiro dai cinque metri (3-5). Si va al cambio di campo con gli ospiti sul +2, ma senza capitan Petronio fuori per tre espulsioni. Il terzo periodo della Pallanuoto Trieste è impeccabile. Oliva sventa una superiorità dei padroni di casa, poi Razzi con una botta sotto l’incrocio, Bini e Buljubasic in superiorità confezionano il parziale di 0-3 che spinge Trieste sul 3-8. Casasola in controfuga solitaria trova il 4-8, a 46’’ dalla fine del tempo un capolavoro di Bego da boa vale il 4-9. In apertura di quarto periodo Trieste tocca anche il +7, grazie a Buljubasic (morbida conclusione sul primo palo) e alla controfuga di Mladossich. Sul 4-11 gli alabardati si distraggono e concedono quattro reti di fila all’Anzio, che torna sull’8-11 a 2’51’’ dalla fine con Casasola, Di Rocco, Giorgetti (che poi fallirà banalmente un extraplayer dopo l'ultimo time-out di Tofani) e Gandini. Buljubasic e Mladossich riportano il vantaggio su proporzioni più rassicuranti (8-13), ad una manciata di secondi dalla sirena finale Lapenna trova la rete del definitivo 9-13.
Nel posticipo domenicale CC Ortigia e Pro Recco scendono in campo nonostante diverse assenze, considerando i ravvicinati impegni europei che non consentono slittamenti. L'emergenza non ferma i Campioni d'Europa che aprono il nuovo anno con una vittoria in Sicilia: alla "Paolo Caldarella" finisce 3-13 l’ultima gara del girone di andata. Maiuscola la prestazione difensiva con Del Lungo (foto Schenone) imbattuto per 25 minuti dopo il goal di Vidovic (2-3) a metà primo quarto. Miglior marcatore di giornata Zalanki a segno per 4 volte. È lunga la lista degli indisponibili per mister Sukno, neo papà: tra Covid e infortuni, i biancocelesti scendono in acqua senza Bertoli, Figlioli, Echenique e Loncar (più Ivovic in lista solo per la Champions) con i due giovani, Nuzzo e Pennafort, nei dodici in distinta. Di contro gli aretusei devono rinunciare al capitano ed ex di turno Stefano Tempesti insieme ai due Condemi, Andrea e Ciccio: dentro Giribaldi e Tringali insieme al terzo portiere Ruggiero che esordirà nel finale. Di Fulvio protagonista in avvio di match: è sua la prima rete dopo 48 secondi di gioco con una ripartenza che non dà scampo a Piccionetti, sostituto dell’assente Tempesti ed autore di alcuni pregevoli interventi. Il numero 2 riporta la Pro Recco in vantaggio dopo il pari di Gallo in superiorità. Poi botta e risposta Zalanki-Vidovic (2-3) prima che De Lungo abbassi la saracinesca e i biancocelesti piazzino il break: Hallock si libera al centro e non sbaglia, Cannella trova il diagonale vincente per il 2-5 che conduce le squadre al cambio campo. Il numero 8 romano replica in avvio di secondo quarto, imitato da Zalanki e Di Fulvio che mettono in mostra le loro qualità balistiche (2-8): al cambio campo i ragazzi di Sukno sono avanti di sei reti. Divario che Younger, tutto solo davanti a Piccionetti dopo una bella palla rubata da Presciutti, aumenta a metà terzo tempo. Aicardi con l’uomo in più porta la Pro Recco in doppia cifra. Zalanki a 55 secondi dalla sirena batte il portiere di casa per la terza volta chiudendo il tempo sul 2-11. Il mancino ungherese fa poker su rigore nell’ultimo quarto, poi anche Presciutti da posizione 4 scrive il suo nome sul tabellino. A 100 secondi dalla sirena ecco il goal di Klikovac (3-13) che interrompe un digiuno lungo 25 minuti e fissa il match sul 3-13.
Nell'unico confronto dell'intera settima giornata del campionato di A2 tra gironi Nord e Sud, il C.N. Latina supera 12-9 l'Acquachiara, il solo match "salvato" dall'aumentare dei casi di contagio da Covid-19. Dopo il gol iniziale di Francesco Lucci per i padroni di casa, un botta e risposta continuo tra le squadre. Il perfetto equilibrio è interrotto a metà del terzo tempo dai ragazzi di Criserà (in 11 in distinta), grazie all rete di Droghini e dalla doppietta di Francesco Lucci, miglior marcatore dei pontini con 4 sigilli. Negli ultimi otto minuti, i padroni di casa mettono al sicuro il risultato con Alessandro Lucci e Barberini per il finale 12-9; per i partenopei a nulla vale il gol di Matteo Aiello, top scorer dell'incontro con 5 reti utili per i partenopei solo a fini statistici. Da segnalare nel Sette allenato da Fasano il primo goal in A2 del baby scuola RN Salerno Antonio Barela e l'esordio in prima squadra del classe 2005 Giovanni Russo, prodotto del vivaio del club del Frullone.
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