

LA BOMBA
I militari del 21 Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito Italiano provenienti da Napoli, accompagnati dai carabinieri, hanno messo in sicurezza l'ordigno bellico, ancora in carica, rinvenuto a Sapri, nel Salernitano, nei giorni scorsi all'interno di un cantiere edile. Si tratta di una bomba d'aereo di fabbricazione statunitense lunga 1 metro e del peso di oltre 500 libbre. «Per quanto riguarda la definizione dell'intervento - scrive in una nota il sindaco Antonio Gentile - come da protocollo seguiranno le operazioni coordinate dalla Prefettura di Salerno che, inoltre, ringrazio per l'immediato, continuo e costante supporto». A seguito di un tavolo tecnico in programma nei prossimi giorni presso la Prefettura di Salerno sarà redatto il piano di azione per disinnescare l'ordigno bellico. Si paventa l'ipotesi di far evacuare le abitazioni circostanti l'area di località San Francesco, nella frazione Timpone, in cui è stata rinvenuta la bomba. (La Città)
SALERNO MOBILITA'
Resta impelagato nelle maglie delle verifiche e della burocrazia - ormai da tre mesi - l’appalto relativo ai servizi di pulizia dei parcheggi gestiti da Salerno Mobilità. Il primo lotto del bando - emanato nell’ormai lontano marzo del 2020 - ancora non è stato assegnato nonostante si siano concluse le procedure di gara. Un problema non da poco per la municipalizzata guidata da Camillo Amodio che si è vista costretta a varare la proroga tecnica del servizio e, soprattutto, si vede “bloccata” da inserire nel planning aziendale le pulizie del parcheggio di piazza della Libertà: il contratto - vista la proroga - non può essere modificato e, dunque, si va avanti con micro-affidamenti momentanei (altro servizio in pagina) per garantire le bonifiche. (La Città)
UBRIACHEZZA MOLESTA
Prima ha urlato, e poi si è scagliato contro la vetrata del capolinea al deposito di autobus a Pagani, nel salernitano. Lo fanno sapere i segretari della Filt Cgil Salerno, Gerardo Arpino, e della Uiltrasporti, Francesco D'Amato, secondo cui l'uomo, "in evidente stato di ebbrezza, si è recato nella rimessa pretendendo di dover usufruire di un bus per Sarno". Il gesto dell'uomo, aggiungono i sindacalisti, "ha distrutto la vetrata del capolinea creando paura, tensione e malcontento tra il personale presente". E ribadiscono la necessità di "attivare, quanto prima, i sistemi di videosorveglianza e rimettere al centro delle discussioni la parola sicurezza come necessità per la salvaguardia del personale e degli utenti". (La Città)
LE FIAMME
Paura nella notte a Lentiscosa, frazione di Camerota, dove è andata a fuoco una palazzina in piazza Caduti di Guerra. L'immobile su tre piani era abitato da un vecchietto che è stato messo in salvo dai vigili del fuoco di Policastro Bussentino, a loro supporto, di quelli di Vallo della Lucania, prontamente intervenuti. I caschi rossi hanno impiegato oltre un’ora per avere la meglio sulle fiamme che hanno determinato non pochi danni. Si indaga sulle cause del rogo. (La Città)
Da quasi sei mesi una bomba ecologica giace a poco meno di 100 metri dal Polverificio Borbonico. I resti dell’incendio di rifiuti dello scorso 1 agosto, infatti, non sono stati ancora smaltiti, e ora il Comune di Scafati pressa la Regione per la bonifica dell’area. Un altro brutto esempio di inquinamento dell’aria e non solo in via del Polverificio, dove da oltre un anno esiste una gigantesca discarica a cielo aperto che la scorsa estate è stata anche oggetto di un rogo molto accesso che ha addirittura portato gravi disagi alla vicina autostrada Napoli-Salerno. Il fuoco è stato spento definitivamente solo il giorno dopo, ma da allora non è partito mai l’iter burocratico per la rimozione di tale materiale inquinante. (La Città)
QUI CAVA
L’aggressione violenta subita la scorsa notte di San Silvestro non ferma l’operato dei volontari del gruppo cavese della Croce Rossa che, privati dell’usuale mezzo di soccorso utilizzato per gli interventi Covid, hanno ripiegato in questi giorni su un’ambulanza che tuttavia rallenta la loro operatività. Il veicolo, infatti, è troppo grande per assicurare il raggiungimento delle zone più periferiche e collinari della città e soprattutto richiede la guida di un autista esperto. Alternativa non abbastanza funzionale da assicurare i livelli di tempestività di intervento garantiti in precedenza. «Il mezzo che utilizzavamo per il servizio Covid, poiché permetteva di essere veloci nel trasferimento della squadra di intervento e di raggiungere tutta Cava e frazioni in quanto ha le dimensioni di un’auto, è stato danneggiato durante l’aggressione - raccontano i volontari della Cri di Cava - . Al momento siamo costretti ad utilizzare un mezzo di soccorso, più grande e che ha bisogno di un autista più esperto, rallentando quindi l’opera di soccorso. Fortunatamente la popolazione ha chiesto di aiutarci nel ripristino del mezzo, ma al momento non sappiamo quando sarà possibile riparare. Nel frattempo, però, l’associazione contro le violenze di genere “Resilienza Legale” ha fatto partire la gara di solidarietà in nostro favore per acquisire un mezzo muovo da destinare al servizio. Grazie a quanti vorranno dare il contributo». L’iniziativa in poche ore ha fatto il giro della città e già sul portale web di crowdfunding scelto dall’associazione “Resilienza Legale” per veicolare la raccolta fondi si registrano 21 donazioni per un totale di quasi 500 euro. Riscontro, questo, che lascia ben sperare sull’andamento futuro della raccolta di solidarietà il cui obiettivo è fissato a 50mila euro per permettere alla Croce Rossa di acquistare un altro mezzo di soccorso. (La Città)
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