

Una partita che non si giocherà mai. E' quella tra Salernitana e Venezia che doveva aprire il 2022 dei granata ma che invece alle 18.30 non vedrà i padroni di casa presenti sul campo dell'Arechi perché bloccati dal Coronavirus e dalla decisione dell'Asl a onorare la sfida. Sul terreno del gioco già presenti invece gli ospiti del Venezia che a questo punto sono pronti a scendere in campo e che alle ore 19.15 - trascorsi i fatidici 45 minuti - prenderanno l'intera posta in palio con il 0-3 a tavolino. Anche se si tratta solo di un primo round vinto perché la questione andrà per le leunghe e verrà decisa nelle aule di tribunale.
Sulla questione relativa al Covid che sta imperversando in Serie A (saltate quest'oggi anche Bologna-Inter, Atalanta-Torino e Fiorentina-Udinese) e che ha gettato nel caos l'intero movimento, interviene oggi attraverso i social anche il neo patron della Salernitana Danilo Iervolino. In un messaggio su Facebook ha infatti scritto: "I livelli di contagio raggiunti nelle ultime settimane sono un effetto preoccupante del diffondersi della pandemia. In questo quadro epidemiologico sarebbe auspicabile che tutti, congiuntamente, ci adoperassimo al fine di frenare l'avanzata del virus. Non può sottrarsi da una simile responsabilità il mondo dello sport, che ha l'obbligo di preservare la salute di tutti i suoi affiliati e appassionati". Quindi il proprietario del club granata ha aggiunto: "Ritengo ragionevole che la Lega di Serie A adotti gli opportuni provvedimenti al fine di sospendere le prossime giornate di campionato la cui regolarità, peraltro, potrebbe essere compromessa dalle numerosi defezioni che ogni club, purtroppo, conta tra i suoi tesserati.Mi auguro che lo sport continui a rappresentare limpidamente i suoi valori fondanti di responsabilità e rispetto".
Il Consiglio di Lega stamane ha deliberato il regolamento per la gestione dei casi di positività al Covid e rinvio gare del campionato di calcio. In sostanza si stabilisce che da subito i club con uno o più calciatori positivi devono comunque disputare la gara prevista in calendario nel caso abbiano a disposizione 13 giocatori (di cui almeno un portiere) nelle rose della prima squadra e della Primavera nati entro il 31 dicembre 2003 negativi ai test entro le 24 del giorno precedente. Qualora il club abbia questa situazione e non si presenti in campo, varrà l'articolo 53 delle Noif (0-3 a tavolino). "Qualora uno o più calciatori dello stesso club risultassero positivi al Covid - si legge in una nota a firma del presidente Paolo Dal Pino - la gara sarà disputata, secondo il calendario di ciascuna competizione, purché il club in questione abbia almeno 13 calciatori (di cui almeno un portiere) tra quelli iscritti nelle rose della prima squadra e della Primavera nati entro il 31 dicembre 2003 negativi". "Qualora il club non disponga del numero minimo di calciatori la Lega delibererà di conseguenza - prosegue la nota, sottolineando che se il club - in grado di disporre del suddetto numero minimo di calciatori non si presenti in campo, subirà lo 0-3 a tavolino".
FONTE: La Città/TGCom24
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