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Illustrato alla stampa "Nero Nicosia" calendario iconico di Armando Cerzosimo

06/01/2022

Presentato, presso la Galleria Camera Chiara, da Gabriele Bojano e Marco Russo, Presidente della Fondazione Tempi Moderni, il calendario iconico “Nero Nicosia” e la mostra di immagini che vanno a comporre il lunario 2022.

La vera essenza siciliana è fatta di ombre brune e morbide che odorano di sacralità. Lo spazio diviso tra ombra e luce, senso del mistero e reminiscenze mitiche delle strade di Nicosia, è immerso in un’atmosfera ossimorico, nella quale lo sguardo sembra assorbito dall’interno di una radice plurale che caratterizza lo spazio di Nicosia. Nel corso della sua discesa in Sicilia per ritirare il premio alla carriera, conferitogli nell’ambito della XII edizione del prestigioso festival del cinema e della fotografia, in Nicosia, Armando Cerzosimo, cattura il nero e il baglio della terra siciliana, inseguendo, tra le antiche pietre del centro storico, la sua musa velata Arianna Castrogiovanni, sublimandone, nelle immagini, l’anima e il corpo. Testimone invisibile, Armando Cerzosimo, attraverso Arianna, schizza l’immagine di una Sicilia iperreale e mitica, fissa e in movimento, amalgamata e divisa da elementi naturali che ne costituiscono la figura e l’ossatura, caratterizzata da un’evidente teatralità del quotidiano. Arianna Castrogiovanni ha giocato con il suo velo. “Il velare è l’essenza stessa della verità” scrive Martin Heidegger. Lo stesso velo è la porta verso l’ombra che abbaglia, un invito a considerare la realtà visibile come apparenza, illusione, transitorietà, di contro a ciò che sta oltre al velo, all’imperituro, a ciò che non tramonta mai. La donna velata, da Iside alla Vergine Maria, è il simbolo del superamento dell’apparenza, ovvero il non considerare la donna solamente come un corpo, ma come anima da rispettare, oltre a ciò che si vede di lei, qui assurta a pura essenza della terra di Sicilia. Iperreale e mitica, fissa e in movimento, caratterizzata da un’evidente ed essenziale teatralità è la Sicilia di queste immagini, avviluppata da una dolce violenza, bifronte, fatta di luce e d’ombra, aperta e chiusa. Un’ambivalenza che appartiene per intero al nostro Sud, che evidenzia ancora una volta la sua doppia natura, l’una divina e angelica, l’altra solforosa e demoniaca. Un’erotica convergenza che non palesa il soggetto delle immagini ma, romanticamente lo rivela come pulsante dialettica tra svelarsi e invelarsi”. (Olga Chieffi).

Da questo reportage è nato Nero Nicosia, il calendario iconico di Armando Cerzosimo che, impreziosirà il nuovo anno, per andare a rinnovare quelle ragioni estetiche, trasmesse ai figli Pietro e Nicola, da sempre improntate su principi di grande lealtà verso la fotografia sia quella, cosiddetta, commerciale, quanto la recherche, espressa attraverso reportage sociali con un dichiarato intento di ampio respiro, realizzati attraverso un sempre ferace confronto con altre realtà culturali del territorio. “... Ho vissuto dei momenti molto importanti e gratificanti – afferma Armando Cerzosimo - in questi brevi viaggi nella cittadina di Nicosia. Ho conosciuto ed apprezzato la grande cortesia e il senso di accoglienza che contraddistingue la gente di Nicosia. In ogni mio breve soggiorno ho sempre cercato di lasciare un segno di gratitudine verso Nicosia, ed io che scrivo con la mia macchina fotografica cercavo un racconto importante, diverso, profondo per stabilire quello che io chiamo " connessione ". In questo mio ultimo lavoro, fatto quando il mondo era ancora libero, realizzato nel 2019 sono rimasto affascinato dalla bellezza , non solo esteriore, di Arianna a cui ho chiesto di essere la testimonial ma, principalmente, della "vision" di una Nicosia bellissima e misteriosa. Una luce nuova, un’ atmosfera quasi metafisica per poter svolgere l'esercizio che avevo immaginato, per omaggiare il borgo siciliano. Un dipanarsi di silenziosi intrecci di gesti, di passi lievi, di entrate ed uscite dalle quinte di questa scena teatrale naturale che è Nicosia. La mia Leica, Arianna, il velo nero, simbolo di un’ eleganza senza tempo, la luce, la piazza, il rosone, il circolo, i miei amici fotografi, che a poco a poco si sono affiancati senza mai invadere il mio campo di immaginazione ed osservando con una sorta di incredibilità la riuscita " connessione " . Questo è il mio omaggio a Nicosia, terra che mi ha regalato  un premio alla carriera che tanto ho apprezzato”.

L’incontro con la stampa ha salutato la partecipazione del giornalista Gabriele Bojano e di Marco Russo, presidente dell’Associazione Tempi moderni, che hanno dialogato sul progetto di Armando Cerzosimo, nato nel 2019  in seno alla kermesse “I fotografi abbracciano Nicosia”, in sinergia con il Movimento per la difesa dei Territori, realizzato per intero con una Leica d Lux 3, per la grafica di Gaetano Paraggio e la partecipazione discreta di Edoardo Colace, straordinaria di Vittorio Lioce, silenziosa di Luciano Siviero e preziosa di Franco Turcati. Dinanzi ad un uditorio esigente e attento, tra cui abbiamo intravisto i fotografi napoletani Emilio Ventre, Mimmo Fontanella e Mario Grassia, il direttivo del Cna con il Presidente Lucio Ronca, Simona Paolillo e Andrea Quaranta, Costantino Luis Marino, Edoardo Colace, nonché Cesare Giliberti, del direttivo nazionale dell’ Associazione Fotografi Videografi Professionisti, Gabriele Bojano ha sintetizzato il maestro in tre termini: passione con cui ha contagiato l’intera famiglia, la continua sperimentazione, poiché l’occhio di Armando è sempre pronto a comandare un “Alt!” e a fermarsi per uno scatto e l’importanza emozionale, documentale e sociologica del settore, se vogliamo innalzare quelle barriere che non dovrebbero esistere come in tutte le arti, “matrimonio e cerimonie”, ricordando il saper attendere dell’indimenticato Pasquale Stanzione, chiudendo con il credo di Ansel Adams  “Una foto non si scatta, si crea.”,  ovvero quel capire cosa stiamo cercando, cosa realmente si vuol esprimere.

Marco Russo ha evocato il velo di Ferdinando Scianna, definendo Armando un uomo in eterno dialogo con la città, che va ben oltre la fotografia. tra aneddoti e ringraziamenti le conclusioni del protagonista e l’augurio è che queste iniziative rappresentano un recupero del tempo, dando appuntamento per il 2023, forse, a Parigi.

Il calendario Nero Nicosia è in vendita nei due studi Cerzosimo, in Salerno in via G. da Procida, 9 e in Bellizzi (Sa) in via Roma, 210.

Stefano Pignataro - Rassegna -

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