

Nel mentre ci si proietta ai grandi appuntamenti internazionali, la recrudescenza dei contagi e l'aumento dei casi di positività al Covid allarma sempre più il mondo della Pallanuoto ed il motore pulsante della sua attività come le categorie cadette e giovanili. Se per i campionati già iniziati di massima serie il problema principale resta quello di incastrare i già numerosi recuperi (18 complessivi visto l'ormai già certo rinvio della sfida tra AN Brescia e Posillipo) con le poche date libere considerando gli impegni delle Nazionali, la situazione si fa ancor più complicata per i tornei la cui partenza è calendarizzata nelle prossime settimane. In particolare a destare le principali preoccupazione sono i campionati di A2 femminile e B maschile, il cui primo sprint è fissato nel week-end del 15/16 gennaio.
A tal proposito alcuni club di entrambe le categorie hanno palesato, chi in via ufficiale chi informale, l'intenzione di ripristinare la formula dello scorso anno con il ritorno ai mini gironi (8 contro gli attuali 4 per la B, 4 contro 2 per l'A2 in rosa) e dunque la disputa delle partite a settimane alterne. Una richiesta dettata dalle difficoltà imposte dalla pandemia ma anche da quelle logistiche susseguite alla composizione del calendario con la presenza di trasferte improbe e soprattutto costi non più sostenibili per il borsellino delle società stesse. Il rischio di dover disputare recuperi infrasettimanali, considerando che la maggior parte delle squadre è composta da studentesse-studenti e lavoratori-lavoratrici alcuni dei quali impiegati in prestito alternativo sul doppio fronte prima squadra-giovanile, contribuirebbe a minare la regolarità del campionato e a falsarne l'esito di una regular season la cui partenza sarebbe già ad handicap visto l'atteso picco di contagi tra gennaio e febbraio. Il ritorno al recente passato sarebbe, dunque, la forma più indolore per garantire il proseguimento dell'attività agonistica.
Ad esporsi pubblicamente nelle scorse settimane le liguri Rapallo, Locatelli, Chiavari e Lerici che con le rispettive squadre maschili (le prime due impegnate anche al femminile) contestavano in particolar modo la collocazione nel raggruppamento laziale. Al momento la Federnuoto sembra intenzionata a restare ferma sulla decisione iniziale di mantenere la formula classica ed è al lavoro per un aggiornamento del protocollo che non potrà non prescindere ovviamente dall'obbligo vaccinale per poter disputare la competizione sportiva e mirante ad evitare qualsivoglia sospensione dei campionati. Una decisione definitiva verrà presa, in ogni caso, nei prossimi giorni.
Nel caso dell'A2 femminile sarebbe comunque già pronto il piano B con la seguente nuova suddivisione dei gironi:
NORD-OVEST: Aquatica Torino, RN Imperia, Rapallo, Locatelli, Treviglio
NORD-EST: RN Bologna, Firenze PN, 2001 Padova, Promogest, AN Brescia
CENTRO: Tolentino, F&D/Sis Roma, Roma Vis Nova, Lazio, Cosernuoto
SUD: Napoli Nuoto, Volturno, Cosenza, Brizz, Torre del Grifo.
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