

"L'anno vecchio è finito, ormai. Ma qualcosa ancora qui non va", cantava profeticamente Lucio Dalla. Al tramonto di un 2021 che riporta in auge dense nubi su quel che verrà tra una variante Covid e l'altra, è tempo di bilanci. Quello che sta per terminare per la Pallanuoto femminile è stato un anno aperto dalla 'mazzata' della mancata qualificazione olimpica con conseguente avvento di Carlo Silipo per l'inizio del new deal Setterosa. Dodici mesi proseguiti poi, tra un rinvio e l'altro, verso una graduale regolarità primaverile suggellata dal doppio trionfo de L'Ekipe Orizzonte in Coppa Italia prima e con la conquista dello Scudetto poi al termine di cinque interminabili finali (di cui ben quattro decise dai 5 metri) con il Plebiscito Padova. Le etnee si ripeteranno durante l'estate con il doppio titolo Under 20 e 18 mentre per l'Under 16 a scrivere la storia sono le Lontre della Locatelli. Contestualmente all'alba della stagione estiva NC Milano e Como Nuoto Recoaro conquistavano la promozione in A1 mentre in A2 festeggiavano da lì a poco il salto di categoria Lazio, Cosernuoto, Venere Azzurra (poi fusasi con il Rapallo) e Firenze PN (a cui si aggiungerà il ripescaggio del Treviglio). Per riassumere al meglio l'anno solare, abbiamo riavvolto il nastro di statistiche e premiazioni (confluite con la prima edizione di Oscar per l'A1 e Awards per l'A2 che seguono l'iniziativa del Fanta Woman Waterpolo), individuando le 14 giocatrici che vanno a formare, sul modello americano dell'All Star Game, le due Top 7 del 2021 che inglobano i campionati di A1 e A2, tenendo conto anche delle finali giovanili. A guidare le squadre virtualmente in calottina bianca e scura, i due tecnici premiati nei mesi scorsi con il TPV d'Oro: Marco Capanna e Carlo Zilleri.
TOP 7 WHITE TEAM
Helga SANTAPAOLA (Brizz/L'Ekipe Orizzonte): Miglior portiere agli Awards A2; miglior portiere finali Scudetto Under 18 FIN; 4 Top 7 tra A2, finali giovanili ed Euro League ed è solo una classe 2004. Continua inesorabile il suo percorso di crescita esponenziale, contrassegnato oltre che da indiscutibili doti tecniche ed atletiche da impressionante maturità ed approccio mentale alla partita. Guida la difesa come una veterana, non si lascia impressionare dal peso e dai nomi delle avversarie. Un anno...al Top ed il meglio deve ancora venire.
Chiara TABANI (Sis Roma): Miglior difensore dell'ultimo campionato, è tassello imprescindibile nello scacchiere Sis. Inappuntabile dal punto di vista tattico, eccellente nella lettura del gioco, si fa apprezzare sempre di più anche in fase realizzativa dimostrando di essere una giocatrice completa con un passo superiore rispetto alla media.
Silvia AVEGNO (Sis Roma): E' lei la miglior giocatrice di un 2021 iniziato con l'amarezza della mancata qualificazione olimpica da capitano ma proseguito con prestazioni eccellenti. Attuale capocannoniere del massimo campionato e mattatrice anche nella prima fase di Euro League, sotto l'attento sguardo di Capanna ha alzato ulteriormente l'asticella del suo già alto livello di gioco diventando a larghi tratti immarcabile. Visione di gioco, duttilità, concretezza per affiancare al bel gioco e alle singole performance gli agonati titoli di squadra nel 2022.
Sara CENTANNI (Plebiscito Padova): Quando si accende lei, ne trae giovamento l'intera squadra. Illumina la manovra della squadra di Posterivo con giocate di fino, capaci di trovare il varco di luce dove altre vedrebbero buio. I goal in no look ne sono un'altra limpida testimonianza. Dopo il rammarico per l'epilogo della finale Scudetto, ha dovuto affrontare anche un lieve infortunio ma è subito risalita in cattedra nel momento del bisogno, tracciando la strada per un prossimo anno da protagonista.
Paola DI MARIA (Acquachiara/Css Verona): Classe 2005 ma temperamento, personalità e qualità da giocatrice arrivata. Trascina l'Acquachiara ad un passo dalla promozione, strappa applausi agli Europei Under 17 di Sibenik e conquista con pieno merito la chance in A1 alla corte di Zizza. L'esordio è da sogno con un goal fantascientifico in Coppa Italia, si conferma in campionato entrando subito in sintonia con le più esperte compagne e dimostrando di essere già pronta e destinata ad un futuro radioso.
Gaia APILONGO (NC Milano): Capitano e donna di parola. Aveva promesso di riportare immediatamente le meneghine in A1 e lo fa da protagonista assoluta, in acqua a suon di goal ma anche fuori aiutando le giovani e meno esperte compagne a calarsi subito nella parte sia mentale che sportiva. Un supporto preziosissimo per Binchi per affrontare l'anno che verrà un'ardua missione che sicuro non la spaventa ma la vedrà in prima fila per raggiungere l'obiettivo.
Roberta SANTAPAOLA (Brizz/Pallanuoto Trieste): Quattro Best Goal di cui quello più bello dell'anno per l'A2, 3 Top 7 ed una sequenza impressionante di prestazioni altisonanti. Tra i volti nuovi del massimo campionato è quella dal rendimento più alto e costante, dimostrando che il palcoscenico che più le compete è quello della massima serie. Alle prodezze balistiche unisce anche un ideale spirito di adattamento al gruppo e la tempra giusta per essere anche trascinatrice morale. L'anno che verrà sarà utile a consolidare ed implementare la sua maturazione per sognare ancora più in grande.
TOP 7 BLUE TEAM
Laura TEANI (Plebiscito Padova): Chiude l'anno ritrovando l'azzurro dopo la spedizione di Rio, a coronamento di un percorso di grande sacrificio e dedizione al lavoro. Il capitano patavino è una sicurezza tra i pali per le sue compagne oltre a vera e propria allenatrice in acqua nei momenti topici. Quando cade si rialza immediatamente, mette la firma nell'accesso della squadra ai Quarti di Euro League.
Bianca ROMANO' (Como): Nonostante la giovanissima età, si ritaglia un ruolo apicale nella cavalcata promozione delle Rane Rosa con reti determinanti e di non facile esecuzione. Sfiora la partecipazione ai Mondiali Under 20 ma resta a pieno titolo in corsa per la calottina azzurra nelle prossime manifestazioni intercontinentali dopo l'ottimo impatto avuto in A1. Le premesse ottimali per continuare a vele spiegate il proprio percorso di crescita in attesa di tornare a far coppia letale con la sorella Maria.
Claudia MARLETTA (L'Ekipe Orizzonte): Miglior giocatrice della fase finale dello scorso torneo, c'è inevitabilmente la sua impronta sullo Scudetto rossazzurro. Garantisce un bottino di reti costante e pesante (vedi gara 3 della serie finale), si assume la responsabilità nei momenti più difficili e ne esce sempre vincitrice togliendo le castagne dal fuoco alla truppa di Martina Miceli. Anello di congiunzione nel passaggio dall'era Zizza a quella Silipo nel Setterosa.
Roberta BIANCONI (Css Verona): Gli anni passano ma lei non passa mai, canterebbero i Negramaro. Effettivamente l'esperta atleta ligure continua a vivere una seconda giovinezza con un obiettivo ben chiaro: portare il sodalizio gialloblu nell'elite della Pallanuoto tricolore e non solo e chiudere un intenso percorso in Nazionale vincendo qualcosa di importante. In entrambi i casi rappresenta una figura indispensabile per la crescita delle più giovani che da lei hanno solo che da imparare. E ammirare quanto ancora faccia la differenza quando ha il pallone in mano.
Anna REPETTO (NC Milano): L'emblema del nuovo corso intrapreso dalla Pallanuoto in rosa. Guadagna la Nazionale da giocatrice di A2, demolendo in tandem con Apilongo le difese avversarie. Metà del fatturato offensivo di questo girone d'andata milanese reca la sua firma, battezzando i portieri con lampi di genio anche da posizioni impossibili e dispensando pure assist con il contagiri. L'altra ancora di salvezza su cui si poggiano le speranze meneghine.
Elisa QUEIROLO (Plebiscito Padova): Vede sfumare prima la qualificazione olimpica e le finali europee di club poi Coppa Italia e Scudetto in maniera cruda ma anche nei momenti peggiori ne esce a testa altissima, esempio di come affrontare una sconfitta e ripartire più forti di prima, perfetto collante del restyling adoperato in estate dal Sette di Posterivo con l'avvento di Armit e Borisova e l'addio delle sorelle Savioli, Cocchiere e Ranalli. In acqua il suo contributo è sempre essenziale, quando arma il braccio da ogni posizione non fa male ma malissimo. Chiude l'anno tra gli applausi per le prestazioni in Euro League e porta con se in dote un'altra, grande, vittoria: il matrimonio. Con il chiaro intento che sia preludio verso nuovi trionfi sportivi per suggellare una carriera al top.
Valeria PALMIERI (L'Ekipe Orizzonte): Con l'addio della triade Gorlero-Aiello-Garibotti, resta lei il simbolo di una generazione di campionesse a battagliare ancora in acqua con la calottina del club più titolato. Di mestiere ne ha tanto e lo sfrutta a dovere. Trova pane per i suoi denti in tante avversarie, anche le più giovani, ma ne esce sempre fuori da vincente, con la testa fuori dall'acqua e quando serve la sfera alle spalle del portiere. Rappresenta per la nuova generazione che cresce alle sue spalle il prototipo del centroboa ideale, oltre ad essere un esemplare e carismatico leader per instradare al meglio i giovani talenti del futuro che crescono accanto a lei.
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