

La Serie A punta a far concludere il campionato alla Salernitana. È quanto emerso dall'assemblea dei club della Serie A a Milano. Le società, all'unanimità (18 voti a favore, la Salernitana e il patron della Lazio Claudio Lotito si sono astenuti), hanno votato a favore della richiesta al Consiglio Figc che il trust possa proseguire la gestione in modo da consentire alla squadra di terminare la stagione sportiva. "Soddisfatto? Io sono fuori dalla Salernitana, perché chiedete a me?", ha detto Lotito.
"Lo striscione a Salerno 'liberate la Salernitana da questa gente'? Lo devono chiedere a chi governa la Salernitana, non sono certo a me. Sono indipendenti, io sto fuori. Non ho più nessun potere, sto fuori dalla Salernitana", ha detto Lotito. La 'palla' passa ora al Consiglio Federale in programma martedì 21 dicembre. "Sulla Salernitana i club di Serie A hanno chiesto di proporre al Consiglio Federale una proroga dando delle condizioni, definite già da ora, per la fine del campionato. Vediamo. I club amano lo sport, questo va da sé", ha detto il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino al termine dell'Assemblea di Lega Serie A confermando la richiesta di salvataggio del club granata.
I TRUSTEE
"La proroga sulla scadenza per la cessione mi sembra la soluzione più giusta, mi sembra molto difficile arrivare a una cessione entro il 31 dicembre perché i tempi ora sono davvero ristretti". Lo ha detto Paolo Bertoli, uno dei trustee incaricati della cessione della Salernitana, all'uscita dall'odierna assemblea della Lega Serie A. "Paletti dalla Lega? Il tema è sapere fin da subito cosa succederebbe alla fine del campionato sia nel caso in cui la Salernitana si salvi sia nel caso retroceda - ha proseguito -. Guardando indietro forse non doveva esserci una scadenza al 31 dicembre, se dalla Figc hanno detto che c'è indipendenza dai precedenti proprietari forse poteva esserci scadenza a fine campionato. Vendere una società di calcio non è una cosa semplice, il tempo era veramente poco. Noi abbiamo avuto incarico per arrivare a cessione, lo stiamo facendo e speriamo di portarla a casa. Ce la stiamo mettendo tutta, stiamo cercando di dare la soddisfazione ai tifosi che se lo meritano. Lotito? Non si è mai espresso, non hanno mai interagito con noi".
LA POLITICA
"Il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha letto con stupore le dichiarazioni del Presidente Gravina. Evidentemente distratto dalle gravi vicende che investono, anche nelle ultime giornate, il calcio italiano – ha sottolineato in una nota stampa il primo cittadino di Salerno – ha avuto un vuoto di memoria riguardo all’impegno del Sindaco che, nel doveroso rispetto dei ruoli e delle prerogative, ha negli ultimi sette mesi più volte dichiarato la disponibilità del Comune di Salerno ad ogni utile attività di supporto ed accompagnamento per una soluzione positiva della vicenda. Il Comune di Salerno ha inoltre, in tempi rapidissimi, svolto tutto quanto di sua competenza per assicurare le migliori condizioni logistiche per lo svolgimento delle gare di Serie A. Non è tempo di alimentare polemiche. Le responsabilità sono chiarissime. E tocca a chi ha creato questa situazione risolverla nell’unico modo possibile: assicurare che la Salernitana prosegua il campionato e possa dotarsi di questi rinforzi necessari a metterla in condizione di competere per conservare la Serie A conquistata sul campo. Questo si attendono il Comune di Salerno, la meravigliosa tifoseria granata, l’intera città. Questo è il dovere di Gravina e di tutti gli altri responsabili del governo calcistico e del club".
"La Salernitana rischia seriamente di essere estromessa dal campionato di serie A e solo una proroga, ventilata quanto eccezionale, potrebbe salvarla. La situazione del club granata è nota a tutti da tempo. Era necessario vigilare affinché la cessione del club avvenisse nei tempi concordati e in maniera trasparente". Queste le parole del capogruppo del Movimento 5 stelle al Comune di Salerno, Catello Lambiase, in merito alla situazione della Salernitana. "I tifosi, che sostengono da sempre con passione ed entusiasmo le sorti della squadra e che in questi mesi rappresentano l’unico fattore che porta alto l’onore della città di Salerno nel mondo del calcio, non meritano di vedere la loro squadra al centro di una battaglia legale e non possono subire l’ennesima dolorosa umiliazione. Il sindaco di Salerno, che avrebbe dovuto vigilare a tutela dei tifosi, solo negli ultimi giorni – quando ormai è, forse, troppo tardi – è uscito con due comunicati stampa molto vaghi. È stato lo stesso Gravina a ricordargli che in 7 mesi non si è mai fatto vivo, né ha chiesto informazioni alla Federazione, mentre il calcio italiano e la sua città vivevano una situazione tanto delicata. Sarebbe ora che il sindaco – ha concluso il consigliere pentastellato – si adoperi affinché la squadra sia ceduta a stretto giro in buone mani, non è accettabile che il primo cittadino parli della Salernitana solo per lavarsene le mani".
FONTE/FOTO: SportMediaset
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