

Inizia con il bottino di una vittoria e due sconfitti, dai contorni diversi, il secondo turno eliminatorio di Euro League. Ad Atene un travolgente Ethnikos piega 14-5 la Sis Roma. Le padrone di casa fanno male alle capitoline ai 2 metri e con frequenti conclusioni dal perimetro, anche sul filo dei secondi, che esaltano la mira di Stephania Haralabidis, 5 volte a bersaglio ed un autentico incubo per Eichelberger tra i pali. Il Sette di Capanna tiene botta all'inizio, in particolar modo grazie agli anticipi in difesa di Giustini che poi sarà costretta anche alle cure mediche per un brutto colpo subito e tornerà in acqua realizzando anche un gran goal dalla distanza. L'inserimento vincente di Tabani ed il 5 metri di capitan Picozzi non saranno sufficienti, però, alle giallorosse per tenersi incollate nel punteggio alla scatenata compagine ellenica che trova in Ashleigh Johnson un muro difficilmente valicabile. Ottima prestazione da parte della partenopea Carolina Ioannou che entra nel vivo di tutte le azioni di marca locale e segna anche la rete dell'8-2 con cui si apre la sfida al rientro dall'intervallo lungo. Capanna prova a ruotare le sue, inserendo Brandimarte tra i pali, Storai, Cocchiere e Nardini. Saranno proprio le ultime due a realizzare le altre marcature romane poco dopo l'espulsione definitiva per raggiunto limite di falli di Ranalli. Completano la festa greca la tripletta di Benekou, la doppietta di Elliniadi e le reti singole di Bakoc, Kontoni e Chatzikyriakaki. Nell'altro match del raggruppamento, facile successo 11-5 dell'Olympiakos sul Terrassa che mette in salita il cammino verso la qualificazione della Sis.
A Budapest va in scena una sfida dai contorni epici tra L'Ekipe Orizzonte e la Dynamo Uralchoka. Le etnee si presentano in Ungheria con una squadra ridotta all'osso (5 out per il Covid), infarcita di giovani di belle speranze e con un colpo di teatro: il ritorno in vasca, da giocatrice, della presidentessa Tania Di Mario. La plurimedagliata 42enne romana, 378 presenze con il Setterosa e 16 medaglie tra Olimpiadi, Mondiali, Europei e Coppe varie, si rituffa in acqua per dar manforte alle sue e va anche a bersaglio due volte in un confronto dominato dalle ragazze di Martina Miceli per due tempi. Qualche discutibile scelta arbitrale e la fatica provata dalle siciliane, riporta in partita le russe che rimontano e vincono alla distanza 8-15. Ma per farlo sudano le proverbiali sette camicie e trovano sulla loro strada una strepitosa Helga Santapaola tra i pali. La 17enne catanese compie miracoli in sequenza, parando due rigori a Bersneva (spettacolare il volo in occasione del primo tiro dai 5 metri). Rigori che scandiscono il ritmo dell'Orizzonte: quelli iniziali trasformati da Marletta e Bettini aprono una prima parte di gara condotta sempre in vantaggio fino al 5-2 del cambio vasca con il bis della ligure e la doppietta lampo di Palmieri (gran beduina per il quarto goal). Gli ultimi 16', invece, cambiano la trama del film complici anche le tre espulsioni definitive in rapida sequenza di Marletta, Palmieri e Bettini dopo il momentaneo 6-5 di Viacava e 7-6 di Di Mario. Halligan prima ed Emmolo poi falliscono dai 5 metri, Viacava finisce anche lei anzitempo la partita (insieme a 3 avversarie) e per la Dynamo, nonostante le parate di Santapaola, la strada del successo è segnata. Dopo la traversa colpita da Longo, l'ultimo acuto orizzontino reca la firma del suo patron. Determinanti, per la squadra di Andreev, le quattro reti della Bersneva, le triplette di Zaplatina e Lapteva, la doppietta di Zelentsova e i timbri singoli di Panfilova (poi espulsa), Golubeva e Kolkova. Nella partita inaugurale 11-5 delle padrone di casa dell'Uvse sul Vouliagmeni.
L'unico sorriso tricolore arriva da Padova dove l'Antenore Plebiscito la spunta, non senza soffrire, 10-8 sul Mediterrani che dimostra netti passi avanti rispetto alle apparizioni di 2 settimane e mezzo fa ad Ostia. La squadra di Posterivo è brava nel non perdersi d'animo alle continue controrepliche delle catalane, trascinate dal poker di Clara Espar e subito avanti ad inizio partita. Il primo vantaggio biancoscudato lo sigla Sara Centanni in superiorità numerica, fondamentale che si rivela decisivo nel successo locale. In extraplayer arrivano, infatti, anche le marcature di Dario, Armit, Millo e Barzon che fissa il punteggio sul 5-4. Armit ed una ispirata Sara Dario rintuzzano il ritorno veemente delle iberiche poi nel terzo periodo Gottardo finisce fuori per 3 falli dopo il goal della Espar e ci vuole una magia di Centanni, ancora in più, per tenere sul doppio vantaggio la squadra in calottina bianca, tenuta a galla anche dal rigore parato da Teani a Dalmases. A chiudere i giochi ci pensano Armit, tripletta personale, e Borisova poco prima del terzo fallo personale. Due reti sufficienti a tenere a debita distanza il Mediterrani, cui non bastano le altre reti di Wolves, Dalmases, Lizotte e Crespi. Esordio vincente anche per il Kirishi che s'impone 16-12 sul Glyfada.
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