

Sale l'attesa per l'inizio del campionato di A2 femminile. L'ultimo, goloso, antipasto sarà rappresentato dal Torneo di Natale organizzato dalla Roma Vis Nova e che vedrà oltre alla locale compagine scendere in acqua anche le giovani della Sis Roma, Cosernuoto e Brizz. Quella Brizz che superando in due gare proprio la Vis Nova si è guadagnata la scorsa estate una storica finale per la promozione in A1, sfumata per mano dell'NC Milano. Quella che si appresta ad iniziare la nuova stagione sarà una squadra rinnovata ma con la consueta base pronta a trainare le più giovani verso nuove imprese da raccontare e magari trasmettere al cinema come accaduto per la finale play-off con le meneghine. A ripercorrere le tappe salienti di quel che è stato e proiettarsi al futuro prossimo è Carla Cappello, una delle atlete di maggiore esprienza del Sette acese: "L’anno scorso le nostre aspettative a inizio anno sicuramente non erano quelle dei play-off, dopo il girone d’andata abbiamo preso consapevolezza di potercela fare e l’unione del gruppo e la voglia di giocarcela fino alla fine ha portato ottimi risultati, il Milano era tecnicamente più preparata e con delle singole giocatrici che facevano la differenza, ma le sconfitte servono anche a crescere perché la vera unione di una squadra si vede proprio nei momenti più difficili. - racconta ai nostri microfoni - Il lavoro del mister è stato fondamentale l’anno scorso per farci sentire tutte una semplice squadra, senza divisioni fra “Orizzonte e Brizz”, inoltre le new entry si sono ambientate perfettamente e da buona veterana brizzina, sono felice che siano con noi pure quest’anno e spero di poter essere un punto di riferimento per loro".
Salvo casi di forza maggiore legati all'aumento dei contagi delle ultime settimane, si torna alla formula consueta con due gironi da 10 e maggiori sacrifici per le trasferte: "L’ultimo campionato da affrontare non è stato mentalmente facile perché a parte i protocolli ai quali ci siamo adattate tutte fin dall’inizio giocavamo ogni 14 giorni e per essere maggiormente controllate ci facevamo il tampone ogni settimana e avevamo la fortuna di poterci allenare lo stesso ogni giorno e con tanti sacrifici sia nostri, ma soprattutto del mister, siamo riuscite ad arrivare preparate al campionato. - aggiunge Carla - Io sono favorevole all’obbligo del vaccino perchè mi fido della scienza e pur non rendendo immuni è l'unica soluzione per poter tornare il prima possibile alla normalità e limitare i contagi! E sono felicissima di poter tornare alla forma classica del campionato, perché ci confronteremo con più squadre e giocheremo ogni settimana che non è cosa da poco".
La compagine siciliana lo farà, come detto, con alcune variazioni importanti al gruppo che tanto ha stupito l'anno scorso. "Quest'anno purtroppo non ci saranno dei pilastri che hanno sempre fatto parte della Brizz e con cui ho vissuto pure la promozione in A2 come Esmeralda (Marino, passata all'Aquatica Torino), Daniela (Vecchio) ed Emma (Consoli). Sicuramente sentirò la loro mancanza sia nello spogliatoio che in acqua, ma fortunatamente anche quest anno siamo molto unite ed è la “chiave” giusta per poter fare un campionato alla pari dell’anno scorso", continua il difensore classe '97 senza dimenticare Roberta Santapaola, approdata in A1 alla Pallanuoto Trieste e prossima a provare a prendersi la rivincita con l'NC Milano.
Aprendo l'album dei ricordi: "La mia passione per la Pallanuoto nasce dall’amore che ho per l’acqua e per lo sport di gruppo, mi sono avvicinata alla Pallanuoto anni e anni fa nella piscina delle terme ad Acireale, dove ho iniziato facendo sincronizzato, ma già seguivo le partite e tra un allenamento e l’altro pur facendo sincro palleggiavamo, poi la svolta vera e propria è stata alla Brizz e il 90% di quello che so pallanuotisticamente parlando lo devo a Carlo (Zilleri)! Sicuramente il ricordo sportivo al quale sono più legata è la promozione in A2 ad Avezzano, uno dei giorni più belli della mia vita. Dopo tanti sacrifici vedere risultati del genere, provoca delle emozioni incredibili". Un caleidoscopio di emozioni che ha portato in dote amicizie che vanno ben oltre la vasca: "Lo sport crea legami e amicizie che mi porterò per tutta la vita, ci sono persone che hanno sempre creduto in me e mi hanno sempre sostenuta sia dentro che fuori dall’acqua prima di tutte Simona, la mia gemella, lei c’è sempre stata e ci sarà! Ma anche Esmeralda, Frasapi, Anita e Ale. A vere amiche con le quali ho condiviso tanti sorrisi, pianti e allenamenti infiniti non mi resta che dirvi grazie".
Pallanuoto che fa anche e soprattutto rima con sacrificio: "Per riuscire a conciliare l’attività sportiva con tutto il resto basta sapersi organizzare e avere tanta buona volontà. Ovviamente bisogna sacrificare qualcosa, come le uscite, feste o qualche ora di riposo in più, ma per chi è sportivo e fa questo da tutta la vita diventa normalità!".
E con la necessità di costruirsi una strada parallela futura da affiancare all'attività: "Visto che ho 24 anni e sono laureata magistrale in Scienze Motorie spero di riuscire a trasmettere l’amore per lo sport ad altri ragazzi/e perché la Pallanuoto mi ha dato tanto - conclude Carla - e io non posso far altro che augurare a chiunque di innamorarsi in maniera così sana di qualcosa come lo sport". Sia dentro che fuori dall'acqua, questi giovani non potranno che avere un riferimento ed esempio migliore di passione e dedizione quale Carla Cappello.
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