

Il recupero della sesta giornata dell'A1 femminile avrà un epilogo denso di significati che vanno oltre il mero aspetto sportivo. La sfida della "Bianchi" tra Pallanuoto Trieste e L'Ekipe Orizzonte sarà un coacervo di emozioni particolari per cinque (o meglio quattro) delle atlete pronte a scendere in acqua: due ex da una parte, due dall'altra con l'aggiunta, ancora più importante, di un componente familiare per la prima volta avversario in un campionato. Nel rinnovato roster delle Campionesse d'Italia, due delle principali scommesse del sodalizio rossazzurro si chiamano Veronica Gant e Dafne Bettini. Il difensore è ancora di proprietà del sodalizio alabardato e tornerà a casa a certificare un percorso di crescita partito dalle giovanili ed arrivato fino alla prima squadra che le ha già spalancato le porte del Setterosa e dei Mondiali Under 20 di Netanya. Un infortunio al dito, però, la costringerà al ruolo di spettatrice. L'attaccante a Trieste ha vissuto due anni intensissimi e ci ha lasciato un pezzo di cuore oltre a papà Daniele, allenatore della squadra maschile dei giuliani. Due anni alla corte di Ilaria Colautti che l'hanno vista esplodere a vista d'occhio e portato in auge Nazionale come la succitata compagna con cui ha continuato a condividere il percorso sportivo. Ritrovarsi le varie Cergol e Klatowski da avversarie susciterà sicuramente uno strano effetto ma sarà altrettanto avvincente farlo per poi riderci su insieme e darsi la rivincita per il ritorno.
Lasciare Catania e la Sicilia per imbattersi nella bora triestina non è stato facile ma nella città alabardata si sono ambientate benissimo, in squadra ancora di più: Isabella Riccioli e Roberta Santapaola, dopo l'antipasto offerto dalla Coppa Italia, sfideranno il proprio passato, facendo riaffiorare nella propria memoria un intero capitolo della propria vita dentro e fuori dall'acqua. Un flashback che parla di uno Scudetto, una Coppa Len, due Coppa Italia e 4 Ori ed una valanga di altri trofei giovanili per Roberta che vanta anche il record di miglior marcatrice della storia recente del Trofeo delle Regioni al femminile; due scudetti, l’ultimo in ordine di tempo lo scorso giugno segnando anche goal pesanti nella tiratissima serie di finale con il Plebiscito Padova, due Coppa Italia, una Coppa Len, una Supercoppa Europea per la mancina Isabella.
Non sarà facile trovarsi di fronte mentori come Martina Miceli, Tania Di Mario e la stessa Aurora Coppolino ma soprattutto, nel caso della calottina numero 12, affrontare da avversaria la sorella Helga, portiere cresciuta sotto la sua ala protettiva e co-protagonista, dopo che sono arrivati anche i primi trionfi comuni nelle giovanili, della storica cavalcata play-off della Brizz lo scorso anno in A2 (foto Minerva) nonchè uno dei più limpidi talenti di prospettiva della Pallanuoto in rosa che spicca per una maturità fuori dal comune oltre ad innate qualità tecniche ed atletiche. Una sfida che costringerà anche i genitori Elisabetta e Giovanni con il primogenito Gianmaria ad avere il cuore metaforicamente diviso a metà con la consapevolezza che al di là di chi porterà a casa i tre punti, la vera vittoria è e sarà sempre la felicità e la serenità delle figlie (o sorelle) oltre al loro rapporto speciale. 32' di passione che saranno ancora più densi di adrenalina quando la sfida si giocherà nella loro 'casa' della "Scuderi" nel girone di ritorno. Il passato non si dimentica ma il presente è quello che conta e sia Isabella che Roberta avranno la carica e le motivazioni giuste per dimostrare tutte le proprie capacità e qualità, determinate a godersi e a sfruttare al meglio questa esperienza di sport e vita. Al resto ci penserà un galantuomo chiamato tempo.
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