

Primo turno infrasettimanale per il campionato di A1 maschile, giunto all'ottava giornata. Apre i giochi il TeLiMar Palermo, sempre più quarta forza del campionato, che batte alla piscina comunale una coriacea Rari Nantes Salerno per 13-8. Avvio scoppiettante con otto goal (5-3) in avvio e l'attacco palermitano sostenuto sempre da Basic, Vlahovic ed Irving (tripletta) che produce gioco e spettacolo. Salerno prova a tenere con la doppietta di Cuccovillo e a metà gara si gira sul 7-4. La Telimar alza i giri, segna otto gol su tredici in extraman, e con una doppietta di Lo Cascio (pregevole la palomba) piazza il 5-0 di break che chiude il match. Per gli ospiti Fortunato è l'ultimo ad arrendersi e con una tripletta più il rigore di Elez limita il divario.
Seconda vittoria per la WP Milano Metanopoli che fa suo il match contro l'ADR Nuoto Catania per 12-9. Tre punti salvezza forse fondamentali per i meneghini sostenuti da un ottimo Kasum (tripletta) che non fallisce nel finale ampliando il diviario con una doppietta in extraman. Per Catania, in vantaggio fino al 6-5 di Russo, brusco stop e ancora un passo falso fuori casa da registrare. A fare da spartiacque il guizzo dell'ex Scollo nel momento topico della partita cui contribuiscono anche le parate di Cubranic ed il 5 metri guadagnato da Perez. Nelle fila lombarda primo goal in A per il baby Cristiano Sarno, siciliano d'origine. Senza Mattiello e Superchi si mettono in evidenza il solito capitan Lanzoni, impeccabile su rigore ed autore di una doppiette al pari di Tononi e Andryukov. Di Novara l'altra marcatura locale mentre agli etnei non bastano le parate di Caruso e le realizzazioni di Eskert (2), Generini, La Rosa, Tringali, Privitera (poi uscito per limite di falli), Catania e Kacar nel finale.
Al Foro Italico di Roma, nonostante i quattro rigori parati da De Michelis (tre alla freccia azzurra Di Fulvio ed uno a Figlioli) che valgono al portiere capitolino (foto FIN/MFSport) un record storico per la massima serie, la Pro Recco batte la Roma Nuoto 15-6 e mantine agevolmente la testa della classifica. Quaterna del centroboa statunitense Hallock che scava il solco tra primo e secondo tempo per il 7-2 di metà gara. Poi la tripletta del mancino magiaro Zalanki insieme ai sette compagni in gol (solo Bertoli e e Cannella a secco) mantengono le distanze. Per la Roma tripletta di Francesco Faraglia a limitare il parziale. Turnover per mister Sukno che manda in acqua i giovani Marini e Nuzzo, entrambi a segno, e fa esordire negli ultimi 90 secondi il portiere Matteo Garbarino, classe 2006, in acqua con la calotta numero 1 dell’assente Del Lungo. Sul tabellino dei marcatori finiscono anche Pietro Faraglia, Spione e De Robertis per la Lupa; Figlioli, Younger, Echenique e Loncar per la capolista.
Troppo Savona per un Posillipo che dura due tempi e poi cede le armi. I biancorossi si impongono 14-5 alla "Zanelli" con una quaterna di Iocchi Gratta che cresce sotto le plance e sotto gli insegnamenti di Molina Rios, evergreen sempre utile e autore di una doppietta. Due rigori di Rizzo e Fondelli (tripletta) producono il primo break tra prime e secondo tempo. Poi il Posillipo, che tiene solo con Radonjic autore di una doppietta e di un rigore fallito, comincia a perdere acqua rimanendo a secco per la seconda metà della partita. Tris anche per Campopiano col braccio mancino caldo in superiorità numerica, Patchaliev si iscrive alla festa mentre per i partenopei, privi di Di Martire, Tkac, Picca e Lanfranco non bastano per ridurre il passivo.
Ad Anzio passerella dei Campioni d'Italia dell'AN Brescia che battono la squadra di Tofani 18-6. L'equilibrio dura poco, poi il Brescia, che si presenta ai laziali con 11/13 a referto, allarga la forbice nella seconda parte di gara. Qualche errore con l'uomo in più, due rigori realizzati nel primo tempo da Vapenski e Renzuto (alla fine autori di una tripletta insieme a Stezza Luongo e capitan Presciutti) per la squadra di Bovo che a metà gara conduce 8-3 (per l'Anzio tre acuti di Lapenna). Dopo il cambio campo altri due break che chiudono definitivamente il match; Alesiani con 4 reti personali è il miglior realizzatore. Doppietta per Vincenzo Dolce che trafigge il compagno dei tempi d'oro delle giovanili in Nazionale ed alla RN Salerno nonchè concittadino Gabriele Vassallo. Mironov, Cunko e Daniel Presciutti appongono la loro firma utile solo alle statistiche.
Tutto facile anche per la Pallanuoto Trieste che alla "Bruno Bianchi" liquida la Lazio Nuoto 16-8. Quattro gol per tempo e i ragazzi di Bettini, si rilanciano al quarto posto solitario in classifica. Vantaggio al primo minuto della Lazio con Vitale, poi un 5-0 che indirizza subito la partita. Il nuovo break tra secondo e terzo periodo (4-0) evidenzia la differenza tra le due squadre. Triplette di Vrlic e Inaba per Trieste, tre goal di Vitale nella Lazio (a bersaglio anche Marini, Paskovic e Ferrante), ultima in classifica insieme ai cugini della Roma. Gli alabardati trasformano tre rigori ma ne falliscono altrettanti con Petronio e due volte Jankovic. Al festival del goal partecipano, invece, due volte a testa Bini, lo stesso capitan Petronio e Buljubasic mentre con un guizzo a testa i futuribili nazionali Mezzarobba e Mladossich insieme a Podgornik. Bettini concede l’esordio al giovanissimo portiere classe 2006 Costantino Cattarini, che gioca 4’ e si esibisce in un paio di pregevoli interventi.
Nel posticipo prosegue il momento funereo del Quinto. Nonostante le assenze di Napolitano e Mirarchi ed un Klikovac a mezzo servizio, l'Ortigia parte a razzo con la doppietta di Vidovic e vola sulle ali di Valentino Gallo (4) e Pippo Ferrero (3). Aretusei letali in extraplayer come testimoniato anche dalle reti di Cassia ed Andrea Condemi mentre ai biancorossi non basta il sostegno di 200 supporters ed il tentativo di rimonta abbozzato con la doppietta di Figari e le entrate vincenti dei giovani Dellacasa e Villa. Nell'8-11 finale la squadra di Del Galdo manda a referto anche due volte Ravina, Gitto e Panerai che dedica il goal alla fidanzata Carlotta Malara, portiere del Bogliasco, per i tre anni di fidanzamento. Un goal non sufficiente a tirare dalle sabbie mobili della bassa classifica il Sette genovese mentre l'Ortigia difende con le unghie e con i denti il secondo posto.
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