

E' andata in archivio nel primo pomeriggio di domenica la quattro giorni del primo turno eliminatorio dell'Euro League. Un week-end allunganto intensissimo dove la maggior parte delle aspettative della vigilia è stata rispettata. In chiave italiana hanno conquistato il pass per i concentramenti della seconda fase Sis Roma, Plebiscito Padova e L'Ekipe Orizzonte con capitoline e e venete che hanno chiuso al primo posto i rispettivi raggruppamenti con pieno merito e le etnee seconde alle spalle del Sabadell. Dal 10 al 12 dicembre la squadra allenata da Marco Capanna affronterà ad Atene le padrone di casa dell'Olympiakos, le altre elleniche dell'Ethnikos e le spagnole del Terrassa; il Sette di Stefano Posterivo ospiterà nella città di S.Antonio le russe del Kinef Kirishi, le catalane del Mediterrani e le greche del Glyfada; le rossazzurre di Martina Miceli voleranno a Budapest dove se la vedranno con le locali dell'UVSE, la corazzata sovietica Dynamo Uralochka e le altre greche del Vouliagmeni. In attesa della nuova tornata continentale, riepiloghiamo il turno precedente disputato tra Ostia, Berlino, Atene e Porto attraverso la Top 7 in salsa italiana:
Laura TEANI (Plebiscito Padova): Nel catino infuocato di Berlino, l'estremo difensore meno battuto di questo primo scorcio di campionato guida con maestria il reparto difensivo e ci mette sempre una pezza nei momenti più delicati, inanellando una serie di parate impressionanti. Leader.
Silvia AVEGNO (Sis Roma): La miglior giocatrice vista in acqua al Polo Natatorio. Mette a referto 22 reti, sciorinando una serie infinita di colpi di classe del suo vastissimo repertorio. Che sia in controfuga, dalla distanza o dai due lati della vasca non fa differenza, i portieri avversari sanno che quando la numero 4 ligure ha la palla in mano difficilmente possono fare qualcosa. Sforna anche assist deliziosi oltre ad una grande intelligenza tattica. La sua umiltà e professionalità conferiscono ulteriore valore alle sue prestazioni sportive. Straordinaria.
Carolina IOANNOU (Ethnikos): Non gioca più con una squadra italiana, ma il difensore partenopeo tornata alle origini elleniche si è ormai ambientata alla perfezione nella sua nuova realtà. Perde lo scontro tanto atteso da ex con l'Orizzonte ma poi è un continuo crescendo, condito anche da 5 reti. Per una squadra nuova, priva delle stelle Johnons e Parkes, l'apporto fornito dalla calottina numero 2 è di quelli immediatamente più incisivi. Promossa.
Nicole ZANETTA (VetroCar Css Verona): Tra le tante note liete in casa scaligera nonostante l'eliminazione nel girone di ferro ateniese, l'atleta rapallese ha dimostrato di aver ampiamente smaltito l'infortunio che l'ha frenata in fase di preparazione e di esercitare un ruolo chiave nello scacchiere e nelle rotazioni di Paolo Zizza come già dimostrato in campionato con la Sis. Ha il braccio caldo e lo fa sentire alle difese avversarie con la bellezza di 9 reti. Quantità e qualità.
Masha BORISOVA (Plebiscito Padova): Un'autentica sentenza la russa che fa il bello e cattivo tempo, ammattendo le dirimpettaie di Matarò e Vouliagmeni per non parlare di quelle di Budapest Zuglò, Spandau e Olympic Nice. Il terminale offensivo perfetto della squadra biancorossa che sa anche sacrificarsi quando c'è da difendere. Trova sempre la soluzione giusta al momento giusto. Chirurgica.
Chiara TABANI (Sis Roma): Sulla lunghezza d'onda delle già brillanti prestazioni offerte in campionato e sostenuta dalle tifose speciali quali le concittadine dell'Azzurra Prato, gioca con una naturalezza incredibile facendo sembrare semplice anche la cosa più difficile. In difesa gioca d'astuzia e d'anticipo, davanti si toglie le sfizio di segnare sempre in bello stile. Da standing ovation il dribbling e la liftata palomba rifilata alle maltesi. Geniale.
Dafne BETTINI (L'Ekipe Orizzonte): Arrivano nella spedizione portoghese le migliori prestazioni dall'inizio della sua avventura a Catania. Gioca con analoga lucidità e intensità sia con le corazzate del girone che con le avversarie più abbordabili, sfornando saette a ripetizione già ammirate ai recenti Mondiali Under 20 in Israele. In netta crescita anche l'intesa con le compagne, torna a casa con un bagaglio di esperienza importante per accelerare ulteriormente il suo già nutrito percorso di maturazione. In prospettiva, devastante.
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