

Un’ autrice che commuove e che fa riflettere raccontando una storia comune a tanti genitori di figli con autismo; Paola Nicoletti, romana, dopo due iniziali pubblicazioni di un libro di poesia e un racconto epistolare, ha dato alle stampe il volume “Raccontami il mare che hai dentro “ (Pendragon Edizioni). Un libro che, partendo da un’esperienza personale, consegna al lettore riflessioni, emozioni e stati d’animo che vanno oltre una semplice testimonianza diretta ma raccontano una situazione ed un vero e proprio mondo ancora sconosciuto ai più e, più che altro, solo sentito dire o raccontato dall’esterno. Un tema delicato, importante, da studiare ed analizzare soprattutto con le nuove generazioni; per questo che la Nicoletti, dopo la pubblicazione, è ben lieta di essere ospite delle scuole per incontrare e confrontarsi con gli studenti. Un’occasione le è stata offerta dalla Scuola “Calcedonia” il prossimo 19 novembre dove, a cura della Vicepreside Prof.ssa Rossella Conte e della Preside Prof.ssa Anna Maria Martulano, dalle ore 9.30 alle 12, la scrittrice dialogherà con i giovani uditori su temi quali l’inclusione, la disabilità e l’autismo nello specifico. Sono temi che l’autrice del volume accompagna con uno stato d’animo sereno, con ironia, positività e delicatezza, stati d’animo che sono indospensabili per chi soffre di autismo anche solo per una sua serenità interiore. Gli incontri con i giovani sono molto apprezzati dalla scrittrice perché proprio da essi talvolta giungono le riflessioni più vere, spiazzanti ed acute che conducono il ragionamento a considerazioni ancora più profonde. “Gabriele era nato in perfetta salute-racconta l’autrice- e non aveva mai cominciato a parlare correttamente fino a che non ha più parlato. Tempo fa, quando ti confermavano un autismo, non si sapeva a cosa si andava incontro, perché non vi erano le conoscenze e le testimonianze di altre famiglie né delle istituzioni che consigliavano terapie a volte inutili o centri specialistici. Oggi per fortuna è molto diverso”. Quello che vedo dentro Gabriele è qualcosa di immenso tenuto a bada, un vulcano che aspetta di uscire fuori. Mi domando sempre se questa situazione lo faccia essere sereno. Il mio obiettivo e quello di mio marito è solo questo: la sua serenità e che sia amato”. (Da La Città, 18 novembre 2021)
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.