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Pallanuoto, Guya Zizza e una passione nata in famiglia: "Mio padre punto di riferimento mai invadente, al Napoli Nuoto per migliorare ancora"

09/11/2021

Un cognome importante di cui non sente per nulla il peso ma porta avanti con fierezza, sognando di ritagliarsi un futuro importante nella Pallanuoto con le sue forze ed il suo talento. Guya Zizza, classe 2004, è una delle più luminose promesse dell'acqua clorata partenopea e non solo e da qualche settimana è tra i volti nuovi che hanno sposato il progetto di rilancio e crescita targato Napoli Nuoto, terminata l'avventura in casa Acquachiara. "La mia passione per la Pallanuoto nasce dall’essere cresciuta in una famiglia dove lo sport occupa un posto importante nella vita. Fin da piccola andavo in piscina ogni sabato a vedere le partite di mio padre (l'attuale tecnico della VetroCar Css Verona ed ex ct del Setterosa Paolo Zizza) e durante l’estate spesso lo seguivo quando era impegnato con le Nazionali giovanili e tutto questo mi ha fatto piano piano appassionare a questo sport. - racconta Guya ai nostri microfoni - Mio padre ha sicuramente svolto un ruolo determinante nel mio percorso sportivo ma mai in maniera invadente consentendomi di fare le scelte giuste per me proprio come ho fatto quando a 13 anni decisi di lasciare il nuoto agonistico per dedicarmi alla Pallanuoto. È una figura importante nella mia vita, mi piace tanto parlare con lui di Pallanuoto, chiedergli consigli, commentare e soprattutto guardare tante partite insieme".

Un occhio, dunque, a Verona l'altro alla sua Napoli tra recente passato, presente e futuro: "La finale per la promozione in Serie A1 è stata un peccato, entrambe le squadre meritavano sicuramente la promozione, ma la differenza secondo me l’ha fatta il fattore campo, infatti credo che se avessimo giocato in campo neutro la gara 3, adesso forse si parlava di Acquachiara in A1. - puntualizza l'attaccante - Oltre questo sicuramente ci sono stati sei piccoli errori che ci hanno penalizzato, ma credo che tutto questo faccia parte dello sport proprio perché si lavora tanto e poi magari non si riesce a centrare l’obiettivo, ma anche la sconfitta ti aiuta a crescere e ad imparare". Con grande maturità e intelligenza, la baby Zizza fa tesoro di ogni esperienza: "Il ricordo più bello al quale sono legata sono le partite di finale dei play-off, ho provato delle emozioni uniche nell’affrontare quelle partite e sicuramente rigiocherei l’ultima partita con il Como perché la delusione della sconfitta la porto ancora nel cuore, essere stati lì a un passo dalla promozione e non esserci riuscite fa ancora molto male. L’anno scorso è stato un anno, tra l'altro, difficilissimo per tutti noi atleti, ci siamo dovuti adattare ad un nuovo modo di fare sport, giocare ogni 15 giorni e sottoporci a tamponi settimanali è stata un’esperienza forte ma anche formativa. Per quest’anno si sta delineando un campionato più regolare con partite settimanali e un girone allargato a più squadre, e questo fa aspirare a un ritorno alla normalità. Per quanto riguarda il vaccino io ho già fatto entrambe le dosi e credo che questo sia fondamentale per tutti e a maggior ragione per noi atleti per consentire di affrontare i nostri impegni sportivi".

La sconfitta con il Como ha portato ad un'autentica rivoluzione nella Pallanuoto napoletana che ha investito direttamente e indirettamente anche atlete come Guya che ha seguito la propria mentore Barbara Damiani nel sodalizio nerazzurro: "Con la mancata promozione ci sono stati tanti cambiamenti che mi hanno portato a cambiare società passando al Napoli Nuoto dove ho seguito la mia allenatrice Barbara Damiani che mi ha dato sempre la possibilità di giocare tanto dandomi molto spazio e ha riposto in me grande fiducia sin dai primi giorni che sono arrivata da lei. I miei obiettivi con la nuova squadra sono quelli di crescere e migliorare sempre giorno dopo giorno, stiamo lavorando tanto per cercare di fare bene quest’anno e toglierci qualche soddisfazione".

Tra il passaggio dall'Acquachiara al Napoli Nuoto, l'estate della talentuosa atleta si è dipinta di azzurro, aggiungendo un altro importante capitolo al libro chiamato Nazionali giovanili. Il quarto posto agli Europei Under 17 in Croazia ha costituito un'altra tappa nel suo percorso di crescita e maturazione oltre ad aver dato riprova delle ottime prestazioni sfornate in A2, segnando 6 reti, distribuendo assist e giocate intelligenti, rispondendo presente ad ogni chiamata in acqua da parte di coach Grassi: "L’esperienza di Sibenik è stata bellissima, sono tornata dall’Europeo con la consapevolezza che sto lavorando bene e che dovrò lavorare sempre di più se voglio essere pronta a confrontarmi alla pari con ragazze più forti. - sottolinea - Partecipare a eventi importanti come questo, indossare la maglia della Nazionale e cantare l’inno italiano prima della partita è una soddisfazione grande che porterò sempre con me e che non dimenticherò mai".

Tra club e nazionali, sono tante le amicizie che la Pallanuoto ha consentito a Guya di stringere e di portare avanti anche al di fuori della vasca, come ad esempio quella con Paola Di Maria che ha avuto già occasione di salutare nella sua avventura veronese e vederla all'opera alle dipendenze di papà Paolo: "Le mie compagne di squadra hanno avuto tutte un ruolo importante nella mia crescita, mi hanno insegnato tanto e soprattutto dal primo giorno mi hanno accolto nel migliore dei modi, e per questo le ringrazio tutte perché senza di loro non avrei amato questo sport così tanto".

Il 2022 per Guya Zizza vuol dire anche esami di maturità, ergo sacrifici supplementari: "Conciliare studio e sport non è sempre molto facile, frequento l’ultimo anno di Liceo Classico all' "Umberto I" e quest’anno avrò la maturità; per questo i sacrifici sono davvero tanti. Sono sempre riuscita ad avere una buona organizzazione e fino ad ora non posso che essere contenta, quest’anno per il momento è ancora più difficile per le problematiche impianti, poiché la 'Scandone' dove avremmo avuto tanto spazio per poterci allenare ad oggi è ancora chiusa", aggiunge ben puntualizzando le ataviche problematiche infrastrutturali a Napoli.

Ed anche, ovviamente, sogni e speranze: "I miei sogni sono quelli di terminare i miei studi nel migliore dei modi - conclude Guya - e di togliermi tante soddisfazioni nell’ambito sportivo". Con la calottina numero 2 che ha reso grande il padre tra Scudetti e Coppe dei Campioni con Canottieri e Posillipo, è stata indossata anche da mamma Maria Teresa agli ordini di Mario Scotti Galletta, dal fratello Alessandro ed è pronta ora ad accompagnare nel raggiungimento dei suoi obiettivi e desideri il nuovo astro nascente della famiglia. Un marchio indelebile, quello di casa Zizza, destinato a segnare ancora a lungo il mondo della Pallanuoto in rosa italiana.

Davide Maddaluno - Sport -

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