

Avvio di stagione positivo per le ragazze del Bogliasco 1951. La compagine levantina ha guadagnato il pass per le Final Six di Coppa Italia, messo i bastoni tra le ruote al Plebiscito Padova cedendo solo nel finale complice anche qualche titubanza arbitrale e conquistato i primi tre punti in campionato grazie ad un rocambolesco successo allo scadere sulla Vela Ancona grazie alla stoccata di Mauceri. Tra le grandi protagoniste di questo primo scorcio di annata c'è senza ombra di dubbio l'estremo difensore Carlotta Malara, simbolo di continuità e costanza di rendimento. "Il primo obiettivo stagionale era appunto quello di riuscirci a qualificare per la Final Six di Coppa Italia, ci siamo riuscite e siamo state brave ma la strada è tutta in salita. - spiega il portiere ligure ai nostri microfoni - Siamo cresciute sicuramente come gruppo, alcune cose ora ci vengono più “facili” ma dobbiamo lavorare tanto su noi stesse perché capita che ogni tanto quando facciamo bene qualcosa poi tendiamo a rilassarci un po’ troppo, invece dovremmo cercare di essere più costanti nel rendimento collettivo". Il ritorno alla formula classica può venire sicuramente in soccorso: "Riprendere la normalità (anche se con ancora molte restrizioni) fa piacere, tornare a giocare ogni settimana permette sia di mantenere il ritmo sempre alto che di poter incontrare tutte le squadre, cosa secondo me fondamentale per avere un paragone e potersi confrontare con squadre più organizzate".
Il prossimo step da superare si chiama Pallanuoto Trieste, già una sfida spartiacque dall'alta posta in palio: "Con Padova siamo state bravissime per tre quarti di partita, poi la loro esperienza sul campo ha fatto si che il risultato sorridesse a loro invece che noi. Con Ancona è stata una partita particolare nella loro vasca che soffriamo molto ma alla fine siamo comunque state brave a portare a casa i tre punti. - analizza così le prime due giornate il forte numero 1 che continua - Con Trieste non mi aspetto niente di diverso, sono una buona squadra e sicuramente non andremo lì per fare la vacanza. Ogni partita quest’anno è una battaglia quindi non si abbassa mai lo sguardo, dobbiamo rimanere concentrate sui nostri obiettivi".
Carlotta, nonostante la giovane età, è tra le più grandi di un gruppo giovanissimo, rappresentando un porto sicuro per le varie ragazze: "Giocare in una squadra dall'età media così bassa non è facile, alcune delle nostre piccole non hanno neanche tanta esperienza a livello giovanile nonostante siano molto talentuose. Io e le mie compagne più grandi abbiamo visto crescere buona parte delle nostre attuali compagne più piccole e le consideriamo come sorelle minori e dal punto di vista degli allenamenti possiamo solo che dare il buon esempio cercando di essere sempre sul pezzo e concentrate, per il resto ci pensa Mario (coach Sinatra, ndr), che come ho sempre detto è molto bravo a far crescere le ragazze molto giovani sia dal punto di vista sportivo che umano".
Prima di iniziare a volare tra i pali, 'Totta' aveva già tanta confidenza con l'acqua clorata: "Ho praticato nuoto sincronizzato fino all’età di 13 anni. Gli allenamenti spesso combaciavano come orario a quelli della Pallanuoto ed io passavo molto tempo ad osservare i loro allenamenti e ne rimanevo affascinata. - racconta - Un giorno mi hanno chiesto se volevo provare a fare qualche allenamento con loro e da lì mi convinsi a passare alla Pallanuoto. Non ho giocato sempre in porta, i primi tempi andavo a marcare il centro, poi per mancanza di ragazze che ricoprissero il ruolo di portiere avevano mandato me siccome avevo già una buona galleggiabilità data dal sincro". Il resto è stata una rapida escalation con tante tappe da tenere impresse in mente: "Di ricordi belli legati allo sport ce ne sono moltissimi. Rifarei esattamente tutto quello che ho fatto fino ad ora senza rimpianti. Parate belle? Boh! Sicuramente quelle fatte di faccia me le ricordo molto bene - sorride - La compagna di squadra che porto sempre nel cuore è Jess Zimmermann perchè è davvero una ragazza d'oro".
L'impegno e la dedizione verso la Pallanuoto dell'autrice della miglior parata premiata agli Oscar di A1 femminile della stagione 2020/21 è totale: "Per il momento mi sto dedicando allo sport, credo di avere un’età per cui posso ancora permettermi di farlo. Il fatto che una persona non faccia l’Università spesso viene visto male come se non si abbia voglia di fare niente ma le motivazioni possono essere moltissime e credo che nessuno debba permettersi di giudicare".
Nella scorsa stagione ha assaggiato già l'aria del nuovo corso Setterosa ma Carlotta tiene i piedi per terra: "Non sono una persona che fa grandi progetti, cerco di fare sempre del mio meglio e se mi si presentano delle belle occasioni cerco di sfruttarle, nella Pallanuoto ma anche nella vita quotidiana. - conclude - I sogni di un'atleta penso che siano quelli di raggiungere i risultati migliori che ci possano essere soprattutto nel collettivo visto che le compagne di squadra a tutti gli effetti sono quelle con cui passiamo la maggior parte del nostro tempo. Mi focalizzo sul mio club, mi hanno fatto crescere e io voglio “ripagare” questa fiducia". Lo ha già fatto, lo fa e lo continuerà a fare a suon di riflessi prodigiosi: il Bogliasco è in mani sicure.
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