

Seconda giornata per il massimo campionato femminile. La SIS Roma fa suo il big match della seconda giornata e supera 13-9 L'Ekipe Orizzonte. Il primo possesso è delle giallorosse ma Cocchiere commette fallo al centro. Giustini e Marletta impegnano dalla distanza Condorelli ed Eichelberger. Poi Emmolo si prende spazio dal perimetro e con un mancino di potenza e precisione fa 1-0. Il match cresce d'intensità: la colomba di Ranalli e il diagonale di Gant fissano un rapido 2-1. Il 2-2 è una sciarpata d'autore di Galardi, ben servita al centro da Picozzi. Il primo tempo di è una partita scoppiettante finisce qui. Si riparte ed i ritmi non scendono. Giustini in controfuga firma il primo vantaggio delle padrone di casa (3-2). Giallorosse che allungano sul +2 con la fiondata dai sette metri di Kiara Ranalli (4-2). Il giro palla della SIS Roma è veloce e preciso: Picozzi serve un altro no look a Galardi che timbra il 5-2. Si esalta anche Eichelberger che para il rigore di Marletta, conquistato da Palmieri. Poi botta e risposta tra Marletta (perimetro) e Ranalli (rigore) per il 6-3. La numero sei giallorossa è scatenata e dal lato corto fissa il 7-3. Si sblocca Bettini e dai due metri non lascia scampo ad Eichlberger per il 7-4 all'inversione di campo.
I ritmi non calano d'intensità. La zona M della SIS Roma non consente conclusioni pulite all'Orizzonte. Dall'altra parte anche Giustini si conferma in serata di grazia e da posizione quattro timbra il +4 (8-4). Poi vanno a segno Palmieri (sciarpata) ed Avegno (lato corto) per il 9-5. L'intensità del palleggio dal perimetro della SIS Roma è notevole: Tabani scarica un bel destro dai sei metri (10-5). Si alza ulteriormente il livello del match: Marletta accorcia per le etnee (10-6); Ranalli ha il braccio caldissimo (11-6); Bettini in extraplayer fissa l'11-7. Altro rigore sbagliato dall'Orizzonte: questa volta Halligan colpisce il palo dai cinque metri. Il punteggio non cambia si va all'ultima pausa sull'11-7 per la SIS Roma. Non cambia l'andamento dell'incontro nel quarto periodo. Tabani nell'insolita, per lei, posizione 1 trova l'angolino giusto, siglando il pesante 12-7. Emmolo sfrutta la superiorità numerica e sorprende Eichlberger, stavolta non irreprensibile (12-8). Condorelli si supera su una saetta di Giustini. La SIS Roma gestisce con sicurezza il possesso palla e fa scorrere il tempo. L'Orizzonte non trova lo spunto per riaprire il match. Si iscrive a referto anche la pratese Storai che dal perimetro sigla il decisivo 13-8 a novanta secondi dalla conclusione. Prima della fine c'è gloria per Halligan per il 13-9 finale.
L'Antenore Plebiscito Padova fatica più del previsto ma supera 9-4 la Pallanuoto Trieste. Il Sette di Posterivo risente molto dell'assenza di Sara Centanni: senza la napoletana la luce fatica ad accendersi (indisponibile anche il secondo portiere Giacon). Le giuliane conducono addirittura 4-3 in avvio di terzo periodo. Poi viene fuori il maggior tasso tecnico delle patavine che piazzano un micidiale 6-0 di break: aperto da Barzon e chiuso da Grigolon, al primo acuto in A1. MVP dell'incontro è, però, la russa Maria Borisova, autrice di una tripletta. Nel finale sigillo anche per Queirolo e Gottardo mentre ad inizio partita le reti di Armit e Millo non giustificano un approccio deficitario alla partita da parte delle vice-campionesse d'Italia che vanno anche sotto nel punteggio per mano di Abla (per lei anche un rigore fallito) e Klatowski, inframezzate da Cergol e Rezende. Prima dell’inizio dell’incontro, emozionante momento per le ex-giocatrici Martina e Ilaria Savioli, cui l’Assessore allo Sport del Comune di Padova Diego Bonavina ha consegnato un riconoscimento speciale per i loro 20 anni di attività agonistica di alto livello, tra scudetti giovanili e non, Euro League, Mondiali ed Europei sempre tra le fila del C.S. Plebiscito Padova.
Troppo forte la VetroCar CSS Verona per la NC Milano. Le venete, trascinate dalla quaterna di Bianconi e dalle triplette di Gragnolati e Di Maria e già avanti 8-3 all'inversione di campo, passano 17-5 in Lombardia. Scatenate le due ex di turno, già nel vivo del gioco di Zizza la baby scuola Acquachiara che fa ammattire la difesa meneghina e si mette in proprio con una spettacolare rovesciata. Da fantascienza anche la parabola con cui Carolina Marcialis sigla una delle due sue reti. Segnano anche le russe Ivanova e Kempf, Esposito completa la festa napoletana, di Altamura l'altro sigillo. Sul fronte milanese, non basta il recupero di Laura Repetto così come la doppietta del capocannoniere Gaia Apilongo. Anna Repetto si fa neutralizzare un rigore da Sparano ma trova comunque la via del goal a cui si uniscono anche De Vincentiis e l'esordiente Daverio.
Con un gol di Alessia Mauceri all'ultimo respiro il Bogliasco 1951 passa 9-8 in casa della Vela Nuoto Ancona. Tantissimi rimpianti per le marchigiane tre volte avanti (6-5, 7-6 e 8-7) nel quarto tempo. Le bogliaschine restano aggrappate al match: Millo a due minuti dal termine sigla l'8-8 con una gran conclusione. Il pari sembra cosa fatta ma Mauceri trova il jolly a due secondi dal suono dell'ultima sirena. Rammaricato coach Pace che trova comunque ottime indicazioni dalla sua giovanissima squadra: l'ex azzurra Pomeri torna in acqua con un goal e tanto coraggio da infondere alle più piccole, bene Quattrini con una tripletta e Bartocci con una doppietta. Si ripete dimostrando ottime doti balistiche la baby Monterubbianesi, ancora in goal anche Bersacchia. Sul fronte ligure a fare da spartiacque alla rimonta il bis di Gaia Gagliardi, stesso numero di reti per Rogondino in goal anche dai 5 metri e per la mancina Cuzzupè. Primo goal in A1 per la piemontese Emma De March.
Vittoria già pesante della Como Nuoto Recoaro che batte 10-9 la RN Florentia e festeggia il primo successo in massima serie. L'accelerazione decisiva delle lariane a quattro minuti dal termine con gli squilli di Bianchi e Tedesco per il 10-7. Landi e Nesti (bis per entrambe) rimettono in scia le gigliate cui manca però lo spunto per riequilibrare il punteggio. Determinanti le triplette di Nina Fisco, due volte a bersaglio dai 5 metri, e di una incontenibile Jamila Tedesco che fa il bello e cattivo tempo ai 2 metri. Senza Maria, la famiglia Romanò può comunque esultare per l'ennesima prodezza di Bianca in superiorità numerica. Al posto giusto al momento giusto il guizzo di Gaia Lanzoni mentre Rebecca Bianchi riscatta l'opaca prestazione di Trieste con una terrificante doppietta. Gigliate (in distinta le giovanissime Gabelli e Pantani) ancora a quota 0, sul tabellino finiscono anche due volte Giachi e Marioni, una Cordovani.
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