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Pallanuoto, l'Italia chiude i Mondiali Under 20 femminili al quarto posto: le pagelle delle azzurrine

18/10/2021

Il Mondiale Under 20 femminile di Netanya finisce per l'Italia di Giacomo Grassi con un quarto posto che non rispecchia in pieno il potenziale di una squadra capace di esprimere talenti già pronti per iniziare un lungimirante percorso con il Setterosa (per le 2001 in particolare che con oggi hanno chiuso la loro trafila giovanile per raggiunti limiti anagrafici) ma di soffrire ancora troppo (anche per mancanza di continuità di allenamenti e common training) il divario non tanto dal punto di vista tecnico (evidenziato soprattutto dalle differenze di percentuali in situazioni di superiorità e inferiorità) quanto da quello della tenuta mentale con le squadre più attrezzate come si è visto con Grecia, Spagna e Ungheria. Un quarto posto che, dopo le ovvie analisi tecniche che verranno fatte a bocce ferme, rappresenta comunque una base su cui lavorare in situazione di normalità con l'auspicio che sia le ragazze convocate che quelle rimaste a tifare da casa possano giocare con continuità in A1 e presentarsi ai prossimi appuntamenti continentali con una stagione regolare alle spalle. Un risultato propedeutico ad un ulteriore step di crescita individuale e collettivo per quella che rappresenta la base su cui continuare ad investire per garantire continuità al movimento pallanuotistico in rosa italiano a livello intercontinentale. Al termine della kermesse vinta dalla Spagna, ripercorriamo le tappe salienti dell'avventura tricolore attraverso le pagelle delle 13 azzurrine scese in acqua. Un giudizio per ognuna senza attribuire voti specifici, uno sprone per poter affrontare al meglio i prossimi impegni fuori e dentro la vasca:

Aurora CONDORELLI: Risente della mancanza di abitudine a disputare gare di un certo livello con continuità, essendo reduce dall'ultimo anno da vice Gorlero e con le sole 5 partite disputate tra Semifinali e finali Scudetto Under 20 come vero e proprio impegno agonistico. Non lesina buoni interventi e si prende anche il titolo di MVP contro la Francia. I margini di crescita e miglioramento sono evidenti, l'Orizzonte si fida di lei ed ha tutte le carte in regola per non deludere le aspettative di Di Mario, Miceli e company. 

Valeria UCCELLA: Chiude in bellezza con una prestazione eccellente contro l'Ungheria che purtroppo non è valsa il Bronzo, nel complesso risponde sempre presente quando chiamata in causa anche a freddo. Ha qualità, personalità e la determinazione giusta per costruirsi una strada di successi, da elogiare anche il comportamento tenuto da perfetta atleta che sa fare spogliatoio e sostenere le compagne in acqua. E' attesa ora da un'altra impresa, la scalata salvezza della Vela Ancona: Pace tra i pali è in mani sicure. 

Morena LEONE: Prima i tre Scudetti con l'Orizzonte, poi gli Europei Under 17 ed ora i Mondiali. Il suo 2021 senza sosta prosegue con un'altra dimostrazione di forza e personalità. La più giovane del gruppo non tradisce le aspettative, caricandosi anche di responsabilità nei momenti più difficili sfornando assist decisivi e segnando goal spartiacque. Festeggia il compleanno in Israele con una meritata doppietta. L'aspetta una fine d'anno ed un 2022 ancora più protagonista.

Alessia IANNARELLI: Cresce a dismisura nel finale, laureandosi tra le migliori in acqua con Francia, Israele ed anche nelle due successive sconfitte si danna l'anima e mette lo zampino nei parziali vantaggi azzurri. Ha bisogno di fiducia e continuità, la scelta di Como in questo senso non potrà che esserle d'aiuto. 

Veronica GANT: Le migliori prestazioni contro Francia e Israele dopo le difficoltà patite alla prima con la Grecia. Come buona parte della squadra, ha necessità di avere maggiore continuità con avversarie di rango e l'opportunità che avrà in campionato con l'Orizzonte è la miglior palestra possibile per arrivare pronta alla prossima chiamata. La stoffa c'è.

Sara CORDOVANI: La regina delle beduine e dei goal inventati dal nulla è esempio di grande abnegazione e sacrificio, rispetta alla perfezione i dettami tattici e può rimproverarsi ben poco in termini di realizzazione. Fa quel che può e lo fa anche bene.

Lucrezia CERGOL: Indossa con fierezza la "fascia" di capitano e con tali gradi toglie belle castagne dal fuoco alla squadra con improvvise fiammate. Un'esperienza utile a forgiarsi ulteriormente sia tecnicamente che caratterialmente. Soffre le dirimpettaie più quotate come le greche, spagnole e ungheresi ma è sempre tra le ultime a mollare. Ha qualità, può crescere ancora tanto.

Sofia GIUSTINI: Una vera forza della natura, un tormento per ogni avversaria. Viaggia alla velocità della luce, vince sprint a iosa e offre un ampio repertorio del suo infinito bagaglio tecnico. Infallibile dal perimetro, fa la differenza anche dal lato buono o in contropiede oltre ad essere determinante in fase difensiva. Meriterebbe più di un solo MVP ma si consola con il titolo di capocannoniere con 26 reti. Ormai sprecata per le categorie giovanili.

Sara CAROSI: L'emozione del debutto si fa sentire ma col tempo prende fiducia e si toglie la soddisfazione del primo goal con l'Under 20 nella sfida con la Slovacchia. Paga due volte il raggiunto limite di falli ma nel complesso è disciplinata e attenta a rispettare ogni richiesta tecnica. L'attende un anno in pianta stabile in prima squadra alla Sis, sotto l'attenta guida di Capanna può soltanto migliorare. 

Dafne BETTINI: Una sentenza per ogni portiere avversario. Perde di un soffio lo scettro di capocannoniere ceduto alla corregionale Giustini ma è come se lo fosse anche lei. Arma il braccio e tra un alzo e tiro ed un lungolinea strappa appalusi a non finire. Ha un potenziale infinito che va preservato e ben custodito, già pronta per un ulteriore salto di qualità e mentalità. Devastante.

Gaia GAGLIARDI: Meriterebbe probabilmente un minutaggio maggiore rispetto a quello avuto. Ai 2 metri fa il suo lavoro con caparbietà e in zona goal trasforma in oro le occasioni avute. Sarà tra le sicure protagoniste della prossima A1 con la calottina del Bogliasco dove andrà a caccia di una nuova chance azzurra.

Giorgia KLATOWSKI: Sfortunata in più di una circostanza tra pali e prodigi dei portieri avversari, riesce comunque a lasciare il segno con alcune gemme del suo vasto bagaglio tecnico in fase realizzativa. Con la rinnovata Trieste andrà ad assumersi ancora più responsabilità offensive e questo non potrà che aiutarla a velocizzare un percorso di maturazione già a buon punto. 

Letizia NESTI: Conferma in vasca di aver meritato pienamente la convocazione. Senza fare troppi clamori, si fa trovare al posto giusto al momento giusto dimostrando un'ottima tenuta psicofisica. Sfida il cronometro e lo beffa con reti a fil di sirena, entra bene in diverse azioni d'attacco facendo girare bene la sfera. Rientra a Firenze motivata a fare un grande campionato. Promossa.

 

Davide Maddaluno - Sport -

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