

Non sono sufficienti gli anatemi del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca , contro chi butta a terra i mozziconi di sigarette e i vandali (più in generale), per controllare piazza della Libertà occorrono i rinforzi. Ad aggiudicarsi il servizio di custodia della piazza inaugurata lunedì scorso è la società di vigilanza Cosmopol Spa con sede in Avellino che dovrà assicurare così come indicato dal comandante della polizia municipale, Rosario Battipaglia - una presenza “fissa e stabile nell’arco temporale che va dalle 21 di ogni giorno alle 9 del giorno successivo di almeno due persone addette alla vigilanza privata non armata e degli operatori di vigilanza privata non armata per il restante arco temporale compreso tra le 9 e le 21 della stessa giornata”.
Il servizio dunque è stato esternalizzato fino al prossimo 31 ottobre con una spesa di 17.622 euro. Il servizio di custodia di piazza della Libertà è stato messa a gara perché il comandante della municipale, compulsato dal Comune affinché se ne occupassero i “caschi bianchi”, aveva messo nero su bianco l’impossibilità da parte dei suoi agenti di far fronte anche a questa attività per la cronica carenza di personale. Quindi, almeno fino a quando non arriveranno rinforzi alla Municipale, non potrà essere attivato il presidio fisso che era sto ipotizzato dall’Amministrazione. Mentre si cerca di custodire al meglio l’emiciclo sul mare (anche per evitare gli strali successivi del governatore) ancora non trova una risposta il mistero della Messa sacra diretta da Daniel Oren, espressamente prevista in una serie di atti della giunta guidata dal sindaco uscente Enzo Napoli, in una determina ad hoc e finanche nel piano traffico del 21 settembre, ma improvvisamente scomparsa. Non ha fatto rimpiangere l’assenza del maestro l’ottima performance del coro e l’orchestra della Diocesi che hanno accompagnato il Pontificale in piazza della Libertà in onore del Santo Patrono. Eppure sono stati spesi 120mila euro per noleggiare una serie di attrezzature - palco compreso - proprio in virtù di quel concerto (e anche della messa con il cardinale Pietro Parolin) ma lo spettacolo non è mai andato in scena. Nessuna spiegazione arriva da Palazzo di Città e nessuno chiarisce come mai, nel testo di atti ufficiali, si faccia preciso riferimento al direttore artistico del Verdi senza che poi il concerto non ci sia stato.
Il documento più recente è proprio il dispositivo traffico emanato nel giorno di San Matteo in cui è scritto che “si svolgerà una solenne celebrazione eucaristica e un successivo concerto di musica sacra”. Un distratto copia e incolla? Nella determina in cui si appostano i fondi per palco e sedie è scritto che “la Giunta Comunale ha approvato la proposta di riprogrammazione degli eventi da eseguire sotto la direzione artistica del Teatro Verdi, formulata dal direttore artistico Daniel Oren, tra cui rientra anche il Concerto di Musica Sacra che si terrà il 21 settembre in occasione della messa Pontificale del Santo Patrono che si svolgerà all’aperto in Piazza della Libertà”. E, più avanti nel testo, si precisa ancora che “l’oggetto dell’affidamento è l’allestimento all’aperto di palco, platea, servizi vari e assistenza tecnica durante il Concerto di Musica Sacra che si terrà il 21 settembre in occasione della messa Pontificale del Santo Patrono”. Il concerto non c’è stato, ma i fondi utilizzati per l’allestimento del palco e altre incombenze verranno attinti comunque dal capitolo del “Verdi”, quello contemplato dalla legge regionale del 2016.
FONTE: La Città
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