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I fatti del giorno | Tutte le principali notizie di cronaca e attualità da Salerno e provincia

22/09/2021

LA TRAGEDIA

Muore annegato nel mare di Palinuro. Tragedia questo pomeriggio nel Cilento dove a perdere la vita è un maresciallo dei carabinieri. La tragedia è avvenuta vicino alla "Grotta azzurra". Secondo una prima ricostruzione, la vittima, Ugo Scotti, comandate in una stazione dei Carabinieri della provincia di Latina, si sarebbe immerso insieme a un amico quando erano da poco trascorse le 16. Per motivi ancora da chiarire, a riemergere è stato solo l'amico che ha immediato dato l'allarme. Avviate le ricerche, a recuperare il corpo senza vita del maresciallo dei carabinieri sono stati gli uomini della locale Guardia Costiera. S'indaga per capire l'esatta dinamica dei fatti. (La Città)

CONTROLLI

Con il boom della micro-mobilità elettrica nelle città, aumentano anche i controlli da parte delle forze di polizia per il rispetto delle norme e, in particolare, dei parametri cui devono attenersi i mezzi. Questa mattina, in piazza della Concordia a Salerno, i Carabinieri della Compagnia di Salerno, con una stazione mobile, hanno effettuato un servizio mirato, in collaborazione con il personale specializzato della direzione Sud e Sicilia della Motorizzazione civile e con gli agenti della Polizia municipale. Grazie alla Motorizzazione civile che ha fornito sia un dispositivo mobile per il controllo della velocità sia il supporto di alcuni ingegneri che forniscono un parere tecnico sulla costruzione dei veicoli, viene effettuata una verifica sia visiva che tecnica sui rulli per controllare che non siano state apportate modifiche ai veicoli, soprattutto per quanto riguarda la velocità. «C'è stata un'esplosione della micro-mobilità elettrica, come biciclette, monopattini, monowheel e tante altre tipologie di veicoli, sicuramente incoraggiata dai recenti bonus economici - premette il comandante della Compagnia carabinieri di Salerno, il maggiore Adriano Fabio Castellari, sottolineando che - a noi, preme dare un segnale di controllo su un settore che, anche normativamente come Codice della Strada, è in evoluzione».

I DISAGI

Un operatore a ufficio postale in zone della città di Salerno dove vive un alto numero di pensionati. Questo lo scenario registrato tra Fratte e Matierno, dove nei due uffici postali, lunedì scorso, erano operativi un dipendente a succursale. A Matierno, inoltre, per motivi che non sono stati chiariti, il dipendente non effettuava operazioni che non fossero pagamenti di bollettini e telegrammi, perché impossibilitato a gestire lo sportello. Questo, ovviamente, senza avvisare gli utenti che, sotto al sole, aspettavano senza poter sbrigare le proprie commissioni. La denuncia arriva da alcuni utenti che hanno segnalato questi incresciosi episodi all'associazione consumatori “Help tutela e sostegno dei Consumatori”, che ora chiede spiegazioni su quanto accaduto. «Fratte e Matierno sono due rioni popolari della città di Salerno. Tantissime persone sono state costrette a lunghissime file sotto il sole e a Matierno il dipendente si rifiutava di fare determinate operazioni, pretendendo di essere compreso da chi attendeva all'esterno dell'ufficio, ignaro di non poter chiedere altro se non il pagamento di bollettini o effettuare telegrammi». Poste Italiane, per i vertici dell’associazione salernitana che tutela i diritti dei consumatori, è un Ente pubblico economico e deve fornire un servizio efficiente. «Con l'avvento della pandemia, l'utenza è costretta ad aspettare il proprio turno fuori agli uffici, affrontando ogni tipo di intemperia. Nulla è stato fatto per migliorare questi disagi, nemmeno l'installazione di una possibile pensilina - hanno spiegato i vertici dell’associazione - . Non ci sono giustificazioni per quanto accaduto. Se il buongiorno si vede dal mattino, per i salernitani alle prese con i servizi postali sarà un autunno caldissimo. Come associazione chiederemo spiegazioni a Poste italiane». (La Città)

SCOMMESSE CLANDESTINE

Sono 12 gli imputati destinatari del provvedimento di confisca di beni, per un valore complessivo di 22 milioni di euro, firmato dal gip del tribunale di Bari nell'inchiesta sulla raccolta e sulla gestione abusiva di scommesse sportive coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, ed eseguito oggi dai finanzieri del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari. E' quanto apprende LaPresse dalla visione del provvedimento di sequestro.Sette degli imputati (fra cui una donna) per i quali la condanna è diventata definitiva, sono di Bari, uno è di Taranto, uno di Foggia, uno è originario di Cagliari ma risulta residente a Malta e uno è nativo di Napoli ma residente a Camerota (Salerno). Tutti gli imputati avevano chiesto il patteggiamento e la sentenza di applicazione della pena è stata pronunciata dal gup di Bari il 18 dicembre 2019. La sentenza diventata irrevocabile il 17 dicembre 2020.Tra i beni sequestrati, ci sono conti correnti postali e bancari accesi in Italia e all'estero, auto di grossa cilindrata, orologi Rolex e Bulgari, gioielli per un valore di 47.350 euro, borse griffate per 20mila euro, appartamenti (uno dei quali a Londra) e una serie di società con sede a Malta, Curacao, Isole Vergini e Seychelles. (La Città)

TRASPORTI

Durerà poco più di tre mesi la riattivazione della ferrovia Mercato San Severino-Salerno. Per il 12 dicembre, come recitano cartelli sistemati presso le stazioni, è prevista una nuova chiusura, e di conseguenza si attendono ulteriori disposizioni per quanto riguarda il trasporto pubblico. Una scelta dettata dalla necessità di concludere gli interventi già in atto sulla linea ferrata, che aveva portato alla sospensione dei treni su quella stessa tratta per un lungo periodo. Proprio nelle scorse settimane, quasi in concomitanza con il ritorno alle lezioni scolastiche in presenza, il trasporto su ferro era stato riattivato, per il sollievo di coloro che ogni giorno, per lavoro o altri motivi, devono spostarsi dalla Valle dell’Irno al capoluogo e viceversa. Per mesi questi ultimi avevano dovuto “accontentarsi” del bus sostitutivo messo a disposizione per sopperire ai disagi. In ogni caso, il ritorno dei treni non aveva certo coinciso con una risoluzione di ogni problema. Al contrario, la ripresa dei trasporti su ferro era stata accompagnata da alcuni disservizi, specie nei primi giorni, prontamente segnalati dai pendolari e legati alla prosecuzione dei lavori di ettrificazione dei binari. In tanti, infatti, hanno lamentato ritardi notevoli dei convogli, che impiegavano anche un’ora per coprire la distanza tra Mercato San Severino e Salerno. Spesso inoltre i treni sostavano a lungo in stazione con tempi biblici per l’apertura del passaggio a livello: un inconveniente che finiva per ripercuotersi anche sulla viabilità nel centro abitato, con lunghe code di automobilisti in paziente attesa che le sbarre si alzassero. Come se non bastasse si era verificata la soppressione di diverse corse in orari pomeridiani, costringendo i viaggiatori ad intasare i pullman per fare il percorso inverso. Una ripartenza ad handicap, insomma, per usare un eufemismo, che ha anche spinto le “vittime” della situazione venutasi a creare, ovvero i pendolari, a inoltrare una serie di solleciti ad Rfi, ipotizzando addirittura che venisse ripristinato il bus sostitutivo fino a che le operazioni sui binari non fossero terminate, consentendo una riattivazione del trasporto senza disagi. Una soluzione che in realtà, ironia della sorte, potrebbe tornare “di moda”, visto l’ennesimo stop ai treni a partire dal 12 dicembre. Un annuncio, quello apparso sui cartelli in bella mostra alle stazioni, che sembra anticipare un Natale “movimentato” dal punto di vista del trasporto pubblico. (La Città)

QUI NOCERA INFERIORE

Partiranno oggi le convocazioni per la conferenza sulla sanità promossa a inizio estate dal sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato. Si sblocca il lavoro per l’organizzazione di un tavolo durante il quale si farà il punto sul futuro degli ospedali del territorio, ma anche sull’offerta sanitaria territoriale. Un vertice fattivo, non una semplice passerella, questo l’intento alla base della iniziativa. A ricevere l’invito saranno i sindaci dei comuni con sedi ospedaliere, quindi Sarno, Scafati e Pagani, ma anche il primo cittadino di Nocera Superiore per contiguità territoriale. Torquato fece questa proposta in quanto le risposte che arrivavano da Salerno e Napoli erano insufficienti per la sanità nocerina e della valle del Sarno. Torquato ha sentito Giuseppe Canfora e nella giornata di oggi dovrebbe inviare la convocazione formale. L’incontro dovrebbe tenersi nel corso della prossima settimana. Non è chiaro se si discuterà prima tra sindaci dei problemi della sanità territoriale e ospedaliera o se la riunione sarà aperta fin da subito all’Asl Salerno e alla Regione Campania. In prima battuta, il sindaco Torquato aveva detto di voler fin da subito il confronto con coloro i quali decidono concretamente la gestione sanitaria. «La questione dell’ospedale e della sanità territoriale - affermò a luglio scorso - è il tema del futuro. Promuoveremo una conferenza sulle prestazioni sanitarie per avere davvero una risposta territoriale, organica, laddove l’Asl continua a fornire delle risposte tampone, emergenza per emergenza, estate per estate, tardive e spesso poco soddisfacenti». Poi in una successiva nota, il sindaco nocerino era andato anche oltre, parlando di Dea di secondo livello. «L’idea di sviluppare una strategia unitaria che tenga dentro tanto il Dea Nocera-Pagani- Scafati quanto l’ospedale di Sarno - scrisse Torquato appare improcrastinabile per sottrarsi alla logica del “giorno per giorno” e lavorare ad un Dea unitario dell’Agro nocerino sarnese che ottenga il riconoscimento di II livello». La proposta raccolse la pronta adesione dei sindaci Canfora, Cristoforo Salvati , Lello De Prisco e Giovanni Maria Cuofano. Nessun riscontro, invece, è per ora arrivato dall’Azienda sanitaria salernitana e da Palazzo Santa Lucia. In questo periodo non sono mancate le bordate alla gestione della sanità, ma qualcosa potrebbe cambiare. Il tavolo convocato da Torquato potrebbe essere l’occasione per ufficializzare il disegno che si ha per gli ospedali dell’Agro nocerino sarnese. L’appuntamento della prossima settimana potrebbe essere il luogo in cui il direttore generale Mario Iervolino , da tempo atteso nell’Agro, e il presidente Vincenzo De Luca, potrebbero chiarire i dubbi delle istituzioni e dei cittadini dell’Agro. Nel frattempo, nonostante alcuni passi compiuti dall’Asl sul fronte personale, restano molteplici i problemi. Tra le strutture maggiormente in crisi c’è l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore che ha probabilmente vissuto l’estate più difficile dell’ultimo decennio con i problemi e le carenze che ritornano a ogni stagione estiva. (La Città)

A GIUDIZIO

Affronterà il processo per accesso abusivo e utilizzo indebito di carta di credito-bancomat la 47enne badante ucraina scoperta dalla sua assistita, denunciata dopo gli ammanchi e i prelievi ripetuti effettuati senza autorizzazione, di fatto rubando denaro impropriamente, abusando del rapporto di fiducia e del lavoro svolto con mansioni di cura presso l’abitazione della vittima, una signora di Sarno. La donna defraudata era affetta da gravi patologie, e la sua famiglia aveva provveduto ad affiancarle una badante che si occupasse di tutto, lavorando fianco a fianco con la paziente assistita, presso il suo domicilio: proprio in questo frangente secondo le contestazioni la signora avrebbe abusato della sua attività fiduciaria, prendendo possesso della carta bancomat e adoperandola in particolare effettuando dei prelievi non autorizzati, attingendo dal conto della sua committente-assistita acceso presso un istituto bancario: i prelievi incriminati sono cinque, tutti compresi tra i 50 e i 150 euro, per un “bottino” complessivo pari a 450 euro, messo insieme in un periodo compreso tra il 18 e il 26 giugno 2020, intervallo che poi venne verificato dai parenti e dalla stessa signora defraudata. (La Città)

LA LITE

Saranno i video a ricostruire i passaggi dell’aggressione consumata tre contro uno nei confronti di un 51enne paganese, con la furia esplosa lungo il centro cittadino, all’altezza di Piazza Municipio, in un fatto consumatosi in una sera di metà agosto. La denuncia presentata dalla vittima, finita in ospedale con diversi gravi traumi sparsi al volto, agli arti e al corpo, parte da una controversia condominiale: il pestaggio infatti doveva fungere da punizione dopo che la persona picchiata aveva fatto ricorso alle vie legali, facendo pervenire una lettera firmata da un avvocato per risolvere una questione di vicinato. Tale azione, secondo il soggetto che ha ordito la vendetta, era da saldare con il sangue, in qualche modo ritenendolo un modus non ammissibile per la logica della strada, dove vince chi alza la voce e non è pensabile chiedere l’intervento dello Stato, della magistratura o dei Carabinieri. In realtà il 51enne aveva disposto l’iter giudiziario perché dal canto suo non aveva trovato altre vie: il destinatario, una volta ricevuta la nota firmata da un legale, aveva perso le staffe dando sfogo alla sua rabbia e immaginando già la vendetta. Dal momento della notifica, l’uomo aveva chiamato a sé altre due persone, componendo una squadriglia con due soggetti già noti, uno dei quali era lo stesso promotore, e un altro con vincoli di parentela o comunque una fedeltà tale da attivare la ritorsione: avevano atteso il momento buono eseguendo l’azione punitiva e lasciando a terra nel sangue la vittima, arrivata in ospedale piena di lesioni e ferite. L’episodio è avvenuto in prima serata, di fronte a numerosi testimoni terrorizzati dalla violenza dell’esecuzione, con i picchiatori che nel pestare il malcapitato non tenevano conto di alcuna forma di difesa né spiegazione, continuando a lungo a infierire. Uno dei tre, stando alle immagini del video acquisito su input della difesa della parte offesa, nel pestaggio adoperava addirittura un casco, come arma impropria per colpire alla testa la vittima. Sulla storia dell’uomo picchiato, c’è peraltro da aggiungere un incidente stradale di molti anni fa, quasi costatogli la vita, in cui aveva riportato lesioni di tipo neurologico. Una circostanza che aggrava ulteriormente il quadro, senza contare l’iter giudiziario seguito dal fascicolo: per accuse di lesioni, i tre sono attesi davanti al giudice di pace, a fronte di un carico di violenza e un modus operandi a dir poco efferati, impietosi, che potevano portare a ben più gravi conseguenze per la persona divenuta loro bersaglio. Sull’increscioso episodio in Piazza Municipio lavorano i militari della tenenza carabinieri di Pagani, col coordinamento della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. (La Città)

QUI VALLO

Assediano i paesi e le campagne con gli agricoltori sempre sul piede di guerra. Raggiungono le spiagge e si spingono sempre più vicino alle abitazioni. L'allarme cinghiali non è ancora rientrato e per Bartolomeo Lanzara , presidente del Codacons Cilento, «le misure prese dal Parco sono insufficienti per contrastare l’emergenza. È necessario coinvolgere le associazioni dei cacciatori e rivedere gli indennizzi », scrive Lanzara. Gli ungulati a spasso nel Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni sono ancora troppi. «Il problema cinghiali nell’area del Parco Nazionale spiega il presidente Codacons Cilento - è molto seria. Ormai i cinghiali sono così numerosi che si trovano nelle piazze dei paesi e nelle campagne dove si pratica l’agricoltura. Per questo è necessario intervenire tempestivamente nell’affrontare il problema. Quindi, occorrono interventi immediati e risarcimenti adeguati, certi e tempestivi agli agricoltori, sia per i danni diretti determinati dalla perdita di produzione, sia per quelli indiretti». La diffusione degli animali ha raggiunto dimensioni preoccupanti a cui si aggiungono i danni alle persone e alle strutture, con un aumento di incidenti stradali, anche gravi, e rischi sempre maggiori per la sicurezza dei cittadini. Solo poche settimane fa lungo la Bussentina, a Caselle in Pittari, si è verificato un incidente stradale mortale, in cui un'auto si è ribaltata per una brusca manovra per evitare l’attraversamento improvviso di un cinghiale. «È urgente una nuova e adeguata politica di contenimento, - dice Lanzara - a partire dai piani di prelievo selettivi della fauna selvatica presente nell’area. Si rende quindi necessario il monitoraggio costante delle popolazioni di ungulati e lupi con metodologie innovative». Che i numerosi cinghiali presenti nel Parco del Cilento siano un problema, l'Ente lo sa. «Seguiamo un piano di contenimento del cinghiale approvato dall'Ispra, che prevede una serie di misure che stiamo attuando. spiega il direttore del Parco Romano Gregorio - Fino al 31 dicembre 2020 abbiamo abbattuto quasi 5mila capi di cinghiale con i selecontrollori. Stiamo implementando il numero dei selecontrollori partendo con il nuovo piano di formazione per immetterne altri 150, che si aggiungeranno ai 309 che stanno facendo abbattimenti selettivi. Sono in corso di completamento i centri di raccolta delle carcasse abbattute, perché l'operatore economico 'Valcarni' che abbiamo selezionato attraverso procedura pubblica le ritirerà per completare la filiera del cinghiale». Il direttore aggiunge: «I cinghiali non conoscono confini. Nelle aree fuori Parco o contigue l'abbattimento avviene solo quando la caccia è aperta, 2 mesi all'anno. Il Parco si è dato da fare. Gli indennizzi sono fissati dalla legge. Tra l'altro la Commissione Europea ha stabilito che se non ci sono meccanismi di prevenzione dei danni da parte dell'agricoltura, gli indennizzi non sono corrisposti. Gli agricoltori hanno ragione, perché l'indennizzo è poco rispetto al lavoro ma noi dobbiamo attenerci alle regole». (La Città)

L'INCENDIO

Incendio all'interno della "Ricicla Campania" ad Albanella, una densa colonna di fumo avvolge la zona circostante. Un incendio di vaste dimensioni è scoppiato all'interno dell'impianto di lavorazione dei rifiuti. Sul posto sono intervenute le squadre specializzate dei vigili del fuco. Ancora sconosciute le cause dell'incendio. (La Città)

 

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