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Pallanuoto, NC Milano pronta al debutto. L'emozione di Giulia Trombetta: "Coppa utile a rompere il ghiaccio, vivremo le nostre sfide con il sorriso"

22/09/2021

Conto alla rovescia in casa NC Milano per il primo impegno ufficiale nella stagione che segna il ritorno in massima serie del sodalizio meneghino dopo un anno di purtagorio forzato in A2. La Coppa Italia con il concentramento di Ostia rappresenta un bel banco di prova per valutare lo status quo delle ragazze di Leo Binchi in vista del debutto in campionato del prossimo 23 ottobre. Di questo ed altro ne parla Giulia Trombetta: "Credo che la Coppa Italia sia un bel modo per iniziare a rodare e per rompere un po’ il ghiaccio - spiega ai nostri microfoni una delle grandi protagoniste della cavalcata conclusasi lo scorso luglio con il trionfo di Catania - Ritengo però che non sarà un anticipazione del campionato perché questi risultati dipenderanno molto da che tipo di preparazione si sta facendo e sopratutto da quanto tempo una squadra si sta allenando dalla pausa delle vacanze estive. Sarà comunque un bel test iniziale per capire su cosa dobbiamo lavorare e migliorarci. Soprattutto per chi come me veniva già dall'anno precedente dall'A2 e poi ha avuto la fortuna di potersi integrare con le compagne più esperte che con grande umiltà si sono calate nella categoria portando in dote l'esperienza maturata in tanti anni di A1, iniziare la preparazione di questa stagione è stata una bella novità".

L'NC Milano ha mantenuto praticamente intattata l'ossatura dello scorso anno e da quella base riparte sotto tutti i punti di vista, a partire dall'eccelso lavoro svolto dal tecnico di origini toscane: "Per noi giovani o per chi non ha mai giocato nella massima serie, l’A2 è stata l’occasione perfetta per conoscersi bene, creare un bel gruppo, avere consapevolezza di sé e quindi creare una giusta base per affrontare al meglio e con il sorriso questo campionato di A1 che sicuramente ci riserberà tante difficoltà ma anche tante interessanti sfide che affronteremo sempre con la nostra solita grinta che ci distingue e ci ha portate fin qui. Innanzitutto vorrei ringraziare il nostro allenatore Leonardo per essere riuscito a sopportare un gruppo di 15 ragazze perché sono consapevole della fatica che si fa di allenare un gruppo di donne con caratteri molto differenti e forti e in primis mi ci metto io - sorride Giulia - Leonardo è riuscito molto bene a far integrare tutte noi con un piccolo gruppo di ragazze che avevano iniziato la loro avventura a Milano prima di noi. Sono stata davvero fortunata perché in questa squadra ho trovato davvero persone splendide a partire dalle mie compagne per poi arrivare a Leo, alla dirigenza e infine al nostro presidente Walter. L’anno scorso abbiamo condotto un campionato in maniera lineare perché avevamo come obiettivo la promozione. Bisogna però dire che ogni partita non è stata mai scontata e ci è servita per avere sempre più consapevolezza della forza del gruppo. Abbiamo sempre lavorato duro ma in un ambiente molto sereno e questo devo ammettere che per me è stato fondamentale perché lo stare bene insieme e l’essere in una squadra molto unita e sorridente, fa passare in secondo piano la fatica dei vari allenamenti e di tutte le difficoltà. Credo che ogni sconfitta possa insegnare qualcosa e a noi il nostro ko con Rapallo ha portato solo risultati positivi perché per noi paradossalmente è stato ancora di più motivo per lavorare di più al fine di raggiungere il nostro obiettivo".

Un torneo da assolute dominatrici nonostante tutte le complessità legate al Covid con la pandemia che indusse la società ad optare per l'autoretrocessione: "La pausa e lo stop cosi lungo devo ammettere che è stato un duro colpo perché per tutti gli sport, ma credo specialmente nel nostro, il non entrare per cosi tanto tempo in acqua e quindi perdere un po' l’acquaticità è stato davvero difficile così come poi riprendere la forma fisica che avevamo acquistato. E nella fase di ripresa diciamo che tutti i mesi persi si sono fatti sentire nonostante personalmente avessi provato un po’ a tamponare con sedute di palestra casalinga. Credo che la procedura dei protocolli sia stata un po' noiosa ma necessaria per uno svolgimento corretto e in sicurezza di tutte le attività. Credo inoltre che sarebbe molto sensato, oltre che per quanto mi riguarda corretto nel rispetto degli altri, introdurre il vaccino obbligatorio (per chi può ovviamente) per facilitare un po' le procedure e per tornare piano piano alla normalità". Sulla formula: "Ripensando un po' all'anno scorso e al giocare le partite ogni due settimane credo che per l'annata passata sia stata una soluzione azzeccata per ridurre spostamenti e contatti ma pallanuotisticamente un pochino ne abbiamo risentito perchè effettivamente abbiamo giocato praticamente la metà delle partite che eravamo solite fare. Pandemia permettendo, quindi, credo che la soluzione del ritorno all'unico girone sia la soluzione migliore e più stimolante per un'atleta".

Gli impegni crescono e di pari passo i sacrifici per portare avanti ogni discorso con successo. Lo sa bene la Trombetta (foto Enrico Casiraghi) che nel tempo libero si diletta anche come stilista d'eccezione per le sue compagne: "Partendo dal presupposto che per me c’è sempre stato lo studio al primo posto, non sempre è stato facile conciliare due impegni cosi grandi come sport e studio. Durante gli anni del Liceo Classico ho giocato con il Como, le Rane Rosa, e ogni sera facevo Varese-Como e a volte devo ammettere che non è stato sempre semplice. Adesso invece frequento il terzo anno di Scienze della Formazione Primaria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano e giocando per la squadra milanese ho ravvicinato i due impegni riuscendo a gestire meglio il tempo e a ottimizzare gli spostamenti. Riconosco che al giorno d’oggi non è facile unire i due impegni perché io in primis ho vissuto sulla mia pelle il pregiudizio da parte dei professori che non credevano possibile conciliare sport e scuola. Credo che sia giunto il momento di eliminare questo pregiudizio perché ritengo fortemente che anche a scuola un'atleta abbia anche una marcia in più nell’affrontare le difficoltà che si possono trovare duranti gli anni scolastici".

Facendo un salto nella macchina del tempo: "La mia passione per la Pallanuoto iniziò all’età di 11/12 anni quando smisi definitivamente di praticare ginnastica artistica per dedicarmi esclusivamente al nuoto. - ricorda il centroboa varesino - Tra un allenamento e l’altro vedevo gli allenamenti di Pallanuoto delle mie due cugine, Anna e Laura Repetto (sue attuali compagne a Milano) e di mio fratello e da lì, un po’ per curiosità, un po' perché tirata in mezzo dall’allenatore, ho provato e da li non ho più mollato l’acqua e la Pallanuoto". E in vasca sono nati rapporti d'amicizia che vanno anche al di là di allenamenti e partite e con cui condividere momenti indelebili: "Sicuramente la promozione in Seria A resterà per sempre impressa nella mia mente. Grande adrenalina, tensione ma anche una grande voglia di dimostrare chi eravamo perché sì, forse eravamo le favorite ma spesso è facile fallire quando si hanno grandi aspettative. Siamo entrate in acqua concentrate e convinte delle nostre forze e insieme abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. É stato un momento di gioia che ha coronato tutte le fatiche patite durante un anno davvero complesso. Oltre sicuramente alle mie due cugine, Anna e Laura, e alle due mie compagne di ruolo incontrate in questi anni, Maria Romanò a Como e Gaia Apilongo a Milano, tra le persone a cui sono più legata devo sicuramente menzionare la mia compagna Virginia Tosi che ha condiviso con me tutto, dalle giovanili, alle regionali, all’esordio in prima squadra e ai momenti passati in panchina a farci compagnia e a farci grandi risate fino ad arrivare alla promozione sempre insieme. Una compagna con cui sia fuori che dentro l’acqua basta solo uno sguardo per capirsi, un'amica che auguro a tutti di avere". 

Tornando al presente e guardando con i piedi per terra al futuro: "Ho sempre preferito fissare piccoli obiettivi e raggiungerli con impegno e costanza. Quest’anno mi piacerebbe vivere questa nuova esperienza con il sorriso e la voglia di fare sempre meglio anche grazie all’aiuto delle mie compagne. - conclude Giulia - Sarà una stagione tosta ma siamo pronte a metterci in gioco e giocarcela con tutte le squadre sempre a testa alta". C'è da scommetterci e metterci la mano sul fuoco che lo faranno alla grande.

 

Davide Maddaluno - Sport -

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