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Pallanuoto, ritorno alle origini per Carolina Ioannou: "Ad Atene amore a prima vista, affascinata dall'avventura all'Ethnikos. E sogno la Nazionale"

15/09/2021

La Grecia ce l'ha nel sangue, nel cuore ed ora anche sulla carta d'identità sportiva. Tra i cambi di calottina più ridondanti di questa estate pallanuotistica sicuramente il passaggio di Carolina Ioannou da L'Ekipe Orizzonte all'Ethnikos è stato tra quelli più sensazionali. Probabilmente era scritto nel destino che il difensore partenopeo di chiari origini elleniche prima o poi avrebbe disputato un campionato nell'antica Ellade ma ciò che è certo è che la scelta è stata fatta con raziocinio, ricadendo nel momento adatto per affrontare una nuova esperienza di vita ancor prima che sportiva. "Metà del sangue che scorre nelle mie vene è greco. - racconta Carolina ai nostri microfoni - Conosco bene la cultura di questo Paese e mi ha sempre affascinata. Da quando ho vissuto le prime esperienze internazionali con la Pallanuoto, mi sono resa conto che prima o poi avrei voluto tentare un esperienza nella mia seconda patria. L'Ethnikos è una società storica, gestita da persone ambiziose e passionali. Quando mi hanno proposto il loro progetto ho capito che era giunto il momento di compiere questo passo e dopo le prime settimane di allenamento posso già dire che sono più che soddisfatta di questa scelta".

Reduce dal doppio trionfo nella complicata stagione condizionata dal Covid con la calottina rossazzurra con la vittoria di Coppa Italia e Scudetto, la venticinquenne atleta si appresta ad affrontare una tipologia di campionato diversa da quella a cui era abituata dell'A1 italiana: "La situazione ai nastri di partenza del campionato greco vede sicuramente, ancora una volta, l'Olympiacos come super favorita. Sono una squadra esperta e ormai rodata da anni alla quale proveranno a dare fastidio 2/3 squadre, tra cui l'Ethnikos. - la sua analisi - Sarà un campionato sicuramente diverso da quello italiano. Credo che il divario tra le squadre di alta classifica e quelle di bassa classifica sia maggiore in Grecia rispetto all'Italia. Inoltre, penso che l'età media delle giocatrici greche sia leggermente più bassa rispetto all'Italia. Non so da cosa dipenda, forse dal fatto che le giocatrici sono poche, ma ho la sensazione che le giovani greche abbiano un minutaggio maggiore delle italiane nei tornei assoluti". Una considerazione valida che si riflette anche sugli ultimi, importanti, risultati conquistati a livello di Nazionale come il secondo posto agli Europei Under 17 di Sibenik battendo tra l'altro l'Italia, il cui asse portante è costituito da ragazze militanti in A2, in Semifinale. E sul 'marchio' Pallanuoto in generale: "Ci sono molti aspetti critici più o meno condivisi da Pallanuoto maschile e femminile in Italia: la questione del marketing, l'importanza di creare l'evento, trovare sponsor disponibili a investire, la carenza di pubblico. Tutti questi problemi sono molto più evidenti nel mondo delle donne, il che mette in luce la criticità più importante, la disparità di trattamento tra maschi e femmine. Questa però è una questione che implica una riflessione molto più ampia che avrebbe bisogno di interi capitoli a parte".

Carolina Ioannou è una delle punte di diamante della faraonica campagna di rafforzamento dell'Ethnikos che potrà contare, tra le altre, sul portierone statuintense Ashleigh Johnson, la connazionale a stelle e strisce Stephania Haralabidis (entrambe protagoniste nella vittoria dell'ultima Olimpiade), la canadese Verica Bakoc e le varie Rebecca Parkes, Ioanna Haralabidis, le gemelle Ioli e Alkistis Benekou. "Ethnikos, Glyfada e Vouliagmeni sono le squadre che si sono mosse maggiormente sul mercato. Il gap con l'Olympiacos è difficile da colmare in così poco tempo, ma penso che sia l'obiettivo principale finale di queste tre compagini. Sarà importante lavorare per trovare velocemente gli equilibri giusti. Noi siamo una squadra ricca di ottime individualità che però non hanno mai giocato insieme. Il nostro obiettivo è proprio quello di diventare una gruppo coeso e porci come rivale principale nella lotta al vertice. Inoltre cercheremo di andare più avanti possibile nella Euro League. Personalmente spero di portare un po' dell'esperienza che ho accumulato soprattutto negli ultimi anni con L'Ekipe Orizzonte e di crescere ulteriormente come giocatrice e come persona".

Per proiettarsi e acclimatarsi alla lunga stagione che l'attende, in Grecia la Ioannou ha trascorso anche le vacanze estive in compagnia delle amiche pallanuotiste Roberta Santapaola e Isabella Riccioli coccolate dalle piscine naturali di Zante e dintorni. E sempre in Grecia ha già assaporato aria di partite partecipando ad una nota kermesse estiva di Beach Waterpolo: "Il torneo che abbiamo svolto a mare a fine agosto è una manifestazione il cui scopo è principalmente propagandistico, infatti non c'erano vincoli nella composizione delle squadre. Potevano partecipare tanto professionisti quanto amatori, di ogni genere ed età, l'importante era la voglia di divertirsi giocando con una palla in acqua. Per questo motivo, non posso dire di aver assaggiato l'aria di competizione ma sicuramente è stato un modo per entrare nell'ambiente e conoscere gli appassionati, e magari chissà, potrei anche aver ispirato qualche giovane pallanuotista".

Il campionato italiano ha perso una delle sue atlete di spicco, dal punto di vista sportivo quanto umano, ma anche da lontano Carolina seguirà le vicissitudini di compagne ed avversarie affrontate in questi anni con Posillipo, Rapallo ed ovviamente Orizzonte. Un torneo che a causa di diversi cambi di calottina è pronto a riservare tante sorprese: "Il prossimo campionato italiano vedrà molte squadre con nuovi innesti. Non so se ci sarà una squadra rivelazione. Io penso che le favorite alla lotta scudetto siano sempre le solite quattro. So bene come lavora L'Ekipe Orizzonte e sono certa che nonostante i tanti cambi sarà sicuramente una squadra molto difficile da affrontare - continua - Provo ad azzardare che la Sis potrebbe essere la squadra più completa perché ha fatto pochi acquisti mirati a rinforzare la rosa in ruoli chiave. Quel che è certo è che sarà un campionato molto interessante".

Un amore a prima vista, o meglio a primo Dna quello tra l'italogreca e la Pallanuoto. Sua mamma, Bianca Pirone, è stata pioniera del movimento femminile italiano e primo storico capitano del Setterosa: "La mia passione probabilmente è dentro me da quando sono nata. Con mia madre e i miei zii tutti pallanuotisti era quasi inevitabile che prima o poi venisse fuori. Tuttavia, l'evento scatenante è stata la famosa finale di Atene 2004 in cui il Setterosa dei record (guidato proprio da mamma Bianca che in barba alla scaramanzia comprò i biglietti per Atene due anni prima della rassegna a cinque cerchi certa dell'esito positivo), si è laureato campione olimpico (ironia del destino proprio contro la Grecia con la famiglia sospesa nel tifo tra due bandiere). Forse è stata la prima partita di Pallanuoto che ho visto nella mia vita, e ho avuto la fortuna di guardarla dal vivo, sugli spalti della piscina. Ero abbastanza piccola, non comprendevo ancora le regole del gioco, ma ricordo benissimo le emozioni del momento e la nascita in me del desiderio di voler diventare come loro". Una passione che si è poi tramandata con il fratello Giorgio, arbitro, ed anche il padre Dimitri, ingegnere civile che grazie all'acqua clorata è diventato tifoso numero uno.

Tante le soddisfazioni raccolte in carriera, tante le amicizie coltivate, tante le sfide vinte anche quando si è trovata ad affrontare un ostacolo fuori dalla vasca. Cresciuta nelle fila del Posillipo, il difensore ha militato nel Rapallo conquistando all'epoca dell'avventura in Liguria un Argento con la Nazionale Under 19 agli Europei di Ostia (sette anni e un giorno fa per la precisione), non senza aver vissuto un calvario giudiziario per il cartellino conteso tra i rossoverdi partenopei e i gialloblu liguri. Una vicenda fortunatamente a lieto fine e l'inizio di un percorso da sogno in quel di Catania dove è iscritta anche all'Università di Scienze e lingua per la comunicazione, da buona divoratrice di libri, cinema e musica: "Rifarei tutto quello che ho fatto nella mia carriera fino ad ora. Penso che ci sia sempre un motivo per ogni cosa che accade ed il mio percorso sportivo così come è stato mi ha portato ad essere la persona che sono e di cui vado fiera. Il ricordo più bello? Sono due e risalgono entrambi al 2019: la vittoria dello scudetto a Catania e la partecipazione alle Universiadi di Napoli con la conquista dell'Argento - evidenzia - Tutte le compagne o avversarie che ho incontrato mi hanno lasciato come minimo un insegnamento sportivo. Moltissime sono le amicizie nate praticando questo sport. Speciali perché sfidano tempo e spazio. Una su tutte, quella con Isabella Riccioli. Siamo legate come sorelle e non è stato facile per noi decidere di prendere strade diverse questa stagione".

Ma tanti altri momenti sono pronti ad essere vissuti nel presente e conquistati nel futuro per poi essere ricordati quando sarà: "Il sogno della Nazionale è una fiammella che resta sempre viva. La mia carriera fino ad ora ha avuto dei momenti molto altalenanti. Il trasferimento in Grecia ha comportato anche il cambio della mia cittadinanza sportiva. Da questa stagione diventerò a tutti gli effetti una giocatrice greca - conclude Carolina - quindi il mio obiettivo è quello di ottenere un posto nella nazionale biancoceleste". Kalí týchi, Caro! 

Davide Maddaluno - Sport -

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