

Inizierà da Brescia il cammino della RN Salerno nell'anno del centenario. I giallorossi di patron Gallozzi esordiranno nella piscina di Mompiano venerdì 17 settembre inaugurando il girone lombardo del primo turno di Coppa Italia di A1 maschile contro l'SC Quinto per poi sfidare i Campioni d'Italia dell'AN Brescia guidati dal salernitano Vincenzo Dolce l'indomani mattina. Una sfida quella con i liguri che rievoca bei ricordi, avendo significato nello scorso campionato condizionato dal Covid salvezza matematica e passaggio al girone d'elite. A presentare la nuova stagione agonistica ed i suoi nuovi impegni nel sodalizio salernitano è il mancino barese Nicola Cuccovillo: "Sono al mio terzo anno qui a Salerno, il gruppo squadra è indubbiamente di valore, ci sono ampi margini di miglioramento secondo il mio giudizio - spiega ai nostri microfoni - inoltre sarà l’anno del centenario e di conseguenza bisognerà fare un campionato degno di questo evento!".
Si preannuncia un campionato secondo il vecchio format: "Ci sono squadre che hanno fatto degli ottimi acquisti, altre che si sono indebolite, io spero in una formula normale di regular season, ci sarà da combattere perché quest anno il campionato è realmente competitivo. Purtroppo la scorsa stagione, per quanto sono contento che si sia portato a termine il campionato, è un capitolo a se...". Sull'ipotesi di introdurre l'obbligo del vaccino per gli atleti: "Assolutamente favorevole a far giocare solo gli atleti vaccinati, siamo in un momento molto critico dove un minimo errore può essere fatale soprattutto per gli sport minori tipo il nostro, dove errori non sono più consentiti".
Al di là degli impegni agli ordini di Matteo Citro, per Nicola Cuccovillo quest'anno assumerà ancora più valore grazie al triplice impegno assunto con il club rarinantino. Sarà, infatti, allenatore delle squadre Under 20 e 18, raccogliendo la pesante eredità di Andrea Scotti Galletta: "Mi è sempre piaciuto lavorare con i giovani, dare consigli, fermarci dopo l’allenamento per discutere sulle cose da migliorare - sottolinea - è stato fatto in passato con me, e succede tutt’ora viceversa. Cerco di tramandare questo modo di fare anche ai più giovani, in più in questi due anni mi sono fermato diverse volte ad osservare gli allenamenti delle giovanili, e aiutare Andrea con entrambi i gruppi. Quando si è concretizzata la possibilità, ho pensato subito potesse essere un qualcosa di davvero interessante. Scotti non lo scopro certo io, ha dato davvero tanto per questo sport, prima lo ha fatto da giocatore e poi da tecnico, ed i risultati parlano per lui. Ci ho giocato contro quando io ero al Posillipo e lui all’Acquachiara, e me lo sono ritrovato come capitano e compagno di squadra qui a Salerno, credo sia una delle persone con la quale sono riuscito più a legare, dal primo giorno è stato come un secondo padre per me in questi due campionati insieme. E sono sicuro che il nostro rapporto continuerà anche ora che le strade si sono divise!".
Non sarà la prima vera e propria esperienza da tecnico per "Cucco" che ha sempre studiato con attenzione i suoi coach nella sua trafila agonistica: "Ho avuto la possibilità nell'ultima parte dell'ultima stagione di collaborare con Giovanni Tau e allenare insieme il gruppo Serie B della Waterpolo Bari, un'esperienza che mi ha dato tanto, e non solo dal punto di vista sportivo. Ho avuto la fortuna fino ad oggi di avere avuto tantissimi allenatori che hanno segnato il mio percorso. In realtà non c’è uno in particolare al quale mi ispiro, piuttosto cerco di prendere quante più cose di positivo da ognuno di loro".
Tornando alla Pallanuoto giocata, il recente percorso olimpico del Settebello a Tokyo ha aperto di nuovo il cartello dei lavori in corso per aprire nuove porte e portoni a diversi atleti pronti ad entrare o rientrare nel giro come nel caso della calottina numero 8 giallorossa che ha già assaggiato l'aria d'azzurro e farà di tutto per conquistarsi una nuova chance: "Dopo Rio 2016 nello scorso quadriennio rientrai nel progetto Tokyo 2020 - racconta - Sandro (Campagna, ndr) ci disse a chiare lettere che le porte della Nazionale erano aperte per tutti e chi più meritava sarebbe andato avanti. La mia ultima convocazione risale al 2017 durante una partita di World League, adesso si apre un nuovo ciclo, e io me lo pongo come obiettivo, ci sarà da sgomitare, ma non ho timore: obiettivo e mai ossessione...".
La stagione, dunque, è ormai alle porte ma durante l'estate la magica sfera gialla non ha mai smesso di circolare tra cloro e acqua salata: "Sono sempre favorevole agli eventi estivi, basti pensare che ognuno di essi dal più piccolo al più grande, quando vengono organizzati raccolgono un sacco di consensi dal pubblico esterno. Per poter rivitalizzare il nostro movimento ci vorrebbero giorni e giorni di discussione ma guardiamo avanti step by step. Adesso - conclude - la cosa più importante è riportare la gente in piscina, ci sono piazze e realtà che conoscono la Pallanuoto e la seguono, la Rari ne è l’esempio, così come la Sicilia, la Liguria e tante altre realtà. Incrociamo le dita e speriamo per il meglio!". Parola di NC8.
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