

Tra i cambi di calottina maturati quest'estate in vista del prossimo campionato di A1 femminile c'è un anche un ritorno di fiamma di notevole spessore: quello di Giorgia Grazia Amedeo che torna dopo un anno e mezzo a difendere i colori della RN Florentia: "Un'idea in realtà mai sopita. - confida il centrovasca catanese ai nostri microfoni - Non sarei mai andata via da Firenze se non fosse per le problematiche legate al Covid sorte dopo la sospensione del campionato 2019/20 che stava viaggiando su vele davvero soddisfacenti dal punto di vista individuale e collettivo, penso alla memorabile sfida con l'NC Milano. Appena si è presentata la possibilità sono tornata di corsa, reduce da un anno difficilissimo ma di altrettanta crescita. Ho ritrovato il gruppo e l'ambiente che avevo lasciato, dedito al sacrificio con tanta passione, le giuste basi da cui ripartire. Le sensazioni sono positive, sono felice di essere nuovamente allenata da Alek Cotti che negli ultimi anni è stata per me un vero e proprio punto di riferimento. Credo molto in lei, la stimavo da giocatrice e la stimo fortemente da allenatrice. I suoi allenamenti sono stimolanti, mi aspetto di crescere molto quest'anno soprattutto dal punto di vista mentale: ne ho bisogno per maturare ancor di più come atleta. Ovviamente come squadra si punta quanto meno a migliorare la posizione centrata la scorsa stagione".
La pausa Covid e l'anno di militanza al Bogliasco sono stati passaggi intrisi di significato sull'autostrada pallanuotistica e umana percorsa da Giorgia: "Il primo, brusco, stop ai campionati è stato un trauma, seppur mi allenassi sempre a casa restare lontana dalla piscina è stato difficilissimo. Ovviamente questo lasso di tempo va inquadrato anche in chiave positiva, mi ha fatto capire veramente l'importanza del tempo, dello sfruttare ogni minuto utile per crescere e migliorarsi, del tesaurizzare ogni esperienza". Sull'eventuale obbligo del vaccino imposto alle atlete: "Sarei assolutamente favorevole - sottolinea Giorgia - Non dimentichiamo che nonostante mille pause, siamo state privilegiate lo scorso anno a poter giocare e terminare il campionato. Mi auguro che anche le altre giocatrici siano d'accordo, il periodo lo impone per metterci al riparo da ogni rischio e ritrovare l'agognata continuità".
Nonostante la giovanissima età, la classe 2000 sarà una delle pedine di maggiore esperienza nel Sette gigliato e avrà un ruolo importante nei confronti delle compagne più piccole: "A loro, soprattutto alle giovanissime consiglio di tirare dritto per la propria strada, di impegnarsi non per altri ma per se stessi, di non sentirsi mai diversi per sacrifici e rinunce. Personalmente rifarei mille volte le scelte fatte, anche quelle di rinunciare a gite o serate. Perchè con passione e dedizione si può coniugare tutto, studio e attività sportiva possono camminare sullo stesso binario così come il lavoro. Credo che se un'atleta maturi la consapevolezza giusta di quello che vuole ottenere possa andare fuori dai propri confini a giocarsi le proprie carte altrimenti se si è indecisi e magari non si ha neanche terminato la scuola, meglio rimandare certe valutazioni", aggiunge riguardo giovani talenti che emigrano dalle proprie città natali per misurarsi in altre realtà pallanuotistiche lontano dalla famiglia.
Lo sa benissimo lei che dopo le esperienze con Guinnes Catania, L'Ekipe Orizzonte e Waterpolo Messina ha scelto di intraprendere questo percorso: "Il mio amore per la Pallanuoto è scoppiato all'improvviso, da piccola cambiavo spesso sport e mia madre mi spronò a provarla dopo aver nuotato con il pre-agonismo. Dal primo allenamento non ho avuto più alcun dubbio, me ne sono innamorata e le indecisioni passate su cosa fare sono scomparse. Sono grata a Martina Miceli che è stata la prima a mettermi in acqua e mi ha seguita come educatrice prima che allenatrice, un modello da seguire che stimerò per sempre così come ora con Alek Cotti e tante compagne la cui presenza è sempre stata stimolante per me. Il mio sogno - racconta Giorgia - è quello di tornare prima o poi in Sicilia e indossare la calottina rossazzura ma soprattutto desidero e spero di avere la possibilità di tornare a giocare con le compagne d'infanzia con cui sono cresciuta nelle giovanili, o almeno una parte di esse. All'Orizzonte funzionavamo benissimo come gruppo dentro e fuori dall'acqua, mi è dispiaciuto poi che ognuna abbia dovuto prendere strade sportive diverse ed è per questo che mi auguro un giorno di ricreare quell'atmosfera e di ritrovarci l'una accanto all'altra anche in piscina". Sicilia terra fertile di giovani promesse e successi straordinari come testimoniato dai vari scudetti conquistati pochi mesi fa e dalle convocazioni nelle rispettive Nazionali giovanili, specie al femminile: "La strada da seguire e intraprendere è questa, in generale per il nostro sport. Il lavoro in collegiale con le Nazionali è fondamentale, soprattutto per coloro che durante l'anno non hanno la possibilità di poter sfruttare sufficienti spazi acqua per allenarsi in un determinato modo e coltivare al meglio le proprie potenzialità".
Nazionale che fa rima con Setterosa e con indelebili amarcord: "La convocazione per il primo collegiale dell'era Silipo per me è stata una sorpresa, inaspettata. E' stato bellissimo perchè ho sempre sognato di poter fare anche solo un allenamento con il Setterosa, davvero un sogno. Sono consapevole di dover lavorare tanto per tornarci ma sono pronta a farlo - conclude - mi metto nelle mie mani ed in quelle di Alek per giocarmi le mie chance azzurre e rivivere magari le emozioni del Bronzo ai Mondiali Under 20 di Madeira nel 2019: indubbiamente il ricordo più bello". Gli ingredenti per arricchire il menù di altri successi e medaglie ci sono tutti, Giorgia saprà sicuramente apparecchiare la tavola e preparare il piatto più saporito.
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