

IL FOCOLAIO
"Negli ultimi 18 mesi abbiamo fatto tutto quello che era necessario per garantire la sicurezza di chi ci ha scelto e di chi ci aiuta, e continueremo a farlo fin quando la situazione non tornerà finalmente alla normalità». Con questo messaggio Luisa, Marietta, Luigi e Pasquale - gestori dell'hotel Mec di Paestum - hanno annunciato la chiusura parziale della struttura ricettiva di lusso. Provvedimento che si è reso necessario dopo alcuni casi Covid registrati tra il personale. Stop ai banchetti, dunque, mentre la struttura turistico-ricettiva (nonostante non sia stata interessata da casi d'infezione) è stata sanificata e riattivata. «Abbiamo deciso di lasciare da parte qualsiasi altro interesse e di mettere al primo posto la cosa più importante: la salute. Adesso è il momento di rimboccarsi ancora una volta le maniche per tornare più forti di prima», il messaggio indirizzato alla clientela dell'albergo pestano. (Ottopagine)
STRADE A PEZZI
Hanno iniziato una raccolta firme, il primo di una serie di atti che hanno intenzione di mettere in campo per far abbattere o sistemare quel palazzo che si trova in mezzo tra vicolo Porta Rateprandi e vicolo Delle Galesse. Un palazzo abbandonato a se stesso da decenni, tanti, troppi. Un palazzo che al suo interno sta crollando di mese in mese, a causa della pioggia, dell’umidità e dello stato di abbandono totale. “Abito da 25 anni al vicolo Delle Galesse e già da allora il palazzo era disabitato. – spiega la signora Daniela Ventura – Ricoperto da oltre 40 anni da un’imponente impalcatura, del palazzo sono rimaste in piedi solo le mura perimetrali. Il tetto è completamente crollato e i solai interno crollano di continuo. Oramai non si contano più le volte che abbiamo chiamato i vigili del fuoco e i vigili urbani, anche di notte, perchè quando cade un pezzo di solaio il rumore è talmente forte che fa tremare i vetri del mio appartamento e di quelli vicini. Ciò che non riusciamo a capire è che fine fanno i verbali degli interventi che i vigili del fuoco e la polizia municipale fanno, perchè nessuno è mai venuto a verificare veramente la pericolosità di questo palazzo”. Per i residenti la presenza di questo stabile abbandonato a se stesso da diventando un vero e proprio problema… “Oramai sull’impalcatura ci sono cumuli e cumuli di rifiuti buttati da persone incivili – racconta Alessandro Cantarella – ovviamente in estate si alzano anche degli odori poco gradevoli. Ma non solo, sono davvero tanti i topi che ormai vivono in questo stabile, per non parlare, che quando tira molto vento, si alza tantissima polvere che finisce nelle nostre case. Va anche detto che nel fine settimana, i gradini del portone di questo palazzo che sta in vicolo delle Galesse vengono occupati da tanti ragazzi che consumano i loro panini, le loro bibite e le loro sigarette, lasciando poi a terra quantità esagerate di rifiuti”. (Cronache)
IN PENSIONE
Dopo oltre venti anni di direzione medica di presidio dell’Azienda ospedaliera universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona" di Salerno, Angelo Gerbasio va in pensione. Il direttore ha salutato l’ospedale di via San Leonardo il primo agosto scorso lasciando vacante una poltrona strategica, fondamentale, importante. Perché non parliamo solo della guida del Presidio nosocomiale del plesso Ruggi ma anche di altri due plessi, il "Da Procida" e il "Costa d’Amalfi". Insomma una responsabilità notevole che presuppone la individuazione di un professionista ricco di esperienza con una preparazione degna della fatica che lo attende. Così, l’Azienda ha pubblicato il bando di reclutamento per un ruolo quinquennale non facile, anzi. Presto scopriremo il nome del successore di Gerbasio che conosce l’Azienda meglio di chiunque altro. Ha mosso i primi passi nella Asl Salerno per poi raggiungere e mai più lasciare l’ospedale cittadino. Inizia la ‘scalata’ al vertice che lo vede pro tempore anche ricoprire il ruolo di Direttore sanitario aziendale. Poi, sempre presente a dirigere il Presidio di via San Leonardo dividendosi con la Costiera Amalfitana e lo storico "Da Procida". Fa parte anche di importanti commissioni, partecipa alla realizzazione di percorsi necessari a contrastare il Covid. Ora si attende l’espletamento del bando, del concorso che ci dirà chi erediterà l’importante incarico. Intanto, il toto nomine non manca. C’è chi vedrebbe bene in quel posto strategico il dottore Luigi Memoli, attuale direttore medico dell’ospedale di Mercato San Severino. Restano divertenti scommesse, queste; solo il concorso decreterà il vincitore.
IL MURALES
Un murales per Serena. Realizzato al Parco Pinocchio un murales che ritrae la fotografa Serena Sammarco morta lo scorso 25 luglio a 42 anni. Serena era molto conosciuta e benvoluta da tutti. La fotografa lottava da tre anni contro il tumore, neanche l’operazione era bastata a salvarle la vita. La primavera del 2020 era stata ricoverata all’ospedale San Leonardo nel reparto di Oncologia, da qui per ringraziare tutti coloro che si erano presi cura di lei, ha realizzato un servizio fotografico con il quale ha raccontato il lavoro di medici ed infermieri durante la prima emergenza sanitaria causata dal Covid – 19. Oggi a ringraziare Serena sono i suoi amici che hanno fatto realizzare questo murale che la ritrae mentre scatta una fotografia. (Cronache)
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