Notizie di Salerno In Web
L'informazione libera e indipendente di Salerno e provincia

login

Verso le Comunali, voci e aggiornamenti del giorno in vista del voto

01/09/2021

LA CARICA DI AGOSTO

“Siamo l’unica forza credibile, alternativa e libera”. Oreste Agosto è pronto a dare il via alla campagna elettorale. A pochi giorni dalla presentazione delle liste è pronto a presentare ufficialmente i candidati al consiglio comunale delle due liste civiche a suo sostegno, Ali per Salerno e Figli delle Chiancarelle. Già presentato anche il programma elettorale che, attacca il candidato sindaco, “stanno cercando di copiare tutti ma noi diffideremo formalmente chi lo fa”. Mancano pochi giorni alla presentazione della lista, a che punto è? “Penso che per per domani (oggi per chi legge ndr) dovremo aver concluso tutto l’iter ma come è facilmente intuibile manca sempre un certificato o qualcosa. Stiamo concludendo, serenamente; stiamo avendo una buona risposta dai cittadini, la nostra è una linea di pulizia, di programma concreto per la città e siamo contenti di questo. Siamo l’unica forza civica leale che rappresenta – e può rappresentare – gli interessi della città, senza alcun altro interesse sotteso. Siamo stanchi ma felici e contenti”. Due liste a sostegno della sua candidatura a sindaco, Figli delle Chiancarelle ed Ali. Qual è la visione di città che propone ai cittadini? “La nostra è una visione di città vivibile, a misura d’uomo, con servizi che funzionano; è una città dei giovani, connessa e che difende le categorie deboli e quelle in difficoltà, non solo da un punto di vista economico ma anche sociale. Una visione di inclusione ma anche per ridare dignità ai cittadini salernitani. Chiaramente, sono piccoli punti ma il nostro è un programma molto articolato, credo il migliore mai offerto alla comunità e chiedo, soprattutto a chi in questi ultimi anni non ha votato – di recarsi alle urne per votare la nostra coalizione”. Oggi la città di Salerno fa i conti con una serie di difficoltà, dall’emergenza covid alla pulizia delle strade. Qual è secondo lei il problema da risolvere nell’immediato e le priorità da attenzionare? “Il covid è stata un’emergenza che ha condizionato tutto il mondo. A Salerno i problemi sono strutturali e di gestione della macchina amministrativa, non dipendono solo e soprattutto dal covid. Occorre riorganizzare la macchina amministrativa, ad iniziare dal sindaco – e mi auguro di essere io – fino ai dirigenti e alla qualificazione del personale con un riordino delle partecipate; tutta una serie di meccanismi che dovranno consentirci, da un lato, di risparmiare i costi per la governance ovvero la classe dirigente che percepisce somme altissime, dall’altro organizzare i servizi esclusivamente per i cittadini, dalla spazzatura fino al decoro con una nuova visione della macchina organizzativa comunale e di tutte le società in house ad essa connesse”. Qual è secondo lei l’errore più grande commesso dall’amministrazione Napoli? “L’inattività è l’errore più grande, derivante dall’incapacità e l’impotenza del sindaco di assumere questa funzione; noi lo riteniamo un facente funzioni, di fatto non gestisce e non decide nulla, non ha una capacità organizzativa con il peggior consiglio comunale degli ultimi anni della storia consiliare del Comune di Salerno”. Lei sul bilancio comunale ha chiesto l’intervento del prefetto, si registra un disavanzo importante. Ha avuto risposta? “Il prefetto non si interessa al bilancio comunale, aveva il compito di sollecitare il Comune a svolgere i suoi adempimenti, in scadenza inizialmente al 31 maggio e poi prorogati al 31 luglio. Successivamente, il conto consuntivo non è stato approvato dal capo del consiglio comunale, il sindaco Napoli né dal vice sidaco o da altri due assessori; è una situazione che ci fa preoccupare. Abbiamo circa 700 milioni di euro di debiti, un disavanzo di 230 milioni ed è una situazione di dissesto. Prima di entrare nella casa comunale con le nostre cariche dobbiamo sapere realmente come sta realmente la situazione; il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio è fissato al 10 settembre, successivamente alla scadenza delle presentazione delle liste e questo significa che c’è qualcosa di anomalo. Vedremo chi si assumerà la responsabilità di questa disastrosa gestione delle casse comunali, con la svendita di tutti i beni dei cittadini salernitani. L’amministrazione deluchiana da 30 anni ha svenduto la città di Salerno, non possiamo più consentirlo e chiediamo ai cittadini salernitani di votare una forza nuova, libera e quindi la nostra aggregazione con me come candidato”. Nei giorni scorsi entrambe le candidate alla carica di sindaco Elisabetta Barone e Simona Libera Scocozza hanno chiesto un incontro per unire le forze e presentarsi con un’unica grande coalizione… “Noi parleremo di questo in campagna elettorale perché questa era una nostra idea: avevamo chiesto di ragionare sul programma e allo stato attuale siamo gli unici ad aver reso pubblico il nostro programma. Ho chiesto di aggregare le forze perché i cittadini ce lo chiedono, sono stato disponibile a ritirare la mia candidatura a sindaco, a patto che lo facessero tutti con una figura di garanzia e noi avevamo individuato un magistrato di alto livello soprattutto per la problematica gestionale del Comune. Abbiamo perso solo tempo perché solo chiacchiere e nessun programma. Noi su questo argomento non ci torniamo, siamo l’unica forza libera, pulita, possiamo e dobbiamo fare gli interessi esclusivi della città di Salerno”. Appello al voto, perché gli elettori dovrebbero votare lei e la sua coalizione? “Perchè, come ho già detto, siamo l’unica forza libera, coerente alla contrapposizione al sistema deluchiano. Abbiamo fatto numerose battaglie, siamo conosciuti dai cittadini e devono avere la libertà di votare una visione diversa della città di Salerno. Non so chi siano gli altri, non so cosa abbiano fatto per Salerno. Stanno copiando il nostro programma e diffiderò formalmente coloro che tentano di copiare il nostro programma. È una situazione delicata che dimostra la debolezza di tutte le forze politiche che oggi si accingono a fare campagna elettorale. Noi siamo unici in tutti i sensi”. (Cronache)

LA REPLICA

Liste in ritirata, partiti in alto mare, prove di coalizione fallita. A pochi giorni dalla presentazione delle liste e del programma elettorale, i candidati alla carica di sindaco vivono ore di intenso lavoro. Il tentativo di Elisabetta Barone e di Simona Libera Scocozza di trovare una condivisione di idee sul programma elettorale sembra essere fallito. Uno scaricabarile tra un candidato e l’altro. La Barone infatti ha lasciato intendere di non avere responsabilità, Oreste Agosto avrebbe detto no categorico: “Io ho incontrato più volte sia Florio (Mimmo de I Figli delle Chiancarelle ndr) e Agosto per trovare sintesi perché ritenevo che l’obiettivo fosse comune: dare una svolta a questa città e restituire a questa città uno spazio di sostenibilità ambientale, quindi no all’ulteriore cementificazione, no a grandi opere incompiute ma interventi sul territorio di vicinanza ai cittadini, sul quotidiano dei cittadini perché è urgente dare qualità della vita alle persone che vivono in questa città – ha dichiarato la candidata sindaca Elisabetta Barone – Nonostante la mia volontà di interloquire e di trovare un accordo, sui programmi, non c’è stato un esito positivo e mi dispiace perché è un’occasione mancata per la nostra città”. La dirigente scolastica ha infatti confermato che la coalizione di Oreste Agosto ha detto no all’accordo, rivendicando ruoli e poltrone: “mi è stata posta la questione del vicesindaco ma ho detto che di questo non discutevo perché io sono un cittadino, vengo dalla società civile e non sono abituata a discutere di posizionamenti che evidentemente appartengono ad altre logiche – ha aggiunto la Barone – Al momento, c’è una battaglia da fare che è quella di dire a questa città che c’è un’alternativa possibile, dopo le urne – se c’è esito favorevole – si discute insieme, a partire dalle competenze, dalle professionalità e dal consenso che la città ha manifestato perché non penso che di queste cose si possa parlare prima ancora di partire”. La candidata sindaca nel frattempo non conferma le sette liste, verosimilmente – come accaduto anche in altri partiti – ci sarà un accorpamento per mettere in campo nomi competitivi, in grado di raccogliere il favore degli elettori. Le liste dei candidati sindaci Prove di coalizione fallite ma non c’è tempo da perdere. I candidati sindaci sono a lavoro per le firme delle ultime candidature al consiglio comunale. Come facilmente prevedibile, non mancheranno colpi di scena con liste che, annunciate in tempi non sospetti, saranno poi ritirate per la difficoltà di completarle. Per il sindaco Napoli, nove le liste a sostegno: Progressisti per Salerno, Salerno per i Giovani, Psi, Campania Libera, Per, Popolari e Moderati, Salerno con Voi, Centro Democratico-Salerno Viva, Europa Verde. Per Michele Sarno almeno sei liste civiche tra Forza Italia, Nuovo Psi, Udc; Io sono salernitano; Rinascita; Prima Salerno; Fratelli d’Italia. Confermate le tre liste per Antonio Cammarota che prova a conquistare la fascia tricolore con La Nostra Libertà, La città del Mare-Cammarota sindaco; Noi Salerno. Resta fedele alla sua Salerno di Tutti, il consigliere uscente Gianpaolo Lambiase mentre Maurizio Basso è in campo con Movimentiamoci Insieme. Due liste civiche per Oreste Agosto che è in campo con Figli delle Chiancarelle e Ali per Salerno; tre civiche, invece, per Simona Libera Scocozza che conta sul sostegno di Terra Libera, la civica di Rifondazione Comunista, Attivisti per Salerno e ConSensoCivico. Dovrebbero, invece, essere sei – numero da confermare – le liste a sostegno della candidata sindaca Elisabetta Barone. Tra queste, il Movimento 5 Stelle, Primavera Salernitana, Oltre, Davvero, Salerno in Comune. Solo il 3 settembre, giorno di presentazione delle liste elettorali, si sapranno definitivamente quante liste e quanti candidati saranno pronti alla battaglia per conquistare uno scranno a Palazzo di Città. (Cronache)

PARLA ANASTASIO

Salerno città modello: si può riassumere così il programma elettorale di Fratelli d’Italia che sostiene la candidatura a sindaco di Michele Sarno, “unica alternativa al nulla che ha amministrato questa città per cinque anni”, ha dichiarato Antonio Anastasio, dirigente di partito ed ex vicepresidente dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi. Anastasio non risparmia attacchi all’amministrazione uscente, rea – a suo dire – di essere il fantasma di De Luca e di aver svenduto le grandi infrastrutture, togliendo opportunità di lavoro ai cittadini salernitani. “Un esempio è l’aeroporto, svenduto alla Gesac che si occuperà anche delle nuove assunzioni ma non punterà su Salerno”, ha chiarito il dirigente di partito puntando l’attenzione anche sul porto. Anastasio, Fratelli d’Italia scende in campo a sostegno del candidato sindaco Michele Sarno con una lista forte, competitiva. Quali sono le novità di questa tornata elettorale? “Le novità è che per la prima volta, caso strano, è compatto sul nome di Michele Sarno. Questo ci fa onore perché fin dall’inizio abbiamo lavorato sul nome di Michele Sarno affinché questo si avverasse. Oggi è una realtà, il centrodestra è compatto, unito e ha una valida alternativa ma al nulla e con questo voglio rispondere ad un collega che ha rilasciato un’intervista proprio a Le Cronache, dicendo che non c’è alternativa a Napoli. Io penso che i cittadini di Salerno siano stanchi di vivere di fantasmi e spettri: il fantasma di De Luca in questi cinque anni ha dimostrato di non essere lui; noi ci troviamo di fronte al nulla. Abbiamo una città abbandonata a sé stessa, Salerno non è più turistica rispetto a quanto paventato anni fa e lo si vede dall’abbandono della città per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria tanto che gli stessi consiglieri comunali devono lottare per cercare di far sistemare una lampada o sistemare l’attraversamento pedonale. La verità è che gli uffici comunali fanno i loro comodi; Salerno non è turistica, manca un infopoint che possa indirizzare i turisti sui luoghi da vedere e i percorsi da seguire perché una città turistica non sono i palazzoni a mare ma rendere la città agevole rispetto a servizi che oggi non ci sono. Abbiamo avuto una gestione del centrosinistra anche per quanto riguarda infrastrutture importanti come l’aeroporto, completamente sballata, svenduta ai napoletani perché l’aeroporto – e lo voglio specificare perché ne sono stato il vice presidente – sei anni fa qualcuno ha abbandonato la sua compagine e noi come centrodestra, con l’aiuto di Regioni quali la Campania, la Basilicata abbiamo portato avanti lo scalo di Pontecagnano. Oggi innalzano una bandiera per l’aeroporto: si farà ma la gestione è svenduta alla Gesac, la società di Napoli che dovrà gestire i posti di lavoro, togliendo la possibilità ai salernitani. Lo stesso è capitato con il Porto e, ad oggi, non sappiamo la gestione di queste infrastrutture su chi ricadrà”. Se oggi Michele Sarno si presenta come unica alternativa, Fratelli d’Italia rivendica di essere il primo partito del centrodestra. Un risultato importante ma anche una grande responsabilità, non solo nel comune capoluogo ma anche nei grandi comuni al voto come Eboli e Battipaglia. Perché lì il centrodestra non sarà unito? “Negli altri comuni abbiamo tentato di raggiungere l’unità ma se i partiti vengono gestiti a livello locale da persone che ne fanno solo personalismi e non pensano all’interesse del centrodestra succede questo. A Salerno, invece, si è ragionati con grande maturità perché uniti si vince”. L’obiettivo resta il ballottaggio. Crede sia possibile? “Io credo in questo obiettivo anche perché abbiamo liste competitive e un programma serio di sviluppo per la città. Il nostro non è un progetto di sostituire il potere con il potere ma di cambiare la gestione del potere rispetto agli ultimi anni: toglierlo dalle mani di pochi e ridarlo ai cittadini, alla comunità e agli imprenditori. Noi cercheremo di eliminare – e questo è stato un punto fortemente voluto da Fratelli d’Italia – la zona Asi, la zona industriale che, ad oggi, è vuota, di industriale non ha nulla mentre gli imprenditori sono vessati dalle tasse, costretti a pagare per una zona industriale che oggi non esiste; è una zona commerciale e di ingrossi e mi riferisco all’ex zona industriale dove insistono i cash ma nulla di industriale. Serve a tenere in piedi un carrozzone politico che si chiama Asi tant’è vero che qualche candidato è stato costretto a candidarsi in altri comuni. Tutto questo va restituito a cittadini e imprenditori. Noi stiamo lanciando questo messaggio ai cittadini, so che è molto difficile perché un sistema dittatoriale che dura da 20 anni, basato su opportunità di lavoro in società partecipate quali Salerno Solidale, Salerno Pulita che non consente ai nostri giovani di avere un futuro diverso; il centrosinistra non offre che posti di lavoro come operatore ecologico o l’idraulico nell’Asis ma noi non vogliamo questo per i nostri giovani”. Si riparte da una Salerno turistica, lei ha parlato dell’installazione di un infopoint in pieno centro… “E’ importantissimo perché l’infopoint consente anche lo sviluppo di quelle attività commerciali che oggi stanno chiudendo, al di là della pandemia; la rivisitazione del centro storico di Salerno, delle periferie che nella maggior parte dei casi sono belle ed attrattive; far visitare il capoluogo di provincia. Poi, la movida serale e noi puntiamo su questo; come Fratelli d’Italia abbiamo in programma la sicurezza che deve essere adeguata per una città turistica”. Cosa intende fare il partito per sostenere le piccole e medie imprese, colpite dall’emergenza? “Noi abbiamo avuto una Camera di Commercio molto politicizzata che tutto ha fatto tranne gli interessi dei commercianti ed è evidente. Noi intendiamo cambiare questo sistema con apporti concreti alle piccole e medie imprese, non solo sul lato economico ma attraverso l’organizzazione di eventi perché secondo il nostro punto di vista Salerno non deve essere attrattiva solo durante Luci d’Artista; dobbiamo essere attrattivi quotidianamente e non parlo di fiere. Dobbiamo essere una città modello, attraverso una sicurezza adeguata, infopoint e così via e così le piccole e medie imprese potranno lavorare”. Si riparte dai consiglieri uscenti Pietro Stasi e Mimmo Ventura… “Sono due dinosauri della politica cittadina, hanno dimostrato di essere libere”. (Cronache)

IL SEGRETARIO

Nove liste a sostegno del sindaco uscente Vincenzo Napoli, “qualcuna in più rispetto alla precedente tornata elettorale perché abbiamo riscontrato un rinnovato interesse nei confronti dell’amministrazione”. Lo ha dichiarato Enzo Luciano, segretario provinciale del Pd e capostaff del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra che, in questi giorni, ha concluso l’iter di raccolta dei documenti, a pochi giorni dalla presentazione delle liste, in programma il 4 settembre. Tra le liste a sostegno di Vincenzo Napoli la più forte sembra essere quella dei Progressisti per Salerno che vede, tra i candidati, quasi tutti gli assessori uscenti ma anche i consiglieri in cerca di una riconferma. In caso di vittoria, per Napoli la parola d’ordine sembra essere rinnovamento: complice l’emergenza epidemiologica, infatti, l’amministrazione comunale dovrà lavorare a ritmi serrati per rilanciare la città capoluogo e la squadra di assessori e consiglieri dovrà lavorare fin dal primo giorno. Intanto, proprio il segretario dem e capostaff del primo cittadino fa il punto della situazione sugli interventi realizzati in questi cinque anni e quelli ancora work in progress, dal ripascimento del litorale fino al PalaSalerno, inizialmente Palazzetto dello Sport che, ad oggi, sembra essere l’opera più attesa dai cittadini salernitani e, in particolar modo, dagli sportivi. Segretario, mancano pochi giorni alla presentazione delle lista. A che punto è la coalizione? “Noi abbiamo anche già concluso l’iter di raccolta dei documenti, già da qualche giorno e non solo per le liste nostre, come Progressisti, Salerno per i Giovani e Campania Libera ma anche per le altre liste che accompagneranno la candidatura del sindaco Napoli in questa tornata elettorale. Complessivamente, saranno nove le liste che sosterranno il primo cittadino, qualcuna in più rispetto alla volta scorsa perché abbiamo raccolto un rinnovato entusiasmo per questa tornata elettorale”. La verità novità sono però gli esponenti di centrodestra che, in qualche modo, si sono avvicinati alla maggioranza Napoli. Un esempio su tutti Aniello Salzano con la lista dei Moderati o il consigliere Zitarosa che ha detto addio all’opposizione… “Io non definirei Salzano un esponente del centrodestra, lui è un moderato, un rappresentante dell’elettorato e della politica moderato salernitano che ben si sposa con la proposta del sindaco Napoli. Non considererei la lista fatta da Salzano e Corrado Matera di centrodestra ma, probabilmente, al suo interno ci sono esponenti appartenenti a quella estrazione politica che hanno sposato il progetto di buona amministrazione di Enzo Napoli”.La lista più forte è Progressisti per Salerno, ci sono consiglieri uscenti, quasi tutti gli assessori e le novità. Crede che la vittoria al primo turno sia possibile?“Assolutamente sì, credo sia un risultato piuttosto certo ma tutte le competizioni elettorali sono delicate, bisogna rispettare tutti coloro che hanno motivi di contestazione rispetto a quanto fatto in questi cinque anni. Voglio evidenziare che l’amministrazione si è ritrovata a gestire una fase, quella legata alla pandemia, che siamo riusciti a portare avanti nonostante tutto, in modo discreto. È evidente che c’è tanto da fare, la prossima squadra di governo – se gli elettori ci daranno la possibilità di farlo – sarà rinnovata. Ci vuole prudenza, stiamo componendo liste attrattive, rappresentative di tutti i quartieri della nostra città”. Con l’emergenza Covid tutti i comuni italiani si sono trovati in difficoltà e l’amministrazione di Salerno non ha fatto eccezione. Le casse comunali oggi sono pari a zero, secondo lei da dove bisognerebbe ripartire? “Io non direi che le casse comunali sono pari a zero e non direi che siamo in difficoltà. La situazione economico-finanziaria che interessa il Comune di Salerno è addebitabile non solo al covid ma ad una serie di normative che sono state modificate nel tempo, come la sentenza della Corte Costituzionale che ha modificato in corso d’opera i tempi per le anticipazioni di cassa che alcuni Comuni potevano fare. L’impatto è ancor più evidente per i Comuni grandi come Napoli e Salerno ma, anche grazie al sostegno del governo e ad iniziative dei parlamentari del Pd, siamo riusciti – da un lato – a reperire fondi e – dall’altro – mettere a punto delle strategie per il pareggio di bilancio. Sono manovre dovute a queste novità legislative che si sono verificate negli anni”. Non si può parlare di rischio default, quindi? “No, non c’è alcun rischio di fallimento. E’ un momento di tensione finanziaria che interessa tutti i Comuni; è evidente che si tratta di un argomento strumentalizzato – e direi legittimamente – politicamente perché l’opposizione fa questo per attrarre l’attenzione degli elettori sulle loro proposte ed era evidente cavalcassero questo tema per riscuotere consensi. È ingeneroso, tanto nei confronti dell’amministrazione quanto dei cittadini, parlare di una città a rischio default quando non lo è. Nei giorni scorsi, l’assessore Della Greca ha spiegato in modo dettagliato e tecnico la questione ma è evidente che se a questo si aggiunge la vicenda del Covid con i mancati introiti per le casse comunali la situazione diventa più evidente”. Mancano poche settimane al voto, qual è il punto principale del programma elettorale da presentare ai cittadini? “Non mi va di snocciolare i punti del programma elettorale, stilato dal nostro sindaco Napoli. Lascerei a lui la paternità e la possibilità di citarlo nei prossimi giorni. Mi preme sottolineare che il lait motiv e il principio ispiratore di questo programma è la speranza di poter ripartire. Noi abbiamo raccontato questa speranza per dire agli elettori che Salerno può uscire dalla pandemia, puntando su alcuni argomenti come il turismo che ha fatto sì che Salerno diventasse attrattiva. Ad oggi, abbiamo le navi da crociera; abbiamo portato avanti – nel periodo della pandemia mentre altri dicevano che eravamo assenti – il lavoro di dragaggio davanti la stazione marittima per consentire l’attracco di navi da crociera più importanti; porteremo avanti il progetto del Ripascimento che, come Luci d’Artista, nasce dall’intuizione dell’attuale governatore Vincenzo De Luca ma che noi abbiamo portato avanti in maniera puntale. Ripascimento delle spiagge, piazza della Libertà, sono la speranza di una ripartenza, raccontata da chi ha dimostrato che riesce a fare ciò che dice. Restava, a Salerno, un’ultima opera incompiuta, piazza della Libertà ma non per demeriti dell’amministrazione ma per vicende giudiziarie e oggi chi ha creato problemi si presenta come alternativa vincente: abbiamo portato avanti questi progetti, piazza della Libertà verrà inaugurata a breve, con 700 posti auto, sempre nell’ottica del turismo. L’altra incompiuta era il famoso PalaSalerno, grazie al contributo della Regione Campania con fondi importanti per terminare questi progetti che vanno av avanti, grazie alla presenza di Palazzo Santa Lucia che non dovrebbe essere così scontato perché per decenni il Comune non ha avuto niente, sia con il centrodestra al potere sia con i nostri compagni ma oggi De Luca sta recuperando quelle risorse mai destinate a Salerno. Sempre nell’ambito del turismo, ricordo il progetto dei Corpi idrici superficiali, ovvero la depurazione che riguarda la costa salernitana, da Positano fino a Pontecagnano: la Regione ha allocato le risorse per rendere pulito ancor di più il mare di Salerno. Spesso, il mare non è sporco perché non funziona la depurazione ma perché arrivano a Salerno i reflui di altre zone, come la Costiera Amalfitana che non ha una buona depurazione. Con questo progetto, si renderà pulito il mare in tutto il golfo di Salerno. Mare pulito, spiagge con il ripascimento, piazza della Libertà con 700 posti auto: così Salerno diventerà attrattiva per tutti, turisti nazionali e internazionali. Raccontiamo una speranza ma da chi può dare una certezza di poterla realizzare e non da chi racconta favole”. (Cronache)

PARLA POLICHETTI

“L’ingresso dei papà in sala parto è una battaglia che rivendichiamo, il merito è soprattutto della Uil che ha collaborato con il suo gruppo di ostetriche per permettere alle future mamme di avere un accompagnatore nel momento più importante della loro vita”. Lo ha dichiarato il dottor Mario Polichetti, responsabile nazionale Udc per la Sanità e le Politiche Sociali che punta l’attenzione anche sul potenziamento dei posti letto per il reparto di terapia intensiva neonatale e la messa in funzione della rete Stam, ovvero il servizio di trasporto e assistenza materna. Dottor Polichetti, quali sono i temi da approfondire per l’azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona? “Per quanto riguarda l’azienda ospedaliera tre temi da approfondire: l’ingresso dei papà in sala parto, una conquista che ha ottenuto la Uil con il contributo e l’impegno in prima personale di Patrizia Santoro e con il mio contributo. Poi, sollecitare l’azienda a potenziare i posti di terapia intensiva neonatale perché l’unità operativa di gravidanze a rischio richiede sempre più ricoveri ed è opportuno aumentare i posti di terapia intensiva neonatale per consentire una maggiore affluenza ed evitare trasferimenti di neonati prematuri o patologici presso altre strutture della provincia o della regione. In terzo luogo, la messa in funzione della rete Stam, ovvero il servizio di trasporto e assistenza materno. I pazienti provenienti da tutta la provincia o regione con problemi di gravidanze a rischio, vengono trasferite a Salerno con un servizio di trasporto. Salerno è punto di riferimento provinciale e deve diventarlo sempre di più perché abbiamo richieste da tutta la regione e fuori, ragion per cui è necessario rendere il servizio di trasporto e assistenza; ad esempio, una donna con una gravidanza a rischio, proveniente da Eboli o Vallo della Lucania viene messa in ambulanza e in rete per il trasferimento del feto in utero della madre presso il centro di gravidanza a rischio del Ruggi. L’ingresso dei papà in sala parto è una battaglia della Uil, portata avanti anche dall’ostetrica Patrizia Santoro… “Voglio rivendicare il risultato dell’ingresso dei papà in sala parto: è stata l’attività sindacale della Uil che ha consentito il ripristino di questa buona abitudine perché la presenza di un familiare in sala parto o del compagno è un segno di grande civiltà, trasparenza e di professionalità in quanto rappresenta un supporto importante per la donna che sta partorendo; è utile al neo papà che potrebbe così partecipare ad un momento così importante per la famiglia ed è una forma di garanzia che tutto si svolge con la massima professionalità, con trasparenza e alla luce del sole. Noi rivendichiamo il successo, io come responsabile per la sanità e credo sia merito della Uil che ha favorito il raggiungimento di questo importante obiettivo e ringrazio il corpo ostetrico dell’azienda ospedaliera universitaria perché si è subito messo al lavoro in tal senso per accettare e favorire il raggiungimento di questo obiettivo”. Lei ha parlato del potenziamento dei posti letto in Tin. Una richiesta necessaria per fronteggiare la necessità di donne incinte provenienti da oltre provincia e, sempre più spesso, da fuori regione… “E’ importante il potenziamento dei posti letto in terapia intensiva neonatale perché se afferisce gente, trattiamo malattie molto complesse, trattiamo gravidanze trigemine e così via ma i posti sono sei, attualmente e i posti rischiano di saturarsi in breve tempo. Chiediamo alla direzione di provvedere in tal senso così come chiediamo di far partire il settore della chirurgia neonatale: il neonato che nasce con una malformazione deve poter nascere a Salerno ed essere trattato qui, evitando trasferimenti oltre provincia o, addirittura, fuori regione. Le professionalità ci sono, la chirurgia neonatale deve poter decollare per dare una completezza dal punto di vista del trattamento alla gravida a rischio o con feti che presentano malformazioni”. (Cronache)

L'ALTERNATIVA

Politiche giovanili, acqua pubblica come diritto umano, tematiche ambientali e animaliste. Verte su questi temi il programma elettorale di Simona Libera Scocozza, candidata sindaca sostenuta dalla civica Attivisti per Salerno, ConSensoCivico e Terra Libera. Parte del programma elettorale della coalizione della Scocozza è infatti destinata agli animali: tra i candidati, ha rivelato, vi è anche un’attivista, molto nota in città. Intanto, è quasi tutto pronto per la presentazione delle liste, mancano solo i provvedimenti burocratici previsti per legge e poi si darà ufficialmente il via alla campagna elettorale che andrà avanti per poco meno di trenta giorni, considerando il silenzio elettorale a 48 ore dal voto. Simona Libera Scocozza, tre liste civiche a suo sostegno. Mancano pochi giorni alla presentazione delle liste, a che punto è? “Ovviamente, stiamo terminando la documentazione necessaria per presentare le liste. Sono giorni impegnativi”. Con la presentazione delle liste inizierà anche la campagna elettorale e la presentazione del programma elettorale. Come può riassumerlo? “I punti principali del mio programma elettorale sono: le politiche giovanili con la creazione degli spazi per gli studenti; l’emergenza covid ha evidenziato come la necessità di spazi dotati di connessione wifi sia necessaria per i giovani e per le loro attività così come prevediamo l’istituzione della consulta cittadina degli studenti come ulteriore forma di partecipazione dei giovani. Poi, la creazione di spazi sociali dove i giovani possano incontrarsi per le loro attività. Punto cardine del nostro programma è l’acqua pubblica, la modifica dello statuto comunale con il riconoscimento dell’accesso all’acqua come diritto umano nonché una serie di attività legate al controllo della ristrutturazione della rete idrica perché la maggior parte dell’acqua viene perduta attraverso le condotte che sono colabrodi. Per quanto riguarda le tematiche ambientali, invece, la riduzione della Tari; incentivi per la raccolta differenziata se fatta bene e, tra gli altri punti, lo stop al consumo del suolo e la rigenerazione urbana; la mobilità sostenibile ma considerando tutte le zone di Salerno, ugualmente importanti e permettere a queste zone di essere collegate alla città, con vantaggi in termini ambientali e sociali: se i cittadini delle zone limitrofe non riescono a raggiungere il centro cittadino non possono partecipare alla vita cittadina culturale e sociale; l’amministrazione trasparente con la diretta streaming del consiglio comunale e la digitalizzazione dei servizi rivolti al cittadino. Abbiamo visto cosa è accaduto in questi giorni presso gli uffici comunali. Poi, c’è una parte dedicata interamente agli animali perché in lista abbiamo un’attivista molto conosciuta a Salerno e pensiamo alla creazione di un gattile comunale, aiuto e sostegno alle persone che si prendono cura degli animali nonché la mancata autorizzazione a sostare sul territorio per i circhi che utilizzano gli animali”. Si pone come alternativa all’amministrazione Napoli. Nelle scorse settimane l’incontro con la candidata sindaca Elisabetta Barone… “Io credo che noi siamo l’unica alternativa all’amministrazione De Luca. Sicuramente, non lo è la Barone e la sua coalizione: vediamo troppi collegamenti tra quella coalizione e l’amministrazione uscente; lo abbiamo sempre detto e l’ho detto anche alla Barone tanto che le chiesi di andare insieme ma con un terzo candidato sindaco, garante di un’alternativa, lontana dall’amministrazione deluchiana ma lei ha detto di no”. Complice anche l’emergenza Covid, tante le difficoltà che vivono i cittadini. Secondo lei qual è l’errore più importante commesso dall’amministrazione Napoli? “Secondo me l’aver abbandonato la città. Non so a cosa si è dedicata la città in questi cinque anni ma sicuramente non a Salerno e ai suoi cittadini perché la città è degradata da un punto di vista sociale, culturale e di pulizia. Credo che Salerno sia stata abbandonata, non sono stati ascoltati i bisogni dei cittadini; abbiamo una raccolta porta a porta che non funziona e, soprattutto nel giorno di conferimento dell’umido, le strade sono invase di rifiuto sinonimo, questo, che la raccolta differenziata non funziona. Poi, la poca trasparenza: se quello che accade in Comune è giusto deve essere fatto alla luce del sole, perché non vogliono fare la diretta streaming dei consigli? Non costa nulla, a livello economico”. Secondo lei qual è la priorità? “Io credo che nell’immediato sia necessaria la riorganizzazione delle partecipate affinché i servizi funzionino davvero; i cittadini pagano tasse altissime a fronte di servizi pessimi. Riorganizzazione delle partecipate, trasparenza amministrativa e la mobilità e sono le tre cose che io farei nell’immediato”. Appello al voto, perché i cittadini dovrebbero votare per lei? “Perchè ho dimostrato nei miei primi 38 anni di vita ho dimostrato di essere una persona che tiene alle cose e alle persone, con la mia attività di volontariato, la mia attività professionale e ho maturato un’esperienza nell’ambito della gestione e risoluzione dei problemi. Il mio gruppo è formato da persone che vogliono il bene della città, non aspirano a privilegi personali. Siamo cittadini, vogliamo vivere in una città dignitosa”. (Cronache)

SALERNO PER I GIOVANI

“Partecipazione”: è questa la parola d’ordine per Giuseppe Roscigno, candidato al consiglio comunale di Salerno con la lista Salerno per i Giovani. “Ho sempre creduto, e credo, che “partecipare” nell’accezione più alta del termine, e cioè condividere, aderire attivamente, dia un significato alla propria esistenza. Non c’è futuro senza partecipazione, non c’è progresso senza partecipazione. Qualsiasi progetto o idea, che sviluppi un bene comune ha bisogno di partecipazione, un’adesione attiva di persone che ne concretizzano la fattibilità – ha dichiarato Roscigno – Una bella città è tale nella misura in cui tutti sentiamo l’urgenza di “partecipare” alla sua bellezza, ognuno con la sua parte”. Una candidatura nata – ha specificato il dipendente della Salerno Trasporti – “dal sentimento che ha contraddistinto tutte le scelte che ho prodotto sin’ora, dal percorso formativo a quello lavorativo, sino all’impiego del mio tempo libero, dando un senso dinamico e profondo ad ogni mia scelta. Ho avuto modo di sperimentare concretamente quanto sia importante prender parte ed esser parte di un progetto nel lavoro che svolgo attualmente alla Salerno Trasporti Srl e cioè Responsabile Ricerca e Sviluppo”. Per Roscigno, infatti, “chi governa” deve “creare il contesto giusto affinché tutti si sentano motivati a partecipare, a condividere il loro pensiero. Il mio impegno non è una promessa elettorale ma è il naturale percorso di chi crede nelle potenzialità di ognuno a prescindere dalla propria storia personale, di chi è fermamente convinto che tutti possono contribuire al bene comune. Abbiamo tanto da lavorare, siamo reduci e non del tutto fuori, da un disastro che ha messo in ginocchio il mondo intero, una pandemia che ha provocato danni immensi mettendo in crisi un’intera economia, crisi alla quale solo con la partecipazione e il buon senso da parte di tutti scriveremo la parola fine”. E poi l’appello e il monito ai giovani: “lo dico con un profondo senso di rammarico, che la fascia giovanile ha subito dalla politica le delusioni più scottanti tanto da perdere ogni interesse anche e soprattutto per il voto. Il mio invito è di rompere gli schemi, cambiare direzione, si può e si deve dare un segnale forte di partecipazione perché è in gioco il nostro futuro e il futuro della nostra Salerno. Partecipare per dare un senso al nostro futuro ed ora possiamo farlo insieme. La politica, nel suo significato più alto, è partecipazione perché non esisterebbe politica senza persone”. (Cronache)

Salerno - Politica -

Rimani aggiornato:

Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.

Altri articoli recenti

Gelbison, un Grillo tra i pali rossoblu: dalla Sicilia approda a Vallo un promettente portierino

Non si è ancora chiuso il mercato in entrata della Gelbison, attesa domenica alle 15 dalla delicata sfida valevole per la seconda d'andata del girone G di Serie D sul...

Sarnese, patron Pappacena regala un altro colpo coi fiocchi a Schiattarella: ingaggiato Armellino

Si giocherà in anticipo, sabato alle 16, la gara valevole per la seconda giornata del girone G di Serie D tra Afragolese e Sarnese. In vista della sfida del "Moccia", il...

Battipagliese, ufficializzato il portiere Colantuono insieme ai rinnovi di Vitale, Suozzo e Fontanella

Sono già scesi in campo o figuravano in distinta nella prima di campionato ma ora la società ne rende ufficialmente pubblico il tesseramento avvenuto nelle scorse...

Salernitana-Potenza misura le ambizioni granata: Cosmi cerca la scossa. Probabili formazioni e dove vedere la partita

di Massimiliano Catapano
La Salernitana cerca una notte capace di cambiare il volto del proprio avvio di stagione. All’"Arechi", alle ore 21, arriva un Potenza che ha...

Salernitana, la Curva Sud rompe il silenzio: "Confusione e incertezza, ma non è ancora il momento della contestazione"

di Massimiliano Catapano
Un documento lungo, duro nei contenuti ma calibrato nei tempi. Il Direttivo Ultras della Curva Sud Siberiano rompe il silenzio sul momento attraversato...

Ruggi, Cantone azzera gli incarichi di Memoli: nuova stretta ai vertici dell'azienda

Nuovo passaggio delicato negli assetti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona". Il direttore generale Nicola Cantone ha...

Salernitana, Mastrovito saluta dopo 40 giorni: zero minuti, addio e tanti interrogativi

di Massimiliano Catapano
È durata appena 40 giorni l’esperienza di Mattia Mastrovito con la Salernitana. Il centrocampista classe 2005 ha risolto consensualmente...

Salernitana-Potenza, Cosmi ne porta 22: prima per Perina, quattro assenti. Granata a caccia della prima vittoria. I convocati

di Massimiliano Catapano
La Salernitana si prepara alla sfida interna contro il Potenza con l’obiettivo di centrare la prima vittoria in campionato. Serse Cosmi ha...
Contatti - Privacy Policy

Informativa per la privacy del visitatore:

Questo sito e gli strumenti terzi da esso utilizzati si avvalgono di cookie sia tecnici che di profilazione, necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nell'apposita policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Ho capito, non mostrare più questo banner.

Perchè vedo questo banner?