

Va all'Ungheria il terzo posto a Sibenik 2021, l'Italia chiude gli Europei Under 17 femminili, vinti dall'armata Russia, al quarto posto. Un risultato comunque di prestigio, da non sottovalutare con tanti fattori da considerare. Innegabile è quello di un gruppo arrivato stremato in Croazia al termine di una stagione pesante, condizionata dal Covid, e che ha visto gran parte delle convocate disputare senza sosta finali dei campionati di A1 e A2 e subito dopo quelle Under 20, 18 e finanche 16 con un collegiale a pieno regime solo nelle ultime due settimane pre-partenza a differenze delle avversarie che sono arrivate in condizione atletiche differenti. Un risultato che comunque rappresenta (in attesa dell'esito dei Mondiali Under 20 e degli Europei Under 17 al maschile) per l'Italia della Pallanuoto il punto più alto a livello intercontinentale della stagione 2020/21 considerando (oltre al settimo posto olimpico del Settebello) la mancata qualificazione del Setterosa a Tokyo e il quinto posto delle Under 15 maschili e femminili agli Europei di Loulè e Szentes. Una base da cui partire per un gruppo che ha dimostrato comunque talento e compattezza con ampi margini di ulteriori miglioramenti, destinato solo a crescere e che sarà sicuramente protagonista nei prossimi campionati nazionali con i rispettivi club di appartenenza dopo un doveroso e meritato riposo. Non mancheranno, come al termine di ogni competizione, anche riflessioni sull'operato tecnico.
L'inizio di partita è contratto, entrambe le squadre risentono della fatica accumulata nei giorni precedenti con le avversarie che hanno potuto comunque godere di un giorno in più di riposo. Il primo tentativo è di marca ungherese ma Olimpia Sesena si supera nel deviare la conclusione sul primo palo. L'Italia inizia a macinare gioco e trova il vantaggio con un siluro dal perimetro di Aurora Longo ma sarà gioia effimera. Le magiare sono brave e fortunate nell'indovinare la conclusione vincente da ogni posizione: Aubeli schiaccia in rete il pari dal centro sfruttando a dovere la superiorità numerica poi due fucilate dalla distanza di Szegedi portano il punteggio sul parziale di 3-1. In avvio di secondo periodo un bel tiro a volo di Emma De March tiene vivo il Sette tricolore che lotta con i residui di forze rimaste ma, come accaduto in occasione della sfida inaugurale, l'Ungheria prende il largo grazie alle soluzioni vincenti delle sue soliste. La solita Szegedi e Fekete pescano il jolly con due bordate imparabili poi Macsai allunga dai 5 metri. Nonostante affiori la consapevolezza di veder sempre più lontano il Bronzo, le ragazze di Grassi continuano ad incoraggiarsi e pagano dazio anche alla sorte, colpendo una nuova serie di legni con la sfera che carambola sulla linea e non entra. Prima De March e poi l'indomita Morena Leone accorciano le distanze in extraplayer ma Szegedi e Aubeli in controfuga sono una sentenza, aumentando la percentuale realizzativa magiara in superiorità. Alla fine sarà poker per entrambe.
Al cambio vasca l'Italia si gioca il tutto per tutto ed è sempre Leone, davvero encomiabile in ogni confronto, a tenere a galla le sue compagne prima realizzando un rigore e poi piegando Golopencza di giustezza. Le azzurrine ci provano con Sbruzzi e Longo ma un tiro a schizzo sotto la traversa di Aubeli riduce al lumicino le speranze di rimonta. Ringalluzzite dalle prodezze balistiche, le giovani di Benczur trovano nuove risorse anche in Jonkl e Hnatyszyn che timbrano nel giro di 2' il tabellino per la prima volta nel mentre Bonca finisce anzitempo la sua partita per raggiunto limite di falli. Sesena evita un passivo più pesante con un altro paio di belle parate ma nulla può sulla mortifera Aubeli che in avvio di quarto parziale chiude i giochi. L'Ungheria si rilassa e subisce l'orgogliosa reazione italiana concretizzata dalla doppietta di Corinne Bovo, sempre presente quando chiamata in causa nella spedizione croata, e la terza rete di giornata di De March. Il tempo per provare la pazza rimonta è troppo poco e il match scivola via fino al fischio finale che dice 12-9 ed Ungheria medaglia di Bronzo. L'Italia torna a casa con l'amaro in bocca ma con la consapevolezza che la rivincita continentale si materializzerà quanto prima.
Hanno preso parte agli Europei di Sibenik Olimpia Sesena e Martina Lepore (RN Bologna), Greta Corinne Bovo (AN Brescia), Sveva Costa (CSI Venere Azzurra), Lavinia Papi (SIS Roma), Helga Maria Santapaola (L'Ekipe Orizzonte/Brizz), Morena Leone (L'Ekipe Orizzonte), Aurora Longo (L'Ekipe Orizzonte/Torre del Grifo), Marta Misiti (Torre del Grifo), Vittoria Sbruzzi e Mariam Marchetti (CSS Verona), Grace Marussi (Pallanuoto Trieste), Emma De March (Bogliasco 1951/Aquatica Torino), Guya Zizza e Paola Di Maria (Acquachiara). Completano lo staff l'assistente tecnico Manuel Bombelli, il team manager Marco Manzetti, il medico Beatrice Berti e la fisioterapista Flavia Mangiapane. Arbitro al seguito Luca Castagnola.
Miglior giocatrice del torneo è la russa Daria Bunakova, autrice di una tripletta in finale, mentre miglior portiere la croata Latica Medvesek. Capocannoniere della kermesse è l'olandese Lola Moolhujzen con la bellezza di 39 reti seguita dall'israeliana Dar Menakerman (32) e dalla francese Ema Vernoux, appaiata alla greca Foteini Tricha e alla croata Iva Rozic (29).
I RISULTATI
Finali
29 agosto
Finale 11° posto
Slovacchia-Serbia 12-13
Finale 9° posto
Germania-Francia 9-13
Finale 7° posto
Israele-Croazia 6-11
Finale 5° posto
Olanda-Spagna 11-9
Finale 3° posto
Ungheria-Italia 12-9 (3-1, 5-3, 3-2, 1-3)
Finale 1° posto
21.00 Russia-Grecia 12-8
Semifinali
28 agosto
1°/4° posto
(SF3) Ungheria-Russia 9-11
(SF4) Grecia-Italia 9-7 (2-3, 3-1, 1-3, 3-0)
Quarti di finale
Venerdì 27 agosto
16.30 (QF3) Israele-Ungheria 7-13
18.00 (QF4) Croazia-Grecia 7-13
19.30 (QF5) Olanda-Russia 10-14
21.00 (QF6) Italia-Spagna 11-10
Ottavi di finale
Giovedì 26 agosto
16.30 (RM3) Israele-Germania 16-8
18.00 (RM4) Croazia-Serbia 17-9
19.30 (RM5) Olanda-Slovacchia 24-3
21.00 (RM6) Italia-Francia 12-8 (2-2, 1-2, 6-1 3-3).
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