

Nervi saldi e resilienza: queste le caratteristiche fondamentali che hanno permesso all'Italia di Giacomo Grassi di raggiungere i Quarti di finale degli Europei Under 17 femminili di Sibenik. Le azzurrine conquistano il pass per la sfida verità con la Spagna dopo aver sofferto per due tempi la tenacia e la freschezza atletica di una Francia che senza nulla da perdere si dimostra formazione in crescita e con talenti interessanti da mattere in vetrina. L'Italia (nello foto RS) ritrova De March e Papi, questa volta restano fuori Sbruzzi e capitan Costa con la "fascia" che va a Leone. L'avvio di confronto è favorevole alle transalpine che si portano subito in vantaggio con Dhalluin e tengono bene in difesa, contenendo bene Di Maria e Papi ai due metri. Il baby Setterosa fatica a trovare spazi, latita nello sfruttare l'extraplayer ed è costretto a tentare più volte la soluzione individuale dalla distanza, collezionando legni a ripetizione con Di Maria, Longo e De March. Il pari arriva grazie all'entrata vincente di Grace Marussi che riceve da 1 e insacca di giustezza. Neanche il tempo di esultare che la Francia rimette la testa avanti con il diagonale di Ema Vernoux, già nel giro della Nazionale maggiore. La stessa Vernoux trova poi la strada sbarrata da Helga Santapaola con un plastico volo. E la calottina numero 1 francese Martineaud-Peret, invece, sembra travestirsi proprio da Santapaola con due autentiche prodezze che salvano la propria porta dalla capitolazione. Nulla può, però, sulla caparbia azione di Morena Leone che resiste alla carica di un'avversaria e riesce a trovare l'angolino giusto per pareggiare. Il secondo periodo è una sorta di remake del primo con le gallette più lucide in fase di finalizzazione come nel caso del sigillo di Andres, lesta a smarcarsi ai 2 metri e a centrare il bersaglio grosso. L'Italia non si sfalda e impatta nuovamente con una bella giocata di Emma De March che si fa il regalo di compleanno fintando la conclusione e poi sparando dal lato buono alle spalle del portiere avversario. Sarà una superiorità numerica a sancire l'ultimo vantaggio francese, finalizzato da Raspo.
Al rientro in vasca dall'intervallo lungo, l'inerzia della partita cambia totalmente. L'orizzontina Leone si carica sulle spalle la squadra e inaugura il primo allungo decisivo italiano con una terrificante doppietta, intervallata dalla staffilata di De March. La Francia sembra subire il colpo ma la solita Vernoux estrae il coniglio dal cilindro e con una beffarda parabola riporta le sue a -1. Brave le ragazze di Grassi a restare compatte e a colpire, questa volta letalmente, con Marussi, un bel tracciante dell'emiliana Martina Lepore e l'ennesima perla balistica di Aurora Longo, distintasi questa sera anche per preziosissimi recuperi difensivi. A sigillare l'ipoteca sulla vittoria la respinta di Santapaola sulla velenosa conclusione di Lily Vernoux. Gli ultimi 8' hanno poco da dire. L'orgoglio della formazione di Emilien Bugeaud si riversa nelle reti di Ema (5 metri quasi parato da Santapaola) e Lily Vernoux ma il Sette tricolore si mantiene a debita distanza grazie a De March e Marussi che timbrano la loro personale tripletta, eguagliando lo score della compagna Leone. A chiudere la contesa il secondo guizzo di Dhalluin e la saetta di Longo che fissa il punteggio finale sul 12-8. Ora per l'Italia sarà necessario sfruttare quanto più possibile le pochissime ore di riposo a disposizione e ripartire dagli ultimi due tempi per tentare lo scacco matto alla corazzata iberica.
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